Alfonso Sabella, magistrato siciliano, ha iniziato come avvocato per arrivare poi al pool antimafia diretto da Caselli . Durante quel periodo ha condotto numerose indagini e diretto diverse operazioni che hanno portato all’arresto di latitanti eccellenti. Avevo già letto il suo libro su Roma scritto durante la sua breve esperienza di Assessore alla legalità e trasparenza nella giunta Marino. Lo stile letterario non è impeccabile , manca una certa linearità temporale dei fatti raccontati ,ma la narrazione è onesta e arriva immediata. Traspare una grande passione per il proprio lavoro e una conoscenza approfondita e meditata dei fatti narrati. Si apre un mondo sui retroscena di operazioni investigative durate mesi e anche anni di cui l’opinione pubblica ha vissuto solo l’epilogo di cui rimangono impresse le immagini di esultanza per l’arresto di pericolosi boss mafiosi finalmente strappati alla latitanza e assicurati alla giustizia, passate velocemente in tv e divorate dall’ incalzare di nuovi fatti di cronaca. Molto interessanti le riflessioni personali dell’autore che ,a sprazzi, accendono di ilarità e ironia il racconto .