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Il leone di Svevia

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Dicembre 1250. Durante una battuta di caccia, Federico di Svevia viene colto da un forte malore e portato nella residenza di Castel Fiorentino. A tutti diviene presto chiaro che le condizioni dell’imperatore non sono destinate a migliorare e che il suo tempo su questa terra sta arrivando al termine. Federico convoca quindi al proprio capezzale il fidato Ahmed Addid, capo della guardia saracena e amico d’infanzia per impartirgli un ultimo ordine: vuole ascoltare il racconto della propria vita e comprendere come il mondo lo ricorderà attraverso l’unica voce che non gli mentirebbe mai. Ahmed ricostruisce così un sincero ritratto del suo signore, lontano dall’immagine che ne hanno i suoi sudditi: la storia di un bambino che cresce tra paure e dubbi, menzogne e rifiuti, fino a diventare prima re e poi imperatore. Una vita all’insegna della forza d’animo e dell’ambizione, tanto grandi da mettere in ginocchio anche la più grande potenza dell’occidente: la Chiesa.

352 pages, Paperback

Published February 17, 2022

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12 people want to read

About the author

Roberto Genovesi

39 books4 followers
È giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato ai più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Considerato tra i maggiori esperti italiani di videogiochi, insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e cross-mediali in diverse università. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Archimede di Siracusa e Gengis Khan. Ha pubblicato i romanzi Inferi On Net e L’angelo di Mauthausen. Con la Newton Compton ha pubblicato La legione occulta dell’impero romano, Il comandante della legione occulta, Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, La mano sinistra di Satana, Il Templare nero e La legione maledetta. Il generale dei dannati. I suoi romanzi sono pubblicati in Spagna da Editorial Bóveda. Vigiles in Tenebris è la pagina Facebook dedicata alla Legio

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3 (10%)
1 star
2 (6%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Vladimiro.
Author 5 books38 followers
February 18, 2022
Non avevo mai letto nulla di Roberto Genovesi. Confesso che la sua trilogia della "Legione occulta" non mi aveva mai suscitato curiosità a causa degli elementi fantasy della stessa; fantasy, che commisto al genere storico, lo ammetto, mi fa storcere il naso. La lettura de "Il leone di Svevia" che, è doveroso ricordarlo, è un romanzo storico senza elementi fantasy, mi ha fatto ricredere sulla mia precedente scelta.

Il "Leone di Svevia" narra la vita di Federico II, re di Sicilia, sacro romano imperatore e "Stupor mundi". L'autore non si concentra su un singolo episodio biografico, ma ha l'ambizione di narrarla per intero. La struttura del romanzo mi ha affascinato: la scelta più pigra sarebbe stata quella di fare una narrazione lineare, magari condita da un banale prologo ambientato poco prima della morte dello stesso: è la cornice narrativa più comune usata dagli scrittori. Nel romanzo di Genovesi la cornice c'è, ma non è semplice cornice: il romanzo è infatti il racconto degli ultimi giorni della vita di Federico II, ormai debilitato da varie malattie fra cui la dissenteria, che egli trascorre con il fedele amico saraceno Addid, sua guardia del corpo, personaggio di finzione ma rappresentante il legame curioso di Federico con il mondo islamico. I due così ripercorrono la vita del sovrano.

Nel farlo, Genovesi mostra grande abilità nell'alternare diversi registri; a volte abbiamo la prima persona di Federico stesso, a volta la "seconda persona" (scelta inconsueta ma affascinante) dello stesso Addid. La narrazione non è lineare: dopo i primi capitoli, dedicati a Federico bambino e al suo concepimento, gli episodi più famosi del lungo regno dello "Stupor mundi" sono narrati in ordine sparso. Genovesi non si concentra tanto sulla narrazione degli eventi politici e militari (che comunque, dalla conquista diplomatica di Gerusalemme alla battaglia di Cortenuova, dai matrimoni di Federico al concilio di Lione; il focus è su Federico, sulle sue idee, sulla sua personalità. È una scelta azzeccata: la personalità di Federico fu veramente straordinaria nel senso letterale, cioè fuori dall'ordinario dell'epoca. La condivido anche considerando la lunghezza del romanzo (non è breve ma non siamo neanche di fronte ad un "mattone"). Una vita "piena" come quella di Federico, se narrata in dettaglio, avrebbe richiesto non meno di una trilogia.

Ho apprezzato anche i capitoli brevi dedicati a differenti personalità intellettuali del regno di Federico: sono quasi dei racconti brevi incastonati all'interno della narrazione, che raccontano la storia del matematico Fibonacci, del famoso Pier delle Vigne, il filosofo Michele Scoto e altri.

Spendo meno parole per la ricostruzione storica perché, al contrario dell'epoca romana, sono meno ferrato sull'argomento. Devo però far notare uno "svarione" sopravvissuto ai vari controlli redazionali: ad un certo punto infatti si parla dei "gesuiti", ordine che però venne fondato solo nel '500. Niente di grave, comunque. Per il resto, come detto, il focus è su Federico, più che sulla sua epoca; temo quindi che il lettore meno esperto del periodo potrebbe, in alcuni punti, desiderare che vi fosse stata una trattazione più ampia e magari anche un po' didascalica.

In definitiva, è un romanzo che consiglio a tutti gli appassionati di medioevo. La penna di Genovesi, mai pigra e monotona, riesce a mantenere l'attenzione viva portando il lettore vicino a Federico II, cioè vicino al più straordinario uomo della sua epoca.
Voto 4+, se proprio dobbiamo dire un numero.
Profile Image for Elisa Pomarico.
Author 2 books9 followers
April 24, 2024
Anno 1250, sullo Stupor Mundi stanno calando le tenebre che accompagnano la nera signora.

Da giorni le sue condizioni di salute peggiorano, ma il sovrano attende qualcuno: Ahmed Addid, il suo migliore amico, che dall’età di quattro anni, quando si sono conosciuti nei quartieri poveri di Palermo, gli è sempre stato accanto.

Perchè Federico II di Svevia lo attende?

Per sentire dalle orecchie di chi per tutta la vita lo ha accompagnato, quella stessa vita di cui Addid è stato testimone, senza i fronzoli di chi lo elogerà o le menzogne dei suoi detrattori.

Ecco che in questo libro la vicenda si alterna tra il passato di uno dei sovrani più celebri e i commenti fatti aspettando di chiudere gli occhi.

In questo romanzo, pare di essere anche noi con Rico e Ahmed, di crescere con loro e di assistere alla vita di questo famosissimo sovrano dalla sua nascita al suo ultimo battito di palpebre.

Vediamo quest’uomo appunto come un uomo, sì straordinario, ma anche nelle sue fragilità, nelle sue contraddizioni, per dirla meglio, vediamo l’umano.

La scrittura è godibile e scorrevole, insomma è una lettura consigliata.
Profile Image for Carlo.
241 reviews1 follower
January 8, 2023
Romanzo storico in cui sono raccontate le principali gesta dell'imperatore Federico II ivi inclusi alcuni dei personaggi illustri del tempo.
Buon libro che si legge volentieri.
Profile Image for Lucia Principi.
21 reviews
February 15, 2026
In punto di morte, l'imperatore Federico II chiede al suo fido braccio destro saraceno, Ahmed Addid, di narrargli le sue imprese di "ragazzino, sognatore, condottiero e sovrano". Iniziano così una serie di salti nel tempo per ripercorrere le tappe principali della vita del grande sovrano normanno. Genovesi sceglie uno stile cinematografico, da fiction, per muoversi avanti e indietro nel tempo, e affida la voce narrante una volta ad Addid, una a Federico, e un'altra ancora al narratore onniscente. La storia è raccontata in forma aneddotica, il contesto non è sempre ben delineato, i riferimenti storici sono per lo più abbozzati, manca, in generale, quella tensione che ti porta ad appassionarti alla vicenda. Se nelle prime pagine ho seguito volentieri il viaggio rocambolesco dei due giovani protagonisti all'interno del dedalo delle fogne palermitane per sfuggire alle guardie di Marcovaldo, via via che proseguivo la lettura ho perso la curiosità e l'attenzione nei confronti dei personaggi e delle vicende. In generale, l'impressione che mi è rimasta, al termine della lettura, è di essere rimasta solo sulla superficie di una grande storia.
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