Il calice dell’immortalità, la fonte della giovinezza, le mele di Idunn. Può la tecnologia darci ciò che la mitologia ci ha promesso?
Tamara Duerres sceglie di lasciarsi alle spalle un’esistenza che non la rende felice e di vivere per sempre grazie a un’iniezione. Il suo corpo smette di invecchiare da quel preciso giorno. Viene meno l’unica certezza di ogni esistenza umana, la sua inevitabile fine. Per Tamara, e tutti gli altri perpetui, l’eternità è un dono che ben presto rivela il suo lato oscuro.
Decine di anni dopo il trattamento, centinaia di uomini e donne che hanno ingannato il tempo iniziano a togliersi la vita, o almeno a provarci. L’azienda che ha brevettato il miracoloso siero viene travolta dalle accuse e scalata da un ambizioso individuo che promette una via d’uscita per tutti coloro che sono pentiti della loro scelta.
Il benefattore sfrutterà i suoi mezzi, e il frutto delle ricerche che ha finanziato, per restituire a Tamara ciò che lei ha scoperto di bramare sopra ogni altra cosa.
Romanzo breve o racconto lungo? Distopia o futuro possibile? Perpetual Life One non è un’opera semplice da collocare, perché ha la potenza delle storie vissute. Leggendo, si sta a braccetto coi personaggi per scoprire cosa riserva loro l’avventura che stanno vivendo. Sembra di guardarli negli occhi, quei personaggi, mentre fanno le loro scelte e vivono le loro convinzioni e i loro ripensamenti. Linda Talato ha il dono di connettersi con loro a livello profondo, di leggere le loro emozioni e tradurle in azioni, dialoghi e pensieri. Perpetual Life One è una lettura breve, ma non veloce. Lascia una bella scia di pensieri nella testa, e affronta temi con cui ciascuno può trovare un modo di interfacciarsi a livello personale. Lettura consigliata, senza “se”.
LE RECENSIONI DEL BLOG IL SALOTTO LETTERARIO Tamara Duerres è una Perpetua: in gioventù, ha accettato di sottoporsi a una particolare sperimentazione medica che ha bloccato il processo di invecchiamento del suo corpo e l’ha resa immortale. Un’esperienza incredibile, un privilegio che altri non hanno avuto. Ma ora, decine di anni dopo dall’inizio del trattamento, molti Perpetui stanno iniziando a togliersi la vita, anche se non tutti riescono nella loro impresa. L’arrivo di un siero che possa rendere reversibile il processo di immortalità sembra dunque essere arrivato al momento giusto… Ma le cose stanno davvero così?
Con Perpetual Life One, Linda Talato esordisce nella collana Dystopica di Delos Digital con un racconto che indaga le possibili conseguenze dell’immortalità. La riflessione dell’autrice si sofferma in particolar modo sulle capacità di cambiamento e di adattamento di un essere umano nel corso del tempo. Un tempo forse rubato, seppure grazie alle innovazioni scientifico-tecnologiche. Un tempo che trascende i limiti imposti da Madre Natura. Nel racconto di Linda Talato, la scienza ha scardinato uno dei punti fondamentali della nostra esistenza e la scala dei valori di ognuno cambia drasticamente, con conseguenze devastanti per la società e per la vita umana.
Perpetual Life One è un racconto distopico a forte stampo etico-filosofico. Numerose sono le domande che la storia di Tamara Duerres suscita nei lettori, soprattutto perché Linda Talato conferisce al personaggio una vividezza e uno spessore che le permettono fin da subito di entrare in empatia con il pubblico. Le sue parole pacate ci conducono in un viaggio che assume contorni sempre più definiti e in qualche modo vicini al nostro presente, come se il futuro fosse appena dietro l’angolo, in un mondo molto simile al nostro – più di quanto vorremmo immaginare. Ma alcune domande rimangono sospese e continuano a tormentarci a lungo, anche dopo aver terminato la lettura del racconto: se possiamo sconfiggere la morte, allora fin dove possiamo spingerci? E l’immortalità è davvero qualcosa a cui agognare così tanto?
Linda ci ha regalato un distopico filosofico molto interessante. Il frutto dell'immortalità ha un prezzo, l'uomo lo sa fin dal primo mito sussurrato negli eoni. Chi sfida gli dèi paga le conseguenze. E le hanno pagate i perpetui, esseri umani che accettano di non invecchiare. L'immortalità non è solo qualcosa contro la natura umana, ma diventa un'espressione di classismo e degradazione umana. La stessa percezione del cervello cambia. Tale situazione mi ha ricordato Qilby di Wakfu: chi è immortale verrà segnato dalla solitudine e dalla noia perché la vita diventa un libro già letto. Lo stile è accattivante, passando da diversi punti di vista, ogni personaggio è ben caratterizzato e diventa un puzzle che porterà il lettore a scoprire l'effetto collaterale dell'eterna giovinezza.
Un racconto molto breve ma scorrevole e molto piacevole per gli amanti della fantascienza. I nostri protagonisti sono Alfredo, un giornalista e Tamara una “perpetua”, ovvero una persona che non appena arrivata all’età consigliata ha assunto un farmaco per interrompere l’invecchiamento e di conseguenza le permette di vivere in eterno.
Una storia molto interessante, che porta a inevitabili riflessioni. Leggendo questo libro ho avuto come la sensazione di rivivere echi del passato, storie personali o raccontate; è stato inevitabile, da parte mia accostarlo a una canzone, un film o ad alcuni classici del genere per via di alcuni elementi in comune che qui sono riproposti e rielaborati in una costruzione nuova e assai originale.
Concluso in meno di due giorni questo romanzo breve o racconto lungo mi ha tenuta incollata alle sue pagine. Prosa scorrevole, stile efficace la Talato con la sua storia incanta il lettore. Personaggi ben caratterizzati come le ambientazioni. Storia affascinante ed inquietante allo stesso punto, mi ha fatto riflettere su cosa rappresentasse per la razza umana raggiungere l'immortalità... Ma anche no!!! Recensione completa su LDFO a questo link https://www.leggeredistopico.com/2023...
È meraviglioso quando conosci di persona l'autore e lo ritrovi in quello che leggi. È stato il caso di questa lettura, che è l'esordio di Linda. Si tratta di un racconto lungo che esplora le conseguenze di un tema che è stato sempre caro all'umanità: l'immortalità e l'eterna giovinezza. Si tratta di una distopia, quindi posso già dirvi senza timore di spoiler che vivere per sempre non è una grande idea secondo questo racconto. L'aspetto interessante della narrazione è la linea malinconica e agrodolce che la percorre. È una storia drammatica, ma è un dramma tenero, amoroso, malinconico. Un futuro pieno di dolci rimpianti. Una lettura breve ma che vale la pena. Vorrei fare un plauso anche al curatore di questa collana, Delos Veronesi, perché sta facendo un lavoro meraviglioso.