L'epopea di Ture Di Nardo, detto "Pileri", un giovane contadino siciliano strappato alla sua famiglia e alla sua donna, dalla chiamata alle armi durante la Seconda guerra mondiale. Arruolato negli Alpini e inquadrato nella Divisione Julia, seguirà le amare sorti dell'ARMIR in quella che sarà la più grande disfatta militare italiana del XX secolo. Come un novello Ulisse, il giovane Ture Pileri, dovrà affrontare prove terribili nel lungo viaggio di ritorno verso casa. Cristiano Parafioriti, con questo avvincente romanzo storico, riporta alla luce una storia vera, rimasta custodita nel cuore del suo protagonista per settant'anni. La forza di un uomo, sospinto dall'amore, capace di resistere e reagire alla sconfitta di una intera armata.
In questa nuova opera di Cristiano Parafioriti, non c'è soltanto la guerra, ma tantissimo amore. Quel genere d'amore che ha di certo contribuito alla sopravvivenza del protagonista, consentendogli di tornare infine nella sua Sicilia, dalla sua amata Rosa.
L'autore è riuscito a farmi vivere, quasi in prima persona, la vera storia di Ture Di Nardo, all'anagrafe Salvatore Di Nardo, un semplice ragazzo di campagna chiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale, costretto così a prendere posto fra gli Alpini, per poi essere inviato a combattere sul fronte russo.
Chi conosce almeno un po' di storia sa quanto sia stata dura quella guerra per noi italiani, soprattutto su quel fronte. Con questo romanzo si può quindi venire a conoscenza della situazione attraverso l'ottimo studio condotto dall'autore, che ci fa rendere conto quanto quella battaglia fosse vicina a un suicidio di massa, dove persero la vita migliaia di soldati.