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Tradurre l'errore : laboratorio di pensiero critico e creativo

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Digital Dishumanities o del dire distopico, titolo di uno dei capitoli del libro, può forse far sorridere chi ama le allitterazioni o chi ha qualche perplessità nei confronti degli algoritmi, ma potrebbe far spazientire un insegnante di inglese che segnerebbe subito Dishumanities come un errore o al più come un calco dall’italiano. Eppure la lingua, quando è viva, ama contravvenire alle regole o forzarle. E una lingua è viva se permette gli errori, le sfumature, la flessibilità, l’ambiguità, la connotazione, la sovrapposizione, il gioco, il capitombolo, la svolta improvvisa. È morta quando non si muove più, quando si ripete sempre prevedibilmente uguale a sé stessa, ligia alla regole e alle ricorrenze statistiche o, peggio ancora, quando costretta da imposizioni politiche e liberticide, come nel caso del Newspeak di 1984 di Orwell.
La letteratura offre molti esempi di trasgressione vivificante: dalle complesse invenzioni di Joyce di Finnegans Wake a quelle più scanzonate dei Beatles di Yellow Submarine, o ai neologismi sorprendenti e alle deformazioni linguistiche dei giovani artisti dell’Atelier dell’Errore. Di questi e di altri testi irrequieti parla questo libro.
Ma che cosa può fare un traduttore di fronte a un errore, intenzionale o non intenzionale, di un autore? Si nasconde? Nasconde l’errore? Rilancia?
Il libro non tratta degli errori di traduzione, ma di esperienze di traduzione, individuali o collaborative, insolite, a loro modo estreme, che hanno sollecitato una riflessione sulla traduzione vista non come un’attività meccanica e asettica, ma come una pratica pedagogica straordinaria, capace di stimolare lo sviluppo di un pensiero critico, che richiede ad un tempo rigore e creatività, conoscenza dei vincoli dei testi e capacità di derogare consapevolmente alle norme, di tradurre, quando necessario, uscendo dagli schemi, di tradurre outside the box.

137 pages, Paperback

Published March 1, 2021

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About the author

Franco Nasi

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Franco Nasi was born in Reggio Emilia in 1956 and graduated at Bologna University. From 1995 to 2001, he was Italian language assistant at the Ministry for Foreign Affairs at Loyola University (Chicago) and the Chicago University. From 2001 and 2005, he was Adjunct Professor at the Modena and Reggio University and since 2006 he has been confirmed as researcher in contemporary Italian Literature in Reggio. He translated and edited aesthetics texts and literary theory by S.T. Coleridge, W. Wordsworth, J.S. Mill and collection of poems by Brian Patten and Rogen McGough. He wrote with various magazines including "Il Verri", "Studi di Estetica", "Nuova Corrente", "Testo a Fronte", "Italica", "Nuova Prosa", and edited the volumes "Intorno alla Via Emilia. Per una coreografia culturale dell'Italia contemporanea" and "West Lafayette" published by Bordighera Press in 2001. The two volumes "La Malinconia del traduttore" and "Specchi comunicanti. Traduzioni, parodie, riscritture are on the theory and practice of literary translation.

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