Il sesso porta solo guai! Questo è il mantra di Jeanette. E lei, dal sesso, vorrebbe starne proprio alla larga. Ma è dura quando sei la figlia del proprietario di un locale di burlesque e ti ritrovi a fare la cameriera sexy durante una festa di addio al celibato. Ed è ancora più dura quando l’organizzatore della festa è un certo Alexander Stone, un gigante biondo dalla bellezza scandalosa con una fastidiosa attitudine al comando! Se poi, in preda all’imbarazzo, finisci per cadergli in grembo ricoprendolo di cheescake ai mirtilli, il problema è doppio! Tra loro è antipatia a prima vista. Jeanette, caschetto castano e testa tra le nuvole non ha nulla a che fare con il severo e intransigente Stone. Ma il fato è un burlone, e sembra proprio che si diverta a metterlo continuamente sulla sua strada...
Un Natale romantico condito con un pizzico di peperoncino, tra biscotti pan di zenzero, bufere di neve e un bizzarro calendario dell’avvento.
“ho ventotto anni, sono carina- o almeno così dicono-, sono sana come un pesce e mediamente intelligente. Eppure sono esattamente quattro anni, tre mesi e ventun giorni che non batto chiodo. Sono più casta di una monaca di clausura. Il mio problema? Odio il sesso.”
Per Jeanette è meglio un caldo plaid, o una tisana o Netflix. Forse è così perché è figlia di un ex porno attore e di una ex ballerina di burlesque che dirigono “the sweet Sin” un locale esclusivo di burlesque e pole dance ed è quindi è satura di quel mondo. o forse è perché non ha mai provato una passione divorante per qualcuno, ma in ogni caso continua a credere che il sesso sia sopravvalutato. Tra l’altro a causa del passato dei genitori, non le è stato rinnovato il contratto nell’atelier dove aveva iniziato a lavorare, liquidata con la frase “ la mela non cade lontano dall’albero” e dovendo mettere in stand bye la il sogno di diventare una stilista di abiti da sposa.
La sera di un grande evento al locale dei suoi, Jeanette si ritrova a sostituire una cameriera e finisce per imbrattare la giacca di uno dei clienti. E non di un cliente qualsiasi, ma del cliente che ha pagato per avere una serata impeccabile: Alexander Stone, l’uomo che ne pretende l’immediato licenziamento. Un uomo per cui Jeanette prova un astio immediato, che vuole solo dimenticare per l’arroganza e i modi autoritari, un uomo che per fortuna non rivedrà più. Ma è davvero così? Quando si candida per un posto da aiuto stilista al Blue Moon (non vuole lavorare per i genitori e il lavoro da dogsitter è momentaneo), non può sapere che il proprietario dell’azienda di costumi “creativi” è proprio Alexander Stone. Ma lo scoprirà presto. Il capo è davvero così arcigno e antipatico o è una facciata? E se lo sta solo immaginando o il proprietario di Bignè, il cane a cui fa da babysitter, le fa gli occhi dolci? Chi è il misterioso ammiratore le fa avere un calendario dell’avvento da aprire seguendo precise regole? Tra bassotti che divorano qualsiasi cosa, una serie di imbarazzanti figuracce, spettacoli di lap dance e lingerie sexy, Jeanette cercherà di capirci qualcosa. E sarà il Natale a darle tutte le risposte.
SPOILER !!!!
Allora…..chi come me ha un po’ la passione per le commedie trash, le parodie e tra gli 11 e i 13 anni passava i sabati con le amiche a guardare film horror, mi capirà quando dico che Jeanette me la sono immaginata come Cindy di “Scary Movie”. Lei con occhioni da cerbiatta, faccia pulita, ingenua (“Daavvero Bobby??!” , o la scena del pic nic… ma sto divagando ) e goffa e un po’ imbranata. Anche un po’ svampita: tu ricevi un calendario dell’avvento molto intrigante da uno “sconosciuto” ( che si capisce subito chi è!) e ti alambicchi il cervello per tutto il tempo chidendoti “chi sarà mai?”. Ora, tu vivi a York in Inghilterra (popolazione 210 618 abitanti più o meno), non a New York ( 8 milioni e passa di abitanti). Togli le donne, gli anziani, i bambini e i ragazzini, gli omosessuali e gli sposati/accompagnati.Aggiungici il fatto che hai la vita sociale di un bradipo, che gli unici maschi che ti gravitano attorno sono 2 (e no, il ragazzo delle consegne che spunta verso la fine, tanto per confonderti le idee, non conta!) ….chi sarà mai l’uomo che vuole farsi conoscere da te? Un elfo di Babbo Natale? No, ma tu Sherlock in gonnella in jeans sformati , non preoccuparti del fatto che sappia dove abiti, o i tuoi gusti, le tue abitudini, no… che gli stalker stanno a New York, mica a York! No, tu vai pure in brodo di giuggiole e stai al gioco… ma quando Mr Mistero ti porta a quella fantastica cena al buio dove ti bisbiglia un paio di frasi all’orecchio, come fai a non riconoscerlo???????!!!!!* E no, stellina, la frase “il bisbiglio era troppo lieve per permettermi di capire” è una frase paracula. Perché se no col cavolo che avresti capito “chiudi gli occhi e conta fino a dieci a voce alta”. O sbaglio? Idem per la questione profumo. Ma va bene, per amore della storia e piena di buonismo natalizio abbono queste sviste. Che le posso anche capire dato che lo sconosciuto ti mette in subbuglio parti che credevi defunte, appese al chiodo, e invece ti scombussolano tutta e ti mandano in vacanza il raziocinio. È tutto uno sfarfallio nello stomaco, dopamina ed endorfine a go go. Non solo verso lo sconosciuto, ma anche verso Stone, che “è sexy in modo sconfortante, un suo gesto mi provoca tsunami ormonali e sudorazioni sparse” (glielo diciamo che la menopausa fa lo stesso effetto?) e che ha una voce “bassa e graffiante. Quella che Trixie definirebbe una voce da sesso” . Stone che è irritante come un cespuglio di ortiche, che si diverte a provocarla e che, però, riconosce il suo talento e vede in lei tanto potenziale: solo lavorativo? Scopritelo leggendo questo romance natalizio.
Premesso quanto detto fin’ora su Jeanette, mi è piaciuto che lei riscopra un pochino il suo lato passionale e sexy, che si rifiutava di tirare fuori; ci pensavano già i genitori ad essere attraenti ed erotici. Ma non capisco l’imbarazzo di entrare in un sexy shop. E non capisco perché l’autrice abbia glissato sulla notte di sesso epica della protagonista….giusto un assaggino, un ricordare di mani, di baci, di torace muscoloso e perfetto e basta. Eh no. Non si fa così. Due dettagli in più li avrei graditi!!!
Voglio spendere un paio di parole anche su Nick, perché c’è una frase che mi ha lasciato interdetta e ancora rido!
“siamo usciti un’altra volta a cena e siamo andati a pattinare sul ghiaccio. Sto bene con lui e Bignè è la ciliegina sulla torta. Se frequentassi Nick anche lui entrerebbe nella mia vita, e io lo adoro quel piccolo wurstel peloso!”
1) Uscire con un uomo per arrivare al suo wurstel peloso non è cosa da brava ragazza, da una che il sesso lo odia! Dillo che sotto sotto sei tale e quale a tutte noi! 2) L’autrice qui ha avuto un guizzo di genio, giocando con l’ambiguità e i giochi di parole. È evidente che il peloso sia Bignè e non l’amico di Nick, però la frase l’ha voluta lasciare. Avrebbe potuto tagliarla e si sarebbe capito lo stesso, ma anche lei era consapevole del potenziale comico. Povero Nick!
Ci sono anche un paio di personaggi “strategici”,come Orson e la sorella e il nipote di Alexander, che non aggiungono molto alla storia, ma ne permettono il suo svolgersi in modo coerente.
Si legge bene e in fretta, anche perché si ha la voglia di sapere quali sono le sorprese del calendario e come andrà a finire la storia, che mi aspettavo un po’ più hot e invece è piena di dolcezza, in linea con lo spirito di Natale.
Per tutti questi motivi il mio voto è 2 stelle e mezzo, che anzi, diventano due e ¾ perché amo i calendari dell’avvento e mi piacerebbe da matti riceverne uno come quello che ha ricevuto Jeanette.
Buone letture e alla prossima!!!
*la stessa voce di cui a pag 85, Jeanette dice “ (…) e la sua voce, che ormai riconoscerei tra mille…” ..forse era la voce n 1001????
Questo è il primo romanzo che leggo di Angelica Romanin e non ho certo intenzione di lasciarmi sfuggire gli altri. La storia è ambientata a York e vede come protagonista e io narrante la giovane Jeanette Wilson, aspirante stilista di abiti da sposa e costretta, per vivere, a fare la dog sitter. Jeanette è una ragazza semplice, un po' maldestra e da anni felicemente disintossicata dal sesso. Tutto questo è in contrasto con l'educazione ricevuta, essendo figlia di una ex soubrette e di un ex attore porno, che adesso gestiscono un night club piuttosto sopra le righe. Lei non approva lo stile di vita dei genitori e spesso si sente un pesce fuor d'acqua. Una sera è costretta a sostituire una delle cameriere discinte del locale e, nell'occasione, si scontra (letteralmente) col burbero Alexander Stone, che fin da subito non lascia indifferente il cuore di Jeanette, solo in apparenza arido. Da qui partono una serie di vicissitudini: un nuovo lavoro molto sopra le righe, la conoscenza di un ragazzo molto carino che le fa il filo (Nick), i consigli degli amici Trixie e Paul e un misterioso ammiratore segreto che le dona un regalo molto particolare. Senza fare spoiler, posso dire che mi è piaciuto molto sia la presentazione dei vari personaggi che il modo di narrare le vicende: uno stile ironico, una penna brillante, dialoghi frizzanti, situazioni tragicomiche che strappano più di una risata, il sorriso sulle labbra che, pagina dopo pagina, ti conduce per mano, e una trama convincente e perfetta per questo periodo. A dispetto del titolo, sono la dolcezza e il romanticismo che mi hanno maggiormente colpito e di questi tempi sono una vera coccola per il cuore. Consigliatissimo!
Buongiorno peccatrici, Eccomi di nuovo qui a parlarvi della mia ultima avventura e come credo saprete, quest’anno stiamo facendo un Tour Natalizio per farvi vivere a pieno questo periodo che ci avvicina al Natale. Oggi tocca a me, premetto e sottolineo che nessuna Peccatrice è stata maltrattata per partecipare a quest'iniziativa desiderata e costruita dalla nostra Debby. Dopo questa doverosa premessa, torniamo a noi e alla parte importante, la lettura che ho fatto è stata gentilmente concessa da Angelica Romanin che ringrazio per la copia digitale e per essersi prestata amabilmente alla card. È la prima volta che leggo Angelica ed è stata una piacevole scoperta: il suo modo di scrivere così fluido, semplice e divertente, mi ha tenuta incollata alle pagine del libro fino alla fine.
Cari lettori oggi vi parlo di Sexy Christmas di Angelica Romanin una storia leggera e frizzante con un pizzico di peperoncino. Secondo libro di questa autrice che leggo e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Uno stile di scrittura fluido e accattivante che ti tiene incollata alle pagine.
Jeanette è la nostra protagonista, una ragazza con la testa tra le nuvole maldestra, aspirante stilista per abiti da sposa, per arrotondare fa la dogsitter. Il suo mantra il sesso porta solo guai ed è per questo motivo che si tiene felicemente lontana da ben quattro anni. I suoi genitori sono l'opposto di Jeanette gestiscono un nigtclub.
Una sera si ritrova a fare la cameriera sexi e in questa occasione incontra Alexander Stone un gigante biondo dalla bellezza straordinaria con una fastidiosa tendenza al comando. Tra loro è subito antipatia reciproca e si troveranno in rottambolesche vicissitudini. Sono due poli opposti che si attraggono come due calamite.
Una storia divertente che ti fa respirare la magia del natale, con un insolito calendario dell'avvento tutto da scoprire... E con un finale del tutto inaspettato. Ho letto questo libro in totale spensieratezza e ho apprezzato molto i protagonisti secondari e bignè che anche lui ha un ruolo fondamentale in questa storia. Spero di avervi incuriosite almeno in po' allora cosa aspettate andare a leggere questo bellissimo romanzo. Complimenti all'autrice. Consigliatissimo!
Recensione completa sul ❤️ "Blog Romance Non-Stop"❤️
Ho letto tutti e quattro i rosa di Angelica Romanin, conosco quindi le sue qualità di scrittrice, la sua ironia, l'effervescenza che caratterizza le sue narrazioni, il suo modo di rendere le storie che racconta frizzanti, originali e divertenti. Le sue protagoniste sono donne problematiche che lottano per uscire dall'impasse della loro vita - Angelica riesce a raccontare con leggerezza il percorso che affrontano per superare gli ostacoli che molto spesso sono loro stesse a creare -; l'𝙚𝙧𝙤𝙞𝙣𝙖 di questa storia è una di queste.
Com'è possibile, vi chiederete voi. Be', forse se i vostri genitori gestissero 𝙪𝙣 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙥𝙚𝙧𝙫𝙚𝙧𝙩𝙞𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙡𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙜𝙣𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 - il 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙬𝙚𝙚𝙩 𝙎𝙞𝙣 - e avessero un passato decisamente particolare - 𝙈𝙞𝙖 𝙢𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖 𝙙𝙞𝙚𝙘𝙞 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙛𝙖 𝙨𝙞 𝙚𝙨𝙞𝙗𝙞𝙫𝙖 𝙞𝙣 𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙘𝙤𝙡𝙞 𝙙𝙖𝙣𝙯𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙫𝙚𝙨𝙩𝙞𝙩𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝙜𝙤𝙣𝙣𝙚𝙡𝙡𝙞𝙣𝙖 𝙚 𝙧𝙚𝙜𝙜𝙞𝙨𝙚𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙥𝙖𝙞𝙡𝙡𝙚𝙩𝙩𝙚𝙨, 𝙚 𝙢𝙞𝙤 𝙥𝙖𝙙𝙧𝙚, 𝙖𝙘𝙘𝙞𝙙𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙖 𝙡𝙪𝙞, è 𝙪𝙣 𝙚𝙭 𝙖𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙥𝙤𝙧𝙣𝙤! -, qualche problema al riguardo lo avreste anche voi, tanto più che Jeanette, la protagonista di questa trama, si occupa della contabilità del locale e vive al piano sovrastante in un appartamento separato ma confinante con quello dei genitori. D'altra parte il fardello familiare è un onere difficilmente trascurabile.
Durante una serata in cui deve sostituire una cameriera assente - non ha mai lavorato durante gli spettacoli e, di certo, non è preparata a indossare tacchi alti e uniforme di rito - conosce il bellissimo e tenebroso Alexander Stone, l'organizzatore dell'addio al celibato con il quale ha avuto precedentemente uno scontro verbale per telefono; mentre serve al tavolo lo scontro diventa fisico, non immagina che la situazione imbarazzante avrà un seguito. In cerca di lavoro Jeanette conosce Nick - 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡’𝙚𝙨𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙣𝙜𝙚𝙣𝙪𝙖 𝙨𝙚𝙢𝙗𝙧𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙤 𝙞𝙣𝙘𝙖𝙧𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙩𝙞𝙥𝙤 𝙞𝙙𝙚𝙖𝙡𝙚 -, il proprietario di Bignè, il cane bassotto 𝙞𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙖𝙩𝙞𝙫𝙤 che deve intrattenere durante l'assenza del padrone.
Ma fare la dog-sitter part-time non le consente di prendere un appartamento indipendente dai suoi e lontano dal locale così che, quando Trixie, la sua migliore amica, - 𝙨𝙥𝙤𝙣𝙩𝙖𝙣𝙚𝙖, 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙨é, 𝙥𝙖𝙯𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙥𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙜𝙞𝙪𝙙𝙞𝙯𝙞, che si esibisce al 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙬𝙚𝙚𝙩 𝙎𝙞𝙣 e le dà sempre ottimi consigli che lei puntualmente ignora - le offre la possibilità di un lavoro di sartoria, anche se dubbiosa, accetta.
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All’atelier il suo diretto capo, Paul, già conosciuto al 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙩𝙤 𝙥𝙪𝙗: 𝙞𝙡 𝙁𝙤𝙭𝙮. 𝙐𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙞 𝙫𝙚𝙧𝙞 𝙥𝙪𝙗 𝙙𝙞 𝙔𝙤𝙧𝙠, riconosce in lei il talento di stilista; peccato che la casa di moda sia di genere diverso da quello che Jeanette aveva immaginato e che il suo proprietario...
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Tra battibecchi, antipatia e imprevisti calori, finalmente Jeanette prende una nuova coscienza di sé, la consapevolezza di desiderare una vita diversa. Ho amato i protagonisti di questa storia ma anche i personaggi secondari: Blondie, la madre ossessionata dal tempo che fugge, va sempre a correre.
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Il padre, dall'abbigliamento eccentrico - 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙜𝙞𝙖𝙘𝙘𝙖 𝙜𝙞𝙖𝙡𝙡𝙤 𝙯𝙚𝙗𝙧𝙖𝙩𝙤. 𝙐𝙣𝙖 𝙫𝙚𝙧𝙖 𝙨𝙘𝙞𝙘𝙘𝙝𝙚𝙧𝙞𝙖. -, che lascia dietro di sé scie odorose. Paul e la sua terapia cognitivo-sperimentale.
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Trixie, l'amica sincera che cerca di tirare fuori Nettie - così chiama Jeanette - dal guscio che si è creata attorno a sé.
E in ultimo Bignè, l'adorabile e irrequieto cane bassotto combinaguai. Tra tanti personaggi, accuratamente inseriti nella trama insolita e intrigante, il libro, costellato da descrizioni esilaranti, scorre fluido e divertente nella sua prima parte mentre nella sua seconda la storia rivela una sorpresa originale e inaspettata. È indubbio che io apprezzi lo stile di Angelica Romanin, ma ritengo di essere assolutamente obiettiva nel consigliare questo suo ultimo lavoro - come gli altri del resto - perché, se volete trascorrere qualche ora spensierata, immersi in una lettura che assicura sempre il sorriso, se non la risata aperta, allora 𝙎𝙚𝙭𝙮 𝘾𝙝𝙧𝙞𝙨𝙩𝙢𝙖𝙨: 𝙄𝙣𝙣𝙖𝙢𝙤𝙧𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙖 𝙉𝙖𝙩𝙖𝙡𝙚 è il libro giusto per voi.
È stata una lettura piacevole e inaspettata. Dalla cover del libro mi sarei aspettata molte più scene spicy e invece... Un libro leggero e spumeggiante per poter passare queste festività in una beata leggerezza, svagando un pò la mente tra le abbuffate e i mille impegni.