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Parole Untold

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Cosa succede quando due anime ferite si incontrano e si mettono a nudo?

Uno scambio di battute scritte su un cartellone pubblicitario, in calce al fondoschiena di una modella di intimo, diventa la chat di Livia e Jacopo. Lei cinica, disillusa e un po' scontrosa, dopo la morte della madre, si barcamena tra lo studio e un lavoro come cameriera. Lui, più maturo, è un manager affermato e con un matrimonio ai titoli di coda. L’incontro tra Livia e Jacopo è troppo potente ed esplosivo per accontentarsi dello spazio bidimensionale di un poster pubblicitario: i due si incontrano e scontrano, si cercano e sfuggono l’uno all’altra, dando vita a un rapporto perennemente in bilico tra ciò che potrebbe essere e la paura di lasciarsi davvero andare.

236 pages, ebook

Published November 25, 2021

5 people want to read

About the author

Anita Sessa

31 books25 followers
Editrice e autrice.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Eleonora Bonometti.
301 reviews15 followers
February 1, 2022
Mi ritrovo a recensire questo romanzo, Parole, caldamente raccomandato da un’amica lettrice, senza parole. L’autrice mi ha lasciato senza parole nonostante ne abbia usate tante nel descrivere questa storia che si è fatta subito parte integrante delle mie giornate librose. Anita Sessa è stata una scoperta autentica, genuina, verace. La sua storia racconta una vita vera, vissuta da personaggi che potrebbero essere i nostri migliori amici e, perché no, anche noi stessi. Un Age Gap che sa farsi apprezzare nella sua semplice bellezza, nelle sue parole urlate al vento e nei suoi silenzi pieni di emozioni.
Livia è una ragazza di 25 anni che si è spenta dopo la morte della madre. Ha sofferto per le conseguenze del matrimonio dei suoi genitori e per lei credere nell’amore non è affatto semplice. Nemmeno credere in un bel sedere pubblicizzato su un grande cartellone è semplice. E quindi, affrontare apertamente la sua decisione di ribellarsi ad uno stereotipo della società, la porta a dover rispondere ad una frase che si ritrova sotto il suo commento.
“La verità è che sola funziono, e anche alla grande. Ho carattere, determinazione, estro nei giorni migliori. Tutto quadra, niente è fuori posto. In due, invece, diventa complicato. Il mondo si agita e si scompone, perdo me stessa e non è più quello che voglio.”
Jacopo, l’autore del commento al bel sedere esposto dalla modella ormai soprannominata “rachele”, è un uomo di 39 anni, porta con sé un baglio di esperienze più negative che positive e il suo matrimonio è ormai giunto al capolinea da tempo. Per colpa di chi, non si sa, ma lui ci crede ancora alla possibilità di poter trovare un’anima gemella. Mai avrebbe pensato che un bel sedere in bella vista sulla città di Pesaro avrebbe dato alla sua vita una piega del tutto inaspettata.
“E, dannazione, io credo di non essere più in grado di guardare niente che non siano quelle iridi azzurre, che mi danno esattamente l’idea di quello che sto vedendo. Una finestra spalancata su un universo parallelo, che nasconde fragilità e dolore. Mi sento così simile a quegli occhi, così vicino a questa sconosciuta.”

Chi commenta di più vince? No, chi commenta di più pretende la rivincita e per Jacopo e Livia diventa naturale trovarsi faccia a faccia per chiarirsi. Non si conoscono, non hanno intenzione di farlo ma diventa un bisogno farlo. Le parole non bastano più. Gli sguardi non bastano più. Vogliono di più.
“Come può uno sconosciuto entrarti così a fondo sotto la pelle , tanto da eviscerarti e scoprirti , dopo così poco tempo?”
Ma Livia è troppo delusa dalla vita per poter concedere un’occasione ad un uomo, molto più grande di lei, che sta divorziando, portando così a galla vecchi ricordi di quell’esperienza personale che ha distrutto la sua anima.
Jacopo è troppo innamorato della vita per perdere l’occasione di conoscere questa ragazza i cui occhi esprimono tutta la sua sofferenza e la sua voglia di lasciarsi andare. Ha bisogno di lei, per tornare a respirare.
“C’è un’attrazione tra noi che nessuno dei due è capace di tenere a bada. Qualcosa di elettrico, che scivola languido tra le parole che ci scriviamo, che ci diciamo e tra quelle che teniamo tacite nell’anima per il bene di entrambi.
JACOPO 19:43 Ricordati, Livia, dove voglio che tu mi senta.
JACOPO 19:47 Io già ti sento. Lì e dietro qualche costola più in alto.
Contestualizza, Livia. Sono solo parole.”

Sarà difficile entrare in un’anima ferita, scheggiata, divorata dai rimorsi. Ma l’amore quando bussa alla porta non suona mai il campanello, non avvisa mai prima. Bussa, forte, incessante, caparbio. Vuole che la porta venga aperta, che tutto quello che si trova dall’altra parte venga detto, vissuto, cercato e posseduto.
Ma una parola sbagliata, nel momento sbagliato, con la persona giusta, può riaprire quelle ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Quelle ferite che erano state guarite da un sentimento forte al quale non si è mai voluto dare un nome. Quelle ferite che potranno rimarginarsi solo con la consapevolezza che sbagliare è sì, umano, e perdonare non sempre è divino. A volte bisogna farlo senza chiedersi il perché.
“Mi sembra di essere sull’orlo di un precipizio immenso, di cui non riesco a vedere la fine. E la sua voce continua a sussurrarmi all’orecchio che devo saltare, che devo viverla questa cosa. Ma posso davvero fidarmi di lui? Posso sperare di lanciarmi nel vuoto e di sopravvivere allo schianto finale?”
Parole è un romanzo fatto di parole, dove si scherza con le parole, dove si ride e si piange con le parole. Dove le parole assumono il ruolo di protagoniste e dove, quelle stesse parole, sapranno mettere la giusta punteggiatura ai pensieri dei personaggi. Nel poker, Parole, è indicata come espressione con cui un giocatore, non avendo buone carte o volendo temporeggiare, rinuncia, a favore del giocatore successivo, al proprio diritto di proporre la posta del gioco. E in questo gioco, fatto di parole, Jacopo e Livia sono i protagonisti che hanno bisogno di aprirsi senza dare un senso alle parole. Le parole le usano per conoscersi, per ferirsi, per amarsi. Le parole creano caos e pesano come macigni sui loro cuori. Le parole schiaffeggiano i loro visi arrossati dal piacere che cercano a vicenda. Le parole azzerano le loro certezze sul presente e sul futuro che potrebbero vivere. Le parole li uniscono e li dividono in una danza fatta di carezze, lacrime, perdono e passione. Mi è piaciuto molto come l’autrice ha affrontato la diversità di età, di contesto e di espressione. Un uomo maturo che sa affrontare i dubbi e le perplessità di una ragazza anche se torna bambino più volte di quelle che dovrebbe e una ragazza giovane che si è dovuta sentire donna anche prima di scoprire di esserlo.
Anita Sessa usa un linguaggio semplice, diretto, naturale per raccontare una storia che è alla portata di tutti, uno scenario dei giorni nostri dove ognuno di noi potrà riconoscersi in Livia e in Jacopo. Ha saputo delineare, in un breve tempo descrittivo, dei protagonisti con caratteri ostici e spinosi che hanno saputo sia scontrarsi tra di loro che migliorarsi sotto diversi aspetti. Ha lasciato parlare i protagonisti attraverso ogni loro senso quando le parole non bastavano più. Tempi ben gestiti, senza troppe pause, perché, da lettrice, io ho sentito il bisogno di divorare queste parole, di farle mie, di immaginarle e di invidiarle.
Anita Sessa ci apre una finestra di dialogo importante, due vite che si improvvisano urgenza, bisogno ed esigenza. Quando la testa si riempie di parole che si affollano e si accavallano non resta che lasciarle andare, osare, provare e sperimentare. Ognuno di noi ha un vocabolario di parole, che ogni giorno vengono aggiunte e tolte. L’importante è usarle per trovare la felicità.
Una storia che si prende tutto o niente, due vite che non sanno dove andare ma che vogliono farlo insieme, un linguaggio, quello dell’amore che non porta dettami ma solo sentimenti bisognosi di sfociare. Parole, che lasciano il segno, un ricordo indelebile e una morale che non inganna.
Profile Image for Irene.
Author 15 books18 followers
August 17, 2023
Parole Untold è il primo romanzo che ho letto di Anita Sessa e, posso dire con gioia, non sarà l'ultimo.
Non ho dato cinque stelle perché, ahimè, sono diventata una lettrice rompiscatole e pignola, però la lettura è stata molto piacevole e scorrevole, merito soprattutto della chimica tra i due personaggi principali: Jacopo e Livia.
I due protagonisti sono personaggi pieni di problemi, di questioni irrisolte e di demoni interiori: quale premessa migliore per una soddisfacente storia di trasformazione e redenzione? Tra di loro l'attrazione è subito molto forte ed è un'attrazione che procede di pari passo a livello fisico e mentale, cosa che rende la storia d'amore tra loro più credibile.
Cosa non mi ha convinto?
Ho sentito un po' la mancanza di una trama esterna che facesse da contraltare ai conflitti interiori di Jacopo e Livia. Si incontrano per caso, nel mezzo delle loro vite quotidiane, ma di questa quotidianità ho percepito di venire a sapere troppo poco.
Ho sentito anche la mancanza dell'ambientazione. Per caso ho letto questo libro mentre mi trovavo a Pesaro, città in cui è ambientata la storia, e dalle pagine mi è arrivato poco dell'atmosfera e delle caratteristiche della città. Sulla carta è ambientata a Pesaro, ma in realtà avrebbe potuto essere ambientata in una città qualsiasi.
Nel complesso, comunque, è stata una lettura piacevole e veloce che consiglio a tutti gli amanti del romance contemporaneo.
Profile Image for Blog Coccole tra i Libri .
1,452 reviews101 followers
January 17, 2022
E’ il secondo libro che leggo di Anita Sessa, il primo è stato Ricordati di me, chi l’ha letto sa che è una storia struggente alternata dai pov dei due protagonisti e in questo dolore c’è tutta la bravura di Anita di mettere su carta emozioni forti e brutali.

Accade così anche in Parole, che avevo letto già in versione self e che mi ha colpito alla stessa maniera rileggendolo a distanza di 2 anni. Parole (Untold) ci mette davanti due protagonisti: Livia e Jacopo. Sono due persone che cercano in tutti i modi di porsi in maniera diversa, portando acqua al proprio mulino. Vi chiederete il perché di questa metafora, semplice, Jacopo vuole trovare quello che ha perso, Livia afferma che niente potrà cambiarla.

Lo so che non sto dicendo nulla, ma come sapete non amo fare il riassunto delle storie che leggo, ognuno deve emozionarsi leggendole, amarle per ciò che troverà, assaporarle in ogni parola.

I pov alternati sono stupendi, è facile infiltrarsi nella mente e nel cuore di entrambi i protagonisti e assaporare le loro stesse emozioni.

Anita mi ha portato in un mondo in cui la dura realtà, a volte, ti mette di fronte situazioni che pensi di non poter cambiare, ma c’è sempre una possibilità, basta affidarsi a….

Sono sempre stata affascinata dalle parole impresse sui fogli chiari con l’inchiostro scuro. Sono un’impronta, affermano qualcosa e lo fanno nel tempo. Per sempre, nel migliore dei casi.

Jacopo entra nella vita di Livia, la scombussola e poi...

“È qui che mi auguro di stare, prima o poi. Qui dove puoi sentirmi, nel bene e nel male, dove non puoi dimenticarti di me.

Ma non sempre la vita è benigna, ci mette sempre lo zampino, non ti lascia godere ciò che finora hai anelato...

Sono fatta così in fondo: lasciata alla deriva, torno a essere quella piccola barchetta sgangherata, che senza mani ferme non riesce a trovare un attracco sicuro nell’immenso porto della vita.

Però non bisogna dimenticare che bisogna rialzarsi, nonostante tutto, accettare il perché di certe soluzioni e andare avanti sempre...

Nel bene o nel male, le persone riescono sempre a lasciarti addosso un segno. A volte si tratta di lievi graffi, altre di tagli che non si rimargineranno mai. Lui è stato uno squarcio nell’anima, che ancora sanguina partorendo fiotti copiosi di liquido denso, caldo e rosso.

Se volete godervi una lettura ricca di emozioni, allora non potete farvi sfuggire questa storia che io ho trovato di una straordinaria bellezza e così piena di verità che è difficile non lasciarsi coinvolgere.



Per me 4,5 coccole

Saluinadia

Profile Image for Chiara Verzulli.
Author 17 books11 followers
March 26, 2023
Cari lettori, oggi vi riporto nel mondo di una penna che conosco da anni e di cui mi sono innamorata fin dalle prime battute, ancora prima che scrivesse il suo primo libro e aspettavo le sue fanfiction.
Si tratta di Anita Sessa con Parole (Untold), edito dalla casa editrice Words Edizioni.
Leggere la storia di Livia e Jacopo vi porterà a dovervi confrontare con la vita reale, con personaggi a volte anche scomodi, perfetti nella loro imperfezione.
E proprio per questo è un libro che consiglio per la sua delicatezza, per la sensibilità mostrata dall’autrice nel trattare la vita dei suoi protagonisti: l’abbandono, la perdita, il divorzio.

Livia lotta ancora con il suo passato che le ha lasciato come regalo la disillusione, disincanto, verso tutti gli aspetti della vita, la sua anima ne è rimasta incagliata senza riuscire più a liberarsi dalle sue fitte trame. Le sue giornate sono costituite da una routine scandita dallo studio e dal lavoro, senza note frivole che aiutano ad alleggerire, sena più sorrisi, senza più niente che la diverta.
Jacopo è un manager, affermato nel mondo del lavoro, ma con un matrimonio a un passo dalla fine. Ma nonostante il fallimento, sua moglie e l’amore provato per lei continua ad albergare il suo cuore, soprattutto non ha mai smesso di credere nell’amore, nella speranza di essere felice.

Lei e il suo cinismo si scontreranno all’improvviso con un cartellone pubblicitario su cui scrive una frase. Già sarà proprio il cartellone a fare da sfondo a una storia d’amore che sembra non dover decollare se dovesse dipendere espressamente solo da Livia.
Jacopo mostra di voler ascoltare, di capire, di entrare nel suo mondo. Lui che scopre di avere ancora una parte di cuore non dedicata alla moglie, ma dove si insidia senza troppi problemi quella ragazza così distante da lui, così diversa, così colpita dai colpi duri della vita.

“E, dannazione, io credo di non essere più in grado di guardare niente che non siano quelle iridi azzurre, che mi danno esattamente l’idea di quello che sto vedendo. Una finestra spalancata su un universo parallelo, che nasconde fragilità e dolore. Mi sento così simile a quegli occhi, così vicino a questa sconosciuta.”

Ma arrivare a lei, ostica e che cerca di mantenere delle distanze di sicurezza (per proteggersi), Livia comunica con quei suoi silenzi fatti di paura, del non voler cominciare una nuova relazione, silenzi che prendono forma dalla solitudine in cui si è ritrovata a vivere
Parole, quelle di lui, che si contrappongono ai silenzi di lei

“Non so molto di lei, ma ho imparato in fretta che i cenni e il silenzio sono il suo modo preferito di comunicare.”

Jacopo è quel mentore che Livia si ritrova a seguire, volente o nolente, e l’aiuta a crescere e riaprirsi alla vita, lei pronta ad arrendersi sotto i colpi del suo cinismo, senza comprendere che la vita merita sempre di essere vissuta fino in fondo, senza sprecarla, trovando la nostra seconda occasione di rincorrere la felicità.

“Lei è il presente, che cerca di fiorire dove non c’è più terreno fertile. Dove qualcuno è passato e ha estirpato ogni cosa.”

Ringrazio la casa editrice e l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere questa storia, fornendomene una copia digitale.

Evento creato dal blog Leggi Sogna e Ama.
Profile Image for Lilith.
143 reviews2 followers
November 25, 2021
Con un passato turbolento ed un cinismo che cova nel suo cuore da troppo tempo, la vita di Livia trascorre tra alti e bassi, scontrandosi con un cartellone pubblicitario che cambierà per sempre la sua vita. Se il di dietro perfetto della fotomodella ispirerà la giovane ad imbrattarlo e sfogare il suo stato d’animo, dall’altra parte spingerà Jacopo a risponderle con delle battutine alle quali Livia non saprà resistere.

E’ cosi che i due protagonisti di questa storia, apparentemente leggera e frivola, si incontrano, lasciando ben presto spazio ad un’esplosione di sentimenti. Livia è un piccolo riccio che per proteggersi tira fuori gli aculei, persino quando Jacopo prova a fare di tutto per metterla a suo agio. Eppure, lentamente, le spine si ritraggono, permettendo all’uomo di farsi strada nel cuore di Livia. Ma il passato torna per entrambi in modo irruento, facendo crollare quell’aspetto di perfezione che si era creato: Livia ha il cuore calpestato dal divorzio dei genitori, dall’abbandono del padre e dalla morte tragica della madre; Jacopo ha un matrimonio fallito alle spalle, ma è ancora in cerca di risposte. Due anime ferite che proveranno a consolarsi, iniziando una relazione che però li condurrà alla deriva ed entrambi non riusciranno più a tornare indietro.

La storia è toccante, vera e molto vicina alla realtà che ci circonda; non è una storia di avventure sotto il sole, di attrazione “fatale”, ma di voglia di rivalsa, di felicità. Entrambi, infatti, agognano a quella luce che sembra essersi spenta per sempre ma che è linfa vitale per la loro anima. Si cercano disperatamente, si amano follemente e si fanno del male irrimediabilmente. La loro relazione però servirà ad entrambi, per capire e comprendersi, guardandosi finalmente allo specchio ed affrontando gli spettri del passato.

E’ una storia di vita. Ed Anita Sessa, quasi con brutalità ci narra: li senti, Livia e Jacopo, sotto la pelle. Ti parlano e dicono “Non ci sono fronzoli, non siamo nelle favole, ma siamo veri, fatti di carne e sangue, ed anche tu puoi capirci. Anche tu ci comprendi. Anche tu vuoi la tua luce nella vita.”

Questa nuova versione è molto più intensa della precedente. Jacopo si mostra a 360 gradi, mentre in prima battuta era più oscurato rispetto a Livia. Adesso si compensano realmente, si vivono e ci fanno vivere delle emozioni straordinarie. L’ho letto 700 volte, e lo leggerò ancora ed ancora. Perchè è un romanzo che serberò sempre nel mio cuore, perchè irrimediabilmente si è piantato li, come la meraviglia che si è intrecciata alla mia vita. E a me va bene cosi.
Profile Image for CDL  Blog.
562 reviews
December 14, 2021
Recensione di Ares per CDL Blog:

Che dire, mea culpa: non conoscevo l’autrice Made in Italy sebbene ne avessi sentito parlare. Sono rimasto sorpreso e folgorato da una penna acuta come poche, capace di forgiare la carta stampata avviluppando il lettore con abilità. Dotata di uno stile scarno ma psicologicamente elaborato, l’autrice ci racconta nel suo romanzo una Love Story fuori dal comune iniziata con uno sfregio a penna sotto a un cartellone pubblicitario sessista e volgare: Livia e Jacopo si affrontano sulla scacchiera della vita ciascuno con la sua brava zavorra sulle spalle.Lei è dura e scanzonata, dissacrante e velenosa.Lui è legato e composto che, con una situazione complicata alle spalle, si ritrova suo malgrado coinvolto con una ragazza più giovane di lui, ma non per questo più tenera dentro.Chi dei due vincerà ve lo lascio scoprire, sappiate solamente che Parole è molto più di un romance, un abile saggio di artistica scrittura.Complimenti all’autrice; sarà mia cura recuperare le sue opere precedenti.
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