Allegra, una bambina di dieci anni, scompare misteriosamente da Rivorosso Umbro. La sera prima ha assistito felice insieme al nonno allo spettacolo di un piccolo circo di passaggio. Il suo sogno segreto è diventare un’acrobata e girare il mondo, al punto che qualcuno si spinge a ipotizzare che sia fuggita con i clown e la donna cannone. Manca pochissimo a Natale e il commissario Adalgisa Calligaris è, come sempre le accade in questo periodo dell’anno, molto suscettibile. La strana sparizione di Allegra la mette definitivamente in crisi. Ma il suo mestiere è risolvere casi, anche i più inquietanti e difficili, anche quando la costringono a far fronte a situazioni dure da accettare. Non le resta dunque che rimboccarsi le maniche e dare inizio alle indagini.
Alessandra Carnevali è nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Nel 1996 si diploma come autrice di testi presso il CET di Mogol. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano All’infinito eseguito da Andrea Febo. Scrive romanzi, racconti e poesie. Nel 2007 è la prima blogger ufficialmente accreditata al Festival di Sanremo. Dal 2005 al 2012 ha curato online il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Dal 2007 si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato Uno strano caso per il commissario Calligaris, libro vincitore del Premio Ilmioesordio nel 2016.
è il settimo di una serie Quindi visto che la maggior parte delle persone che hanno fatto recensioni negative Lo ha letto come primo libro dell'autrice vi consiglio di andare a leggere i primi sei libri e di conoscere e affezionarvi alla protagonista Adalgisa Calligaris e capire i toni che di solito l'autrice utilizza per questo tipo di indagini che sono veramente ironiche e carine, detto ciò Questo libro è a sé stante , è un racconto breve che all'inizio sembra avere dei toni molto Cupi ma c'è un perché e si scopre nel finale che devo dire che è geniale perché lascia tutti di stucco e a chi non è piaciuto consiglio di andare a leggere gli altri libri per farsi un'idea dei personaggi , è logico che non si può conoscere un personaggio a metà storia come approcciarsi a Montalbano senza aver visto le prime puntate quindi prima di polemizzare informatevi Questo è il settimo leggete i primi sei prima di lamentarvi
adoro le storie con protagonista Adalgisa Calligaris, questo è il settimo di una serie di libri (li trovate in ordine tutti su audible) e anche se inizialmente sembra avere un ambientazione diversa e un omicidio che ci tocca nel profondo bè quando si arriva al finale si rimane davvero a bocca aperta
questo libro mi ha stupita davvero ma non lo consiglio come primo libro perché é molto diverso dal solito linguaggio leggero e giocoso e sapete perchè?
perchè non voglio fare spoiler ma non è ciò che sembra non è una vera storia ma... scopritelo leggendolo con 1 mente un po aperta
Premetto che non si tratta di un romanzo, ma di un racconto breve. Avevo sentito nominare l’autrice e i suoi gialli, incentrati sul commissario Adalgisa Calligaris, ma non avevo mai letto niente di suo. A incuriosirmi è stata soprattutto la trama ambientata nel mondo del circo, perché c’è sempre qualcosa di affascinante e misterioso, e anche vagamente inquietante, nel circo, e risulta quindi particolarmente adatto a fare da sfondo a un giallo. È un racconto molto carino, che si fa leggere volentieri. Pur essendo così breve, riesce a dare un’idea del carattere della protagonista e a immergerci nell’atmosfera tipica di un paesino come Rivorosso, fatta di pettegolezzi e di “lumachelle” calde, di cui Adalgisa va matta. Piacerà a chi già segue la serie, e può essere un buon modo per chi ancora non la conosceva di farsi un’idea e magari decidere di recuperare i romanzi. La scrittura è scorrevole, mai pesante, spesso condita di note di colore locali e una certa ironia. Il personaggio di Adalgisa Calligaris è molto interessante, col suo carattere scontroso ma deciso e pratico. Per me però il libro è davvero troppo breve (si legge in un’oretta scarsa), l’avrei visto meglio in una raccolta piuttosto che come racconto singolo. Si arriva appena a coinvolgersi nella storia che è già finita (e il finale a essere sincera mi ha lasciata perplessa). Lo consiglio comunque a chi vuole farsi un’idea dei gialli dell’autrice e del suo stile, e a chi ha voglia di una lettura natalizia poco impegnativa e non convenzionale, da leggere al calduccio sul divano in una notte di neve.
No. Mi dispiace, so cosa significhi scrivere e sono sempre molto attenta quando si tratta di esprimere un giudizio su una storia, sempre frutto di fatica e di grande lavoro. Questo breve racconto, però, non mi è piaciuto per niente. Poteva essere sviluppato, le premesse c'erano tutte. Mi ha lasciato l'impressione di un lavoro abbozzato e abortito in tutta fretta. Mi ha deluso. A parte la costruzione di quello che avrebbe potuto essere un giallo intrigante, non resta altro.
I personaggi sono sempre simpatici, ma questo breve racconto dai toni più cupi del solito non mi è piaciuto particolarmente. La cupezza della storia cozza più del solito col tono leggero con cui sono descritti i protagonisti e con l'ironia con cui si rapportano tra di loro, nomi assurdi in primis. Il colpo di teatro finale più che spiazzante è deludente. Ormai che si era in ballo, forse nella tragedia era meglio ballare. No, stavolta sono meno convinta del solito.
Nonostante mi piacciano molto i romanzi della Carnevali, questo racconto per me rimane un grande no: sembra il canovaccio di un volume ancora da sviluppare, niente a che vedere con i libri precedenti di questa autrice.
Una “short story” spacciata per romanzo, mentre non avrebbe sfigurato in una raccolta di racconti brevi. Poteva essere lo spunto per una storia potenzialmente molto affascinante. Sono deluso
Un racconto più che un romanzo che mi ha dato la sensazione di essere incompleto, monco. la serie di suo ha il ritmo del cozy-mystery anche se la protagonista è una commissaria di polizia ma questo breve racconto rimane sospeso e non ha molto senso... sembra quasi un episodio di una serie tv.
Anche in questo caso siamo vicini al Natale e in giro c’è aria di festa. C’è stato il circo in paese… e una bimba di 10 anni, Allegra, sparisce quando il tendone con i suoi protagonisti riprende il suo viaggio itinerante. Atmosfera cupa, terribile… perché quando ci sono di mezzo i bambini tutto si amplifica e la paura, la tensione, il dolore sono ai massimi vertici. Anche se, come al solito, la scrittura leggera e ironica dell’autrice è in grado di smorzarne un po’ i termini. Si resta con il fiato sospeso fino alla fine… che spiazza! E per più di un motivo… 😜
Peccato sia solo un racconto… si legge in un’oretta, ma ha tutti gli elementi per una buona lettura (3,5/5)
una sola parola: Geniale adoro le storie con protagonista Adalgisa Calligaris, questo è il settimo di una serie di libri (li trovate in ordine tutti su audible) e anche se inizialmente sembra avere un ambientazione diversa e un omicidio che ci tocca nel profondo bè quando si arriva al finale si rimane davvero a bocca aperta questo libro mi ha stupita davvero. la carnevali non ci smentisce mai