Ayden e Viorel sono i figli del perfido Re Corvo, ma non hanno alcuna intenzione di seguire le sue orme. Ayden fugge dal castello in cui vivono con la promessa di tornare a liberare suo fratello, troppo debole per seguirlo. Per farlo potrà contare sul potere delle fiamme, frutto del legame magico con il suo folletto, e sull'aiuto di Sid, ragazzo di strada la cui arma migliore è l'ironia.
Insieme i due sfideranno mostri disgustosi, esploreranno tetri sotterranei e incontreranno creature che credevano scomparse da secoli, arrivando a svelare il segreto celato nel cuore della foresta.
Intanto, nel castello d’Invernalia, Viorel dovrà trovare il modo di sopravvivere… a ogni costo.
Un fantasy dalle tinte dark che vi farà gelare il sangue nelle vene.
LE RECENSIONI DEL BLOG IL SALOTTO LETTERARIO Ayden e Viorel sono figli di un perfido e potente negromante, il Re Corvo, che vuole assoggettarli al suo volere e farne i suoi oscuri eredi. Ma i ragazzi non ne hanno la minima intenzione: Ayden fugge infatti dal castello del padre, lasciando il fratello – impossibilitato a muoversi per via di gravi menomazioni fisiche – con la promessa di tornare a salvarlo dal male e dall’oscurità. Ma il tempo scorre e le parole di Ayden si trasformano in echi lontani: riuscirà Viorel a resistere al potere del padre?
Con “Se la notte divora la fiamma”, Daniele Tredici firma un romanzo dai toni oscuri e carico di mistero, con protagonisti d’eccezione. Alternando il racconto dai due differenti punti di vista di Ayden e Viorel, l’autore esplora il complesso rapporto padre-figlio in chiave dark fantasy, ponendo grande attenzione alle emozioni e alla psicologia dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda quella di Viorel, che fin dalla nascita viene considerato il più debole e fragile per via dei suoi problemi fisici. Altrettanto affascinante è la figura del Re Corvo, villain della storia e arcinemico dei giovani protagonisti, eppure legato a loro in maniera indissolubile.
Attraverso atmosfere cupe, boschi incantati e castelli maledetti, Daniele Tredici ci porta alla scoperta di un universo fantastico, popolato da magia e creature fatate, in un gioco di luci e ombre dalle mille sfaccettature. “Se la notte divora la fiamma” è una lettura che unisce young adult e dark fantasy, in un mix accattivante scandito da oscuri segreti e colpi di scena ad ogni capitolo.
Qua abbiamo due fratelli separati dal destino... no, non è vero, da un padre padrone che è anche il Re Corvo, un negromande al servizio del Dio delle cose morte. L'amore fraterno che lega i due perni della storia è indistruttibile, e pur se da un lato ad una certa ha una flessione. Un linguaggio tipico di questo genere di fantasy di un autore che prende a piene mani dal genere e dai miti e dal folklore rimodellando il tutto secondo la propria creatività. Un'opera per certi versa molto legata agli stilemi, in altri aspetti se ne allontana. Ad un certo punto si cade in descrizioni oniriche, ma qua verso il finale quindi non dirò oltre, che quasi confondono il lettore (o magari è una cosa solo mia). Inoltre al mio pg preferito succede una cosa e no, non vi fate già i film, che avrei preferito non accadesse. Ma ne ho apprezzato il dopo. Un libro che mi ha preso, anche se meno della lettura precedente. Un fantasy "tipico" che però in me non riesce ad andare oltre le 3,5. Un voto comunque ottimo, per quanto mi riguarda
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