Jump to ratings and reviews

Un uomo temporaneo

"Ho convissuto con Gregorio per anni. Ho fatto il tifo per lui, ho temuto per lui. Non so quante volte sarei voluto essere lui. Gregorio è il mio fratello immaginario, il mio alter ego. E solo perché non sono riuscito a essere come lui. Per questo, oltre a scriverne, vorrei che Gregorio fosse reale e vivo, per poter scambiare con lui ogni giorno le impressioni che la vita mi suscita. Quando riesco a non pensare a Gregorio in questi termini, così personali, ragiono invece sul suo significato politico. Mi affascina la sua totale mancanza d'ideologia, e il fatto che di lui ci si possa chiedere se è un imbecille o un genio senza che la domanda stupisca nessuno. Non ho mai amato le persone di cui è chiaro, fin dal primo sguardo, se siano qualcosa o il suo opposto. Il dubbio è più affascinante della certezza perché ci riguarda, è una domanda rivolta a chi la pronuncia. Perché Gregorio non odia la sua azienda? Perché non si sente defraudato, maltrattato? Perché non cerca vendetta, ma solo come continuare a rendersi utile? Queste domande mi perseguitano. Gregorio non si limita a cambiare le cambia il gioco. Forse di lui non capisco molte cose proprio perché è un uomo del futuro, anticipa una condizione umana in arrivo ma ancora imperscrutabile. Forse è 'L'Uomo con Qualità', per opporlo al modello che ha fatto scuola fin qui." (dalla postfazione dell'autore)

Hardcover

First published April 21, 2015

Loading...
Loading...

About the author

Simone Perotti

28 books6 followers
Simone Perotti (1965), scrittore e marinaio. Ha pubblicato dodici tra saggi e romanzi, scritto e diretto un programma televisivo per RAI 5, Un'Altra Vita, e ideato Progetto Mediterranea, spedizione culturale e scientifica a vela per tutto il Mediterraneo e il Mar Nero. Ha esordito come romanziere con Zenzero e Nuvole, nel 1995. Con il bestseller Adesso Basta ha dissepolto l'insoddisfazione di due generazioni verso le costrizioni e la follia del nostro sistema di vita e di lavoro, mentre in Un uomo temporaneo disegna l'azione anarchica, imprevedibile e visionaria di un uomo che rompe la propria condizione di sudditanza lavorativa e sociale. A ogni romanzo si spinge in uno spazio nuovo, conducendo i lettori tra generi letterari e tecniche narrative, dal saggio al racconto, dal romanzo psicologico a quello sociale. Fino al massimalismo narrativo e alla nuova epica del suo ultimo Rais. Collabora con giornali e riviste, è un blogger del Fatto Quotidiano e ha raccolto un'ampia community intorno al suo sito www.simoneperotti.com e www.progettomediterranea.com

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
3 (21%)
4 stars
2 (14%)
3 stars
6 (42%)
2 stars
2 (14%)
1 star
1 (7%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
1,000 reviews
August 20, 2017
Oggi: tra disoccupazione, crisi economica, cassa integrazione, aziende medie-piccole che chiudono centinaia di licenziamenti, disperazione per un futuro ignoto, fatto di insicurezza economica. Anche le multi(mega-giga)nazionali stentano, ovviamente chi ne farà le spese, saranno i lavoratori dipendenti.
Un "bel" giorno in una multinazionale alcuni dipendenti si ritrovano, di "buon" mattino, una lettera sulla scrivania e da lì a poco, inizia il caos. La lettera presentava un messaggio di sospensione dal lavoro per 4 giorni per vari motivi. In tanti vanno nel panico, quasi tutti, chi non ha ricevuto la lettera fa finta di niente, ma Gregorio ripone le sue cose e ritorna a casa senza batter ciglio. Passerà 4 giorni all'insegna della lettura, della cucina e del relax...
Il 5° giorno Gregorio torna in azienda, ma c'è qualcosa che non va...
Le argomentazioni sono molto interessanti e soprattutto molto attuali e qui l'autore ci racconta una storia, una via alternativa dalle solite soluzioni trite e ritrite. La scrittura però non mi ha appassionato molto, in alcuni tratti ho fatto davvero fatica, ma lo spirito libero, la voglia di cambiamento, molto presente in tutte le pagine mi ha aiutato a portarlo a termine, in un continuo di attrazione/repulsione.

"Quando un piatto riesce bene, non bisogna mai tentare di rifarlo. Quello è il momento di cambiare ricetta. Buona fortuna."
Profile Image for Frank.
299 reviews22 followers
May 26, 2015
C’è una sensazione che si prova una volta cominciata la lettura dell’ultimo romanzo di Simone Perotti, l’autore del conosciuto Adesso basta!

Gregorio, impiegato in una multinazionale, viene prima sospeso e poi privato della scrivania, dell’ufficio e della mansione.

Accade anche a molti altri in quell’azienda, ma la reazione che ha Gregorio è unica.

Dopo qualche giorno di smarrimento e di inattività passato a gironzolare per uffici e piani mai visitati prima, Gregorio intraprende quasi senza rendersene conto una nuova attività fatta di consigli, piccoli aiuti ed osservazioni più generali circa l’organizzazione del lavoro aziendale, che dal suo nuovo punto di osservazione pare quasi asettica.

E’ in qui, in questo preciso momento, che nel lettore si innesca quell’empatia che porta ad immaginare come sarebbe differente una normale routine lavorativa se alcune delle cose che Gregorio mette in pratica venissero applicate normalmente in tutti gli uffici.

Come dice Simone Perotti nelle note finali del libro, Gregorio è un po’ il fratello di tutti noi, quello che ha il coraggio o l’ingenuità di fare quelle piccole e semplici cose che migliorano il clima tra colleghi e fanno del luogo di lavoro un posto nel quale l’entusiasmo convive con il dovere al punto da non farlo più sentire tale.

Tante idee che forse ciascuno di noi ha più volte espresso nel corso di chiacchierate all’insegna del “come si lavorerebbe meglio se… ”

“e pensare che non ci vorrebbe poi molto…”

“basterebbe così poco…”

Questa sensazione accompagna il lettore per diverse pagine, poi le cose cambiano.

Ad un certo punto del romanzo infatti, ci si accorge che lo stato d’animo non è più lo stesso.

Si è passati dalla sensazione che ciò di cui stavamo leggendo (giornale aziendale, mercatini, corsi serali autogestiti, eventi culturali e così via) fosse proprio lì a portata di mano, che mancasse davvero poco, forse solo un semplice atto di riconoscimento ufficiale da parte della direzione aziendale, ad un senso di disincanto che porta a pensare “si, vabbè, questo proprio non ci sta”.

Le iniziative di Gregorio non sono più così realistiche come all’inizio e l’autore si è lasciato prendere la mano perdendo il controllo della situazione.

Si procede fino alla fine del libro quasi come fosse un peccato, con il senso di ciò che poteva essere e non è stato.

Questa sensazione rischia di svalutare il senso del libro perchè quello che all’inizio era stato preso alla lettera, nella seconda parte va invece interpretato; se non si riesce in questa operazione si finisce col perdere molto.

A venire in aiuto sono ancora una volte le note finali che fanno capire che Perotti nel suo romanzo non vuole parlare di cose concrete, ma intende lanciare un messaggio ad ogni lettore e spingerlo a coltivare l’entusiasmo interiore lasciando la propria fantasia libera di correre senza freni.

L’uomo temporaneo è un libro che parla di ricerca interiore.

Tutti abbiamo una parte di Gregorio dentro di noi e sta a noi non lasciare che si spenga.

Quello che pareva un libro che da concreto si perdeva nel surreale, alla resa dei conti è tutt’altra cosa.

Potrà forse lasciare un po’ di amaro in bocca oppure potrà alimentare nuove energie.

Dipenderà dal lettore.

Tempo di lettura: 3h 31m
Displaying 1 - 2 of 2 reviews