Da una parte, è un libro molto chiaro ed esplicativo sulla carriera musicale di Franco Battiato, artista che era un tutt'uno col proprio genio e la propria carriera.
Dall'altra, proprio per questo è un libro che si può apprezzare appieno solo se si apprezza Battiato al 100%.
Io ho saputo apprezzare principalmente la sua prima e terza fase, cioè quelle degli esordi e quelle del pop vero e proprio, un apprezzamento condito da qualche piluccata qui e là dei suoi altri lavori. Battiato, però, era un artista immenso, capace di andare ben oltre quella produzione che lo aveva reso popolare sì, ma a senso quasi unico.
Ahimè, il Battiato mistico, quello più che mai filosofico, quello dei film e delle opere teatrali, erano lontani da me, e in questo libro trovo inevitabilmente una serie di produzioni che non comprendo, che mai mi hanno attirato.
Un libro comunque fatto bene, una splendida analisi anatomica del cuore dell'artista. Un tesoro da tenere!