Un ragazzo rapina la sua prima banca a quattordici anni e dopo una vita in carcere ora fa il mediatore tra autori di reati e vittime. Un senzatetto attraversa le strade di Roma e in un racconto lungo un giorno e una notte mostra cosa significhi vivere per strada e sopravvivere alla fame, al caldo e al gelo. Un gruppo di medici, operatrici e pazienti di una comunità psichiatrica costruisce alternative alle aule di tribunale, ai reparti chiusi degli ospedali e all'isolamento. Un adolescente si suicida in cella, dove non doveva stare. Una madre scopre un anno dopo che il figlio è morto di covid ed è sepolto in un lembo del cimitero Maggiore di Milano, dove finiscono i corpi che nessuno reclama. I fantasmi non esistono è un viaggio in un'Italia poco raccontata, ignorata, criminalizzata.
A partire dalle inchieste e dai reportage narrativi scritti per il settimanale "Internazionale", Giuseppe Rizzo accompagna il lettore tra detenuti ed ex detenuti, persone senza dimora, nuovi poveri. Uomini e donne che vivono per strada o in edifici occupati. Che fanno i conti con fragilità e dipendenze. Ragazze e ragazzi finiti negli istituti minorili o in comunità di recupero, dimenticati dalle istituzioni. Un gruppo di persone spinte al margine dell'invisibilità, dove la violenza e la ferocia sono delle possibilità, ma non più dell'amicizia, dell'aiuto comune, della speranza e delle lotte condotte insieme a volontari, medici, attivisti, avvocati.
Passando più tempo possibile con loro, lasciando spazio alla loro voce, non concedendo nulla all'enfasi e alla retorica, Rizzo denuncia le leggi pensate per punire la povertà, l'assenza dello stato, gli alibi di chi parla di persone invisibili, di fantasmi. E trova un modo nuovo e partecipe per scrivere di un'Italia tenuta fuori dal racconto collettivo, ma che riguarda tutti.
Giuseppe Rizzo è nato ad Agrigento nel 1983. Giornalista di "Internazionale" dal 2014, cura le inchieste e i reportage pubblicati sul sito del settimanale. Ha scritto i romanzi L'invenzione di Palermo (Perrone, 2010) e Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia (Feltrinelli, 2013). Vive a Roma.
Giuseppe Rizzo racconta le storie di persone che spesso rientrano nella categoria di "invisibili", "fantasmi", persone che vivono intorno a noi ma che non vediamo o preferiamo non vedere. Storie legate al disagio, alla malattia mentale, al carcere. Storie in cui il ruolo dello Stato spesso peggiora la situazione. Molti dei capitoli sono articoli già pubblicati su Internazionale, ma il libro assume comunque un'interessante omogeneità. Da leggere.
Storie difficili, di persone dimenticate, sono loro i “fantasmi”, gente che spesso ignoriamo o evitiamo come se non ci fossero. Per questo è bene ricordarsene, è bene sapere che anche la persona più dimenticata di questo mondo ha una storia complessa da raccontare. Leggere questo libro è un esercizio che sarebbe buona cosa ripetere in altre forme per dare anche la prospettiva di se stessi. Voto: 7.