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Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni

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Viviamo tempi di cancellature, riscritture e revisioni, di riconsiderazione degli eventi e dei fenomeni della storia che hanno portato, in anni recenti, a prese di posizione e dichiarazioni epocali: capi di governo che si scusano in nome del proprio Paese per torti od omissioni, per il ruolo svolto dai loro Stati in vicende più o meno lontane. È quindi un elemento di scottante attualità che accende la scintilla di questo libro: accostare nell’aula del «tribunale della storia» le tesi dell’accusa, le arringhe della difesa, i controinterrogatori degli imputati per acquisire nuovi elementi di conoscenza e di giudizio. Tenendo sempre presente che, come scrive Paolo Mieli, «le pubbliche scuse non equivalgono a sentenze definitive. Sono prese d’atto di una modificata percezione delle vicende del passato. Altre ne verranno». Così, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l’acume dell’attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. «A patto che, beninteso, tale metodo sia utilizzato in modo comprovatamente onesto. In caso contrario, tutto sarà stato inutile.» Il vero processo, dunque, necessario e prezioso, è quello contro ogni tipo di falsificazione. Ed è «il risultato del lavoro del tribunale della storia, tribunale che nell’era dell’informazione diffusa è sempre riunito. In seduta permanente».

304 pages, Hardcover

First published October 5, 2021

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About the author

Paolo Mieli

37 books19 followers
Paolo Mieli (Milano, 1949) è giornalista, storico e saggista. Nasce da una famiglia di origini ebraiche, il padre è Renato Mieli, importante giornalista e fondatore dell'ANSA. Già dall'età di 18 anni inizia a scrivere per i quotidiani cominciando presso «L'Espresso», dove lavorerà per circa un ventennio. Parallelamente milita in movimenti politici sessantottini che lo influenzeranno in campo giornalistico. Negli anni Settanta frequenta la facoltà di Storia moderna e presto inizia a lavorare per «Repubblica» fino a quando, negli anni Novanta, approda alla «Stampa», di cui diviene anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 dirige il «Corriere della Sera». Dal 2007 Mieli diventa direttore editoriale del gruppo RCS e, dopo la scomparsa di Indro Montanelli, si occupa della rubrica giornaliera "Lettere al Corriere", dove dialoga con i lettori su temi prevalentemente storici. Nel 2009 Mieli lascia la direzione del Corriere per assumere l'incarico di presidente di RCS Libri. Da alcuni anni tiene regolarmente un seminario sulla "Storia dell'Italia Repubblicana" presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano. È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA e della Fondazione SUM, legata all'Istituto Italiano di Scienze Umane. In ambito televisivo è presente nelle trasmissioni storiche di Rai 3 curando la presentazione di alcune puntate di La grande storia e gli editoriali di Correva l'anno. Tra i suoi libri editi da Rizzoli: Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L'arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016) e Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente (2018), Le verità nascoste (2019).

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Nutellino.
4 reviews
November 4, 2022
Libro estremamente scorrevole e di semplice comprensione, con capitoli molto brevi (una decina di pagine).
Tuttavia prevede una conoscenza pregressa degli argomenti trattati (che a volte sono anche estremamente specifici) e il giudizio dell'autore rischia pertanto di non essere chiaro.
Titolo abbastanza fuorviante dato che di fatto il "Processo alle falsificazioni" non è un'opera di debunking di falsi miti storici quanto piuttosto una rivalutazione di alcuni personaggi e/o eventi.
Profile Image for Piermattia.
15 reviews
February 20, 2023
Interessante solo per pochi paragrafi. Il lato positivo è che se un capitolo non è interessante dura dopo, il lato negativo è che quando finalmente riesci a trovare un capitolo interessante, dura poco
Profile Image for Berniniandre.
38 reviews
February 23, 2026
Alcuni capitoli di grande interesse altri meno. Dipende dal periodo e dai temi che piu ci prendono. Di livello altissimo, sempre, la bibliografia che accompagna ogni paragrafo
Profile Image for Francesco.
Author 4 books86 followers
October 5, 2021
Saggio storico molto interessante e ricco di curiosità, fra false accuse e celebri mistificazioni, ci sono fatti e personaggi avvolti nella leggenda o intrisi di infamia ma il cosiddetto tribunale della storia - formato dagli studiosi onesti cui tocca l’onere di essere sempre vigili e scevri dai pregiudizi - deve vigilare affinché dinnanzi a nuove prove sia possibile rivedere i giudizi. Non sentenze scritte nella pietra ma menti libere di valutare e influenzare l’opinione pubblica. È un auspicio necessario per uno stato moderno e laico.
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