“Una bomba disinnescata pronta a far esplodere le nostre coscienze” la Repubblica
Opera folgorante di Giovanni Testori, In exitu ha per protagonista Gino Riboldi, un giovane drogato che consuma i momenti finali della propria esistenza in uno dei bagni della Stazione Centrale di Milano, rivedendo nei brevi attimi che lo separano dalla morte la propria vita. Fin da subito il romanzo venne accolto dalla critica come un grande capolavoro della letteratura che trovava nel teatro la sua forma “perfetta” di comunicazione. Da allora infatti è stato più volte portato in spettacolare la rappresentazione alla Stazione Centrale nel dicembre del 1988, con Franco Branciaroli protagonista. Scritto in una lingua lacerata e spezzata, sempre sorprendente e straordinaria, In exitu è il romanzo più estremo di la parola si prende la scena e si fa carne. “È una lingua liberata, quella di Gino, delirante e fuori dal solco. Una lingua trivellata che ci attrae e ci repelle.” Sonia Bergamasco
Giovanni Testori, critico d'arte, poeta, autore teatrale e romanziere, è stato tra le personalità intellettuali più complesse del secondo Novecento. Negli anni Cinquanta ha raccontato la periferia milanese nel ciclo I segreti di Milano. Per il teatro, con la Trilogia degli scarrozzanti (L'Ambleto, Macbetto e Edipus), ha creato una personalissima lingua drammaturgica, proseguita con gli oratori di argomento sacro, quali Conversazione con la morte, Interrogatorio a Maria e Factum est, e culminata con la messa in scena del romanzo In exitu, uno dei suoi capolavori. La sua ultima opera, quasi un testamento fra teatro e poesia, è Tre lai.