media 3/5
La metamorfosi
4/5
Kafka ti scaraventa in un incubo senza via di fuga. La storia di Gregor Samsa che si sveglia trasformato in un insetto è tanto grottesca quanto toccante. Ogni pagina è un viaggio nella sua alienazione, la sua solitudine, il suo sentirsi sempre più estraneo nel proprio corpo e in famiglia. È tragico, è assurdo, ed è scritto in modo tale che senti ogni briciola della sua umiliazione. È disturbante, ma perfetto per chi cerca il riflesso delle proprie ansie più profonde tra le righe.
La condanna
3.5/5
Un racconto breve ma spietato, come una frustata improvvisa. Kafka mette in scena il legame distruttivo tra un padre e un figlio con una lucidità quasi sadica. È uno di quei racconti in cui ti senti intrappolato nella mente del protagonista, mentre il mondo intorno a lui si frantuma. È una piccola tragedia familiare resa universale in una manciata di pagine. Strano e affascinante, ma ti lascia con l’amaro in bocca e la testa piena di domande.
La costruzione della muraglia cinese
2.5/5
Un racconto che punta alto, ma si perde nella sua stessa ambizione. Kafka esplora la grandezza e l'assurdità di un'impresa infinita, ma il risultato è un viaggio un po' sterile. Come un labirinto che non porta da nessuna parte, la narrazione è intricata, quasi ipnotica, ma alla fine ti lascia a vagare tra le rovine senza mai trovare una vera risoluzione. Fascino sì, impatto no.