Il tipico tour in Italia organizzato dalle agenzie della Repubblica popolare cinese ha sempre previsto solo tre tappe: ovviamente il Colosseo, poi la Torre di Pisa e per ultimo non Napoli e neppure Firenze o Venezia, bensì Verona. Il motivo non è l'Arena, ma un luogo tanto evocativo quanto immaginario: il balcone di Giulietta. Talmente immaginario che non ve n'è traccia neppure nel testo di Shakespeare, come spiega Paolo Bertinetti: Giulietta si affaccia in realtà da una semplice finestra. Eppure, ritratto in dipinti e illustrazioni, messo in scena a teatro e al cinema, quel balcone si è sedimentato nell'immaginario collettivo, con una forza tale da diventare un'attrazione turistica, da visitare con devozione e ritrarre in una foto sui social. Questa è una semplice dimostrazione empirica di come William Shakespeare sia stato l'ultimo grande creatore di miti: l'amore tragico di Romeo e Giulietta, la bramosia spregiudicata di Macbeth e Lady Macbeth, la folle gelosia di Otello e la perfidia di Jago, il dissidio interiore di Amleto, la saggia giovialità di Falstaff... Alcuni suoi personaggi hanno trasceso il teatro e sono diventati un archetipo, allo stesso tempo materia letteraria per nuovi artisti e metro di paragone psicologico ed esistenziale, figura proverbiale ed esempio fulgido di una categoria dell'umano. Nessun autore negli ultimi cinquecento anni si è anche lontanamente avvicinato all'influenza e alla prolificità del Bardo. Ma come ha fatto a forgiare tanti personaggi immortali, ricreando e rigenerando storie e leggende precedenti con tale forza da legarle per sempre al suo nome e ai suoi versi? Per rispondere a questa domanda, Paolo Bertinetti, autore di saggi e manuali di letteratura inglese, ci accompagnerà nell'officina del genio, tracciando un singolare breve corso che rivela i segreti di "Shakespeare creatore di miti".
Paolo Bertinetti (Torino 1944), professore ordinario di Letteratura inglese, studioso del teatro inglese, della narrativa inglese del Novecento e delle nuove letterature in inglese è autore tra l'altro di Il teatro inglese del Novecento (Einaudi, Torino 1992 e 2003), Storia del teatro inglese della Restaurazione all'Ottocento (Einaudi, Torino 1997 e 2006), Invito alla lettura di Samuel Beckett (Milano 1984) e Dall'India (Milano 1995). Ha curato l'edizione del Teatro completo di S. Beckett (Einaudi, Torino 1995), quella dei Romanzi di G. Greene (Milano 2000), la Storia della letteratura inglese (Einaudi, Torino 2000), English Literature. A Short History (Einaudi, Torino 2010) e Il teatro inglese. Storia e capolavori (Einaudi, Torino 2013). Sempre per Einaudi ha tradotto l'Amleto e La tempesta di Shakespeare.
Altro libro che ho comprato (in versione eBook) per la mia ricerca tesi e con piacere si è rivelata un’ottima lettura, lo consiglio ad appassionati di Shakespeare e a chi cerca di scrivere una tesi sulle sue opere e vuole approfondirle, nello specifico il libro analizza e parla di: Amleto, Romeo e Giulietta, Falstaff, Macbeth e Otello, nonché dello stesso Shakespeare. Il libro scritto dal docente universitario Paolo Bertinetti è ben strutturato e scorrevole e leggendolo si ha davvero l’impressione di seguire un “breve corso” su Shakespeare.