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Che hai fatto in tutti questi anni: Sergio Leone e l'avventura di «C'era una volta in America»

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C’è un’avventura dentro l’avventura, una storia dentro la storia in C’era una volta in America: dal momento in cui è stato pensato per la prima volta a quello in cui è stato presentato a Cannes, evento speciale al Festival, passano diciotto anni. Diciotto anni durante i quali avviene di tutto. Ma dopo mezz’ora di film, la magia è svelata: altro che gangster movie, C’era una volta in America è un’opera-mondo, un’epica moderna, o postmoderna, l’unica possibile. «Nasco con il neorealismo, – diceva Sergio Leone, – ma ho sempre pensato che il cinema è avventura, mito, e che l’avventura e il mito possono raccontare i piccoli fantasmi che ognuno di noi ha dentro». Sono i fantasmi dell’amore non corrisposto che diventa volontà di potenza, della violenza, dell’amicizia, del tradimento, della vendetta, del desiderio e del suo lato oscuro, la delusione o – peggio ancora – la sua completa soddisfazione. I fantasmi di chi ha sognato il Sogno americano. Di piccoli fantasmi in C’era una volta in America ce ne sono tanti, e lo sa bene Piero Negri Scaglione che quando lo vide per la prima volta, nel 1984, non aveva nemmeno vent’anni e gli sembrò che quel film ambientato in un tempo e uno spazio lontani raccontasse meglio di mille altri una generazione, un’epoca, forse un’ossessione. Ossessione-passione che divenne la sua: per anni Negri Scaglione ha indagato le vicende che portarono alla realizzazione del film, è andato a cercare e intervistare i protagonisti di quella storia o anche chi l’ha soltanto sfiorata in un piccolo ruolo, i produttori, gli sceneggiatori, gli attori. Ne viene fuori il ritratto epico di un personaggio larger than life, e di un film che, dettaglio dopo dettaglio, aneddoto dopo aneddoto, diventa spaccato di un’epoca e di un Paese, il nostro.

248 pages, Kindle Edition

First published September 14, 2021

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Piero Negri Scaglione

6 books6 followers

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
430 reviews328 followers
January 6, 2022
Could’ve been, would’ve been, should’ve been.. is simply THE MOVIE

Da quando lo vidi la prima volta, avrei voluto saperne di più. Come e dove era venuto al mondo, chi l’aveva fatto diventare cosí, chi ci aveva messo dentro tutta quella sapienza di vita. Chi aveva scelto di raccontare i sentimenti primari, il desiderio, l’avidità, l’amicizia, il sesso, la vendetta, l’aplomb attraverso il mito dei miti, l’America che abbiamo sognato.

L'ha scritto Negri Scaglione, l'ho provato anch'io quando diciasettenne ho visto il film per la prima volta su RAIUNO. La presentazione altisonante “Il capolavoro di Sergio Leone" aveva fatto sì che lo snobbassi, fui stregato mentre scorrevo i canali, le scene adolescenziali mi rapirono e sono ancora in ostaggio. Le considerazioni di Negri Scaglione e di Leone stesso, mi hanno confermato che questa è una storia dove i gangster sono il pretesto per parlare della vita, della sua sapienza e dei suoi errori.
Questo è un libro spettacolare, chi ha amato C'era una volta in America lo berrà come se fosse birra alla spina in una calda sera d'estate. Non occorre esser degli ossessi come me per appassionarvisi,
https://www.anobii.com/books/mano-arm...

basta un livello assai più blando per stupirsi di una miriade di informazioni su sceneggiatura, produzione, location, regia, distribuzione, colonna sonora.. Piero Negri Scaglione ha fatto un gran lavoro, una ricerca analitica su qualsiasi cosa sia orbitata intorno al film dal 1966, quando Leone ha iniziato a pensarlo, al 1984 quando è stato presentato a Cannes. Non si è fermato lì, ha proseguito fino ai giorni nostri
https://youtu.be/JEjaip1ePYM

Ha scritto pagine ben documentate sul finale che da ragazzo mi aveva lasciato assai perplesso. Questo è un film che è cresciuto e invecchiato con me, tanto che sono arrivato ad accettarne quel finale doppio e irrisolto. A proposito di esso, nel libro, il parere di Leone è divertente, quello di De Niro, ormai ultra settantenne, illuminante.
I libri che raccontano la genesi dei film diventeranno davvero un genere? Io me lo auguro per tutti coloro che hanno un film a cui si riferiscono con l’articolo determinativo, per me C’era una volta in America è IL FILM, su Raiuno non avevano esagerato definendolo un capolavoro.

Grazie Piero, mi hai raccontato una serie di retroscena per i quali sarei stato disposto a pagare assai di più dei dieci euro che ho speso per la versione digitale. Per riconoscenza adesso comprerò anche il libro di carta e la affiancherò a Photographic Memories; al libro di Diego Gabutti e a quello di Harry Grey, ricomprato pure nella ristampa Mattioli; alla cassetta VHS; al DVD; alle locandine originali 50x70.

Metto quel numero da parte ho già in mente questo libro, più o meno. Riesco ad andare a Austin nel 2010, ed è una settimana di immersione totale in quel fantastico archivio. È la stagione dell’invasione dei grilli, in Texas, sono ovunque, anche nella camera d’albergo. Sono innocui, ma sembra di trovarsi dentro un horror, o un thriller alla Hitchcock.
Sperando che per caso tu mi legga, voglio anch’io lasciare qualcosa per te: mi hai raccontato di Mailer, Sciascia, Fitzgerald e Proust, di come avrebbero potuto essere o sono dentro al film: procurati la raccolta “Incubo a seimila metri” di Richard Matheson, i grilli li trovi lì.
Profile Image for Gian Luigi.
51 reviews2 followers
April 20, 2022
“C’era una volta in America” è qualcosa di più di un capolavoro del cinema, è un qualcosa che ti tocca nel profondo, tocca parti di te che c’erano già prima ma adesso inizi a rendertene conto e a riconoscerle.
Se hai amato “C’era una volta in America” non ti lascerà più e dovrai vederlo e rivederlo.
Questo libro è indispensabile per chi ha amato questo film in particolare e il cinema in generale.
Profile Image for LauraT.
1,394 reviews95 followers
November 28, 2022
Va beh, un libro su un film-mito, cos'altro potrei aggiungere? Solo che non STO DIVENTANDO vecchia, SONO vecchia

Ma in America il Tempo è Denaro, come vuole un detto che si fa risalire al padre della patria Benjamin Franklin. Il Tempo si spende per ottenere qualcosa: nel terzo atto il bene deve trionfare, l’eroe deve prevalere, i nodi si devono sciogliere.

"un racconto epico ispirato ai 900 giorni di Harrison Salisbury e quel reporter comunista e americano nella città assediata che è un’invenzione sua e che ricorda John Reed. In un universo parallelo, Sergio Leone ha fatto quel film intimista di cui parla spesso («Tutto ambientato in una stanza»), è dimagrito e ha un cuore nuovo. E a chi lo va a trovare dispensa massime sul cinema e la vita: «Ciò che conta è costruire un mondo diverso, che non è qui e ora. Un mondo vero, che permetta al mito di vivere. Il mito è tutto»."

Profile Image for Comparsa.
111 reviews1 follower
April 6, 2022
Vostro onore: confesso: C’era una volta in America non l’ho mai affrontato.

Pessima prospettiva, lo ammetto. Sono figlio degli anni 80, un boomer (credo), ma il mio orizzonte stava sul futuro. È quello che raggranellava ogni mia risorsa, spesa in cyberpunk, cyberconnessioni, arti innestati in metallo e corpi devianti da lesioni autoinfilitte.

Quel cinema, gangster affogati di proibizionismo e pistoleri incalliti da pomeriggi assolati e ventosi, non mi ha mai attratto.

Mi son perso tutto Leone. Che ho riguadagnato con calma in anni successivi. Molto successivi. Ho dovuto riavvolgere la moviola in un fast forward di salienti battute. “Hey, biondo, cos’è, uno scherzo?”, “Non è uno scherzo, è una corda!”. Oppure: “Il mondo si divide in due: chi ha la pistola e chi scava. Tu scavi!” Ormai, però, i giovanili ardori e slanci eran perduti. E l’installazione visionaria di un genio del cinema è andata inesorabilmente scomparendo in me, inglobata in un crepuscolo creativo dedito poco più che alla contemplazione.

Non sono avvezzo alle biografie, anzi, alle monofilmografie o come caspita si può definire un volume dedicato a un solo film. Le finestre sui dialoghi sono musica da Lettori & Cinefili D.O.C. Il resto scivola nel prolisso e accademico. Forse troppo tassonomico (oggi se non vai giù di tassonomichismo espanso, se non lo infili almeno una volta ogni 5 capoversi, non sei “in”). Ma ha l’aria testamentaria, come voler porre la parola “fine” a ogni futuro tentativo di addendum, quindi, probabilmente, è un rischio voluto e cercato. Lo scopriremo solo leggendo.

Ovviamente ho dovuto porre rimedio prima della fine del volume alla mancata visione del film in oggetto. L’autore stava smantellando sorprese, sottintesi, motivazioni e significati nascosti. Ho dovuto rallentare la lettura e spendere una sera su “C’era una volta in America”.

Quattro ore di cinema. Ma, questa, è davvero un’altra storia.
24 reviews
October 11, 2024
Libro strepitoso.
Non sono un esperto o un appassionato di cinema. Guardo pochi film all’anno o gangster movie o western.
Sergio Leone è il mio regista preferito e “C’era una volta in America “ è il mio film preferito. Non potevo esimermi dal leggerlo, per un po’ di tempo ho anche avuto la fortuna di trovarmi proprio a Ny durante la lettura.
Tutti i retroscena, da dove è stato girato il film, la gestazione per ottenere i diritti del romanzo “ Mano Armata” e le interviste dei protagonisti che hanno accompagnato Leone in 18 anni di vita .
Quante cose e quanti sforzi sono stati fatti in tutti quegli anni.
Di certo pochi di loro , non di certo Leone andarono a letto presto.
Must read.
Profile Image for Marcello Fassino.
116 reviews
January 1, 2022
Per chi è cresciuto con i film di Leone, per chi ha amato la poesia di C'era una volta in America, allora è un libro da leggere
Scritto molto bene è riuscito a trasmettermi la passione del registra nel realizzare la pelliccola, un'avventura durata anni, con stravolgimenti, ostacoli, un viaggio dietro la cinepresa che già di per se è un film.
Profile Image for Enrico Giammarco.
55 reviews2 followers
October 31, 2022
Un libro ben scritto e ben documentato per chi ama il cinema, i libri di cinema, i "making-of"...non è necessario amare Leone, è decisamente necessario aver visto "C'era una volta in America".
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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