Il continente europeo porta il nome di una giovane, Europa, di origine straniera, senza radici, un’immigrata involontaria: il pluralismo delle origini e l’apertura agli altri sono diventati l’emblema dell’Europa.» In un momento in cui viviamo una crisi identitaria senza precedenti, Tzvetan Todorov ci ricorda con queste parole che la pluralità e la diversità di culture sono per il nostro continente e per i popoli che lo abitano allo stesso tempo un’eredità e una prospettiva. La sfida che oggi ci attende sta nel riconoscere come proprio in questo pluralismo abbia trovato terreno fertile la libertà di pensiero e di giudizio di cui godiamo: un tesoro inestimabile che, ora più che mai, siamo chiamati a tutelare.
In Bulgarian Цветан Тодоров. Todorov was a Franco-Bulgarian historian, philosopher and literary theoretician. Among his most influential works is his theory on the fantastic, the uncanny and marvellous.
Nel 2009 Todorov riponeva nell'Europa e nella sua identità una fiducia che oggi, 17 anni dopo e 7 dopo la traduzione e la pubblicazione in Italia, è difficile da vedere. Ci sono affermazioni valide ancora oggi, la maggior parte; ma ce ne sono anche altre che dopo il 2022 sono improvvisamente invecchiate male...
riflessioni di un europeo un po' a suo agio in vari paesi. Sostiene che il fascino dell'Europa sta nella sua armonia nella diversità e che non si arriverà mai ad un’omologazione totale europea. Breve libro che si legge in poco tempo.