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Prometto a me stesso la felicità

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«La felicità è una scelta. Non è una condizione, non è un umore, non è prendere il massimo alla maturità e neanche innamorarsi. È una lotta che cerchi di combattere ogni giorno, ogni istante. La vita non può essere sempre un compromesso. Quello non è vivere, è subire…». Così predicava Diablo su un vecchio divano nel garage di casa in una notte prima degli esami. E Tancredi lo ascoltava perché Diablo aveva qualcosa in più, era il massimo esperto in teoria e tecnica di tutto. Le sue parole erano un mantra, un copione da seguire minuziosamente per non commettere errori.Poi all’improvviso Diablo scompare e Tancredi deve affrontare l’età adulta senza l’amico peggiore, quello che diceva sempre e solo la verità.Oggi Tancredi ha quarant’anni, un buon lavoro, una compagna affidabile, una bella casa. Grazie a un sapiente gioco di compromessi e incastri millimetrici tutto sembra perfettamente in equilibrio nel domino della sua esistenza, finché, una sera, per caso, incontra Francesca, l’altra amica assoluta dei 18 anni. E con lei riaffiora Diablo, gli anni del liceo, gli entusiasmi, le passioni, i grandi discorsi, la voglia di crederci, di vivere e amare, perché la felicità era il futuro di ogni giorno.Questo è il romanzo di chi non ha smesso di lottare, di credere ai sogni o alle illusioni, di chi sa che la felicità è un rischio, la felicità quando arriva si prende tutto, ma in cambio pretende tutto.E tu, sei pronto a essere felice?

288 pages, Paperback

First published June 29, 2021

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About the author

Matteo Maffucci

7 books6 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Mariateresa.
932 reviews18 followers
January 9, 2023
Cos'è la felicità? È qualcosa che arriva, inaspettatamente o è una scelta da compiere ogni giorno? È per chi lotta per averne un po', oppure basta guardarsi intorno e accorgersi che è sempre stata lì, pronta per essere notata, senza che ci si debba sforzare ?
Tancredi non lo sa, non è come l'amico Diablo che aveva le idee chiarissime al riguardo, che aveva le idee chiare in generale.

Diablo che "manca", che dà un appuntamento a Tancredi per vedere il voto finale dell'esame di maturità( preparato insieme tra risate e grandi riflessioni e la bella Francesca) e non si presenta.
Sparisce nel nulla, lasciando un vuoto che dura da vent'anni nella vita del suo amico.
E allora per dare voce al vuoto Tancredi inizia a scrivere:
"caro Diablo," e giù a ricordare, rievocare, a volte rinfacciare o domandare.
Scrive, ma il vuoto non si colma: la sparizione di un amico, di quelli con la A maiuscola e che ti immagini in ogni momento fondamentale della vita, è "l'irrisolto" che viene a bussare sulla soglia dei 40 anni e della famosa crisi, e che gli toglie il respiro.
Da fuori Tancredi è un uomo realizzato, con una bella compagna, un buon lavoro da architetto e un vita piena a Milano.
Ma dentro c'è quella crepa che reclama attenzione e che si spalanca un po' di più quando, all' ennesimo evento a cui partecipa, Francesca - la Francesca della maturità- lo saluta e lo invita a bere qualcosa con lui.
Rivivono i ricordi dei diciotto anni e qualcosa in lui si spezza.
E Tancredi decide di tornare a Roma, a casa, per far luce sul mistero di Diablo.
C'è chi dice che sia a Formentera, chi a Fregene, chi in America.
Dove sono Diablo e la risposte che Tancredi vuole avere? E mentre cerca le risposte si fa una promessa: quella di essere felice, quali che siano le conseguenze.
Troverà quello che sta cercando?

Ho avuto la sensazione di perdere tempo perché dopo duecento pagine a sentir parlare di Diablo avrei voluto che lo si trovasse.
Anche perché della vita di Tancredi, dopo averne sentito parlare  in lungo e in largo, ho pensato :"ok, ma Diablo?"
È una metafora per indicare che non conta l'arrivo,ma godersi il viaggio?
È una storia di un'amicizia bellissima che, forse, è finita?
È un piccolo spaccato sulla crisi di mezza età?
È la storia di Tancredi, più che di Diablo?
Non lo so, so che non mi ha convinto. Mi sembra una "prima parte", un incompiuto, che sul finale ammicca al lettore con un grande interrogativo.
Un tocco di classe, certo, che chiude il finale in un cerchio perfetto e lascia al lettore la decisione : l'ha ritrovato oppure no?
Una volta tanto non avrei voluto un finale così.

Non mi è piaciuto lo stile dell'autore, non scrive male, ma la sua voce, il suo modo di raccontare non fa per me. Una scrittura "piaciona" e un po' ruffiana. Molto colloquiale, molto "post sui social"...c'è di peggio, ma c'è di meglio. Lo rivenderò al mercatino, per questo il mio voto è 2 stelline
Profile Image for Jessica.
323 reviews104 followers
August 23, 2021
"Ci sono alcuni ricordi che rimangono accesi nel cervello, e si attaccano così violentemente al cuore che non perdono mai di intensità. Mi sono sempre chiesto chi li scegliesse, se ci fosse una qualche linea editoriale, se esistesse un'intenzione o fosse solo casualità del momento, e se comunque il tempo in qualche modo ti avrebbe offerto prima o poi la possibilità di rimuoverli o farli riemergere."
Che viaggio: Roma Milano gli amici le delusioni la felicità. Si ride anche! A me è piaciuto.
Profile Image for NicolettaM.
39 reviews
November 9, 2024
Scrittura elementare, con qualche frase ad effetto simili a caption sui social. Storia banale, trama non avvincente e per niente creativa, personaggi (non solo il principale, Tancredi, ma anche Francesca e il “misterioso” Diablo) davvero scontati e mai interessanti.
Finito velocemente, giudizio complessivo parecchio mediocre e assolutamente da non consigliare.
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