Quante volte vi siete domandati se fosse il caso di prendere una medicina? E come vi state comportando per quanto riguarda il controllo della pressione e del colesterolo? Ci piacerebbe che dubbi del genere avessero una risposta certa. Ma non è così. Gli atti medici sostenuti da dati inoppugnabili di ricerca in realtà non sono molti, per gli altri esistono solo indicazioni di massima che il medico deve adattare all'infinita varietà dei casi individuali. In questo libro Daniele Coen ci accompagna attraverso i territori dell'incertezza in medicina, in un viaggio che parte dalle disavventure sanitarie di Raffaello e di Magellano per giungere alle domande ancora aperte sulla pandemia da Coronavirus. Si parla di osteoporosi e di ipercolesterolemia, di diagnosi precoce, di organizzazione degli studi clinici e di interessi industriali. Nonostante le incertezze, conclude l'autore, è sempre possibile fare scelte ragionevoli basandosi sulle migliori evidenze disponibili e sull'attenta valutazione dei bisogni di ogni singolo individuo.
Do 4 stelle perché è un libro che ti lascia sicuramente qualcosa, ma non ha la migliore delle scritture (è scritto bene grammaticalmente e dal punto di vista della sintassi, ma non è una scrittura "geniale") e non è stato contenutisticamente abbastanza ampio da soddisfarmi del tutto (rimandando sostanzialmente e forse giustamente ad altre opere od a paper scientifici per molti concetti). I pro del libro sono evidenti: è un libro che dà informazioni quanto più possibile attendibili e che soprattutto insegna un metodo. Sta benissimo accompagnato da un bel libro di Taleb (Nassim N. Taleb) ed anzi forse è necessario avere dimestichezza con certi concetti di statistica applicata alla vita per poterlo apprezzare a pieno. Questo è un libro scritto da un italiano (direttore del pronto soccorso dell'ospedale milanese Niguarda) che molto poco sa di cultura italiana, qui si mostrano il più possibile i fatti e si criticano in maniera non gratuita (dettaglio importante) ed al meglio gli errori della cultura (mediamente parlando) della nazione. Questo libro per me è stato molto importante per ottenere informazioni rilevantissime quali: "la qualità" degli studi clinici relativi a determinati argomenti, l' incertezza delle diagnosi ed in generale l'incertezza negli studi clinici/scientifici (argomento meraviglioso che una persona che entra in laboratorio, od in un ospedale evidentemente, deve abituarsi ad accettare). In generale l'opera è un grande salasso nei confronti della medicina, ma l'autore non vuole buttarla via, bensì potenziarla. Un'utile guida anche per affrontare la saccenteria dei medici italiani che spesso (per mia esperienza in verità) guardano dall'alto in basso i pazienti convinti che il loro ruolo abbia qualcosa di speciale ed esuli dalle dinamiche di incertezza del mondo reale (atteggiamento elitario)
Molto ben spiegato e con esempi interessanti. Non semplice in alcune parti, ma di interesse per capire meglio come siamo curati, per acquisire consapevolezza e per trovare domande da farsi e da fare al proprio medico e agli specialisti.