Dietro all’opera di Satoshi Kon, scomparso ad appena 47 anni, si nasconde un universo stratificato di forme, riflessioni, visioni immaginifiche. Con pochi titoli in veste di regista, Kon ha saputo incidere in maniera indelebile sul modo di concepire e raccontare il cinema contemporaneo. Perfect Blue, Millennium Actress, Tokyo Godfathers, Paprika e, naturalmente, la serie Paranoia Agent rivelano un autore maturo, capace di muoversi liberamente nel territorio sottile e mastodontico che si attesta fra reale e onirico. In questo volume, ricco di firme prestigiose, si ripercorre l’intera carriera di Kon, da quella fumettistica a quella di animatore e sceneggiatore, fino ai titoli che lo hanno consacrato come autore in grado di ispirare registi quali Christopher Nolan e Darren Aronofksy e di ridefinire il concetto stesso di visione. Un viaggio attraverso lo specchio del cinema.
Note: there are multiple "Andrea Fontana" authors.
Sociologo della comunicazione, imprenditore, docente universitario e storytelling activist. Ha introdotto in Italia il dibattito teorico e operativo sulla “narrazione d’impresa”. Amministratore delegato Storyfactory e Docente di “Corporate Storytelling” all’Università di Pavia dove è anche Direttore didattico del primo Master universitario italiano in scienze della narrazione.
Mi aspettavo qualcosa di più. Personalmente, mi è sembrato un libro un po' vuoto, troppo lungo, e in cui i concetti centrali della poetica di Satoshi Kon vengono analizzati poco, in modo superficiale e ripetuti troppe volte senza una vera riflessione. Carini gli ultimi capitoli più tecnici, che effettivamente aggiungono qualcosa di interessante. In breve: ho imparato poco di più del regista, avrei carpito le stesse informazioni facendomi un giro su Wikipedia.