Nei frammenti di Saffo è riposto uno dei più straordinari tesori d'arte e di umanità che la Grecia arcaica ci abbia lasciato. Rievocare la vita della poetessa greca, attraverso questo scritto lieve e profondo di Beatrice Masini, è un'occasione per avvicinarla, entrare dentro un mondo antico e sempre vicino: i sentimenti dell'essere umano, la ricerca di un posto nell'esistenza. E delle donne, in particolare. Le raffinate illustrazioni sono di Pia Valentinis. "Nessuno ha mai scritto l'amore così [...]. Ma questo dolore, questo qualcosa che arde e corre e preme dentro, il cuore che pulsa, il corpo che vibra, questo sentirsi rapiti a se stessi, prima non era stato detto. C'era, certo, nella vita, nelle vite di chi ama; ma nessuno aveva ancora trovato le parole per dirlo. Non queste."
Beatrice Masini è una giornalista, traduttrice e scrittrice italiana.
Ha vinto il Premio Pippi con Signore e Signorine - Elsa Morante Ragazzi per La spada e il cuore - Donne della Bibbia e il Premio Andersen - Il mondo dell'infanzia come miglior autore.
È anche conosciuta per aver tradotto i libri della saga di Harry Potter della scrittrice britannica J. K. Rowling per la versione italiana distribuita dall' Adriano Salani.
Quando nell'antica Grecia nasceva una bambina, una femmina, il suo destino era segnato "Lei crescerà come crescono le femmine: nel gineceo, che è la parte più segreta della casa, la più lontana dall'ingresso e dalla vita vera che corre e pulsa fuori, per le strade, nella piazza, al tempio. È il posto delle donne e dei bambini." Prima chiuse in casa dalla famiglia d'origine dopo dal marito. Saffo nasce con questa prospettiva, ma da subito è una bambina-spugna che assorbe tutto ciò che può imparare, vivace e scatenata come i maschi. Quando è poco più che una bambina parte con la famiglia verso la Sicilia per sfuggire alla tirannia, in mare, in viaggio, si innamora di Misias, il mozzo "Lei e Misias non si parlano, una ragazzina di famiglia ricca e un mozzo non possono parlarsi. Forse non saprebbero cosa dirsi. Forse non c'è sempre bisogno di parlare per capirsi." Il viaggio termina e la giovane, in Sicilia, impara a suonare la lira, ascolta, incamera, studia e, curiosa, sogna un futuro in cui le storie meravigliose che sente dal suo maestro sarà lei a inventarle e raccontarle. Saffo dai capelli ricci e dagli occhi neri diventa ragazza e scrive, scrive parole che sono poesie, scrive se stessa sui cocci di vasi rotti, scrive del suo cuore. Arriva il marito imposto e con lui una figlia "Ma adesso che è nata la sua bambina sa che l'ha sempre voluta, che la voleva da sempre. Proprio lei, proprio quella bambina, di tutte le bambine possibili. È in questo momento, quando sente questa cosa con assoluta certezza, che diventa una madre." Il tempo vola via veloce, Saffo è maestra adesso, insegna l'arte della musica, della danza, delle parole, insegna soprattutto a essere se stesse, Saffo continua a intessere poesie "Ho la lingua scheggiata, il cuore si dibatte, la voce ammutolita. Una piccola fiamma mi corre sottopelle; e non vedo nulla, e ho il tuono nelle orecchie, e un sudore freddo mi prende, e un tremito mi afferra tutta, e sono più verde dell'erba, morta, o così mi pare." Questo è un piccolo libro, molto delicato, dalla prosa evocativa e commovente che racconta di un tempo remoto lasciando spazio all'immaginazione del lettore perché di Saffo si sa ben poco quindi non ci resta che supporre, dedurre, fantasticare di una donna coraggiosa che per prima cantò l'amore in modo molto fisico, passionale e senza genere. Una rivoluzionaria e una femminista ante litteram che sosteneva la parità tra donne e uomini e pensava che l'amore avesse infinite sfumature tutte ugualmente rilucenti. Le illustrazioni di Pia Valentinis e la fattura editoriale rendono questo soffio di parole un piccolo gioiello, la narrazione di Masini lascia il cuore commosso.
Io sono la mela – Una storia di Saffo è una storia scritta da Beatrice Masini e illustrata da Pia Valentinis. Saffo è una poetessa, una delle poche e sicuramente l’unica di cui abbiamo testimonianza, del VII secolo A.C.. Le notizie sulla sua vita sono poche, a noi sono giunti suoi frammenti. Quello che fa Beatrice Masini accompagnata dai colori e dalle tavole di Pia Valentinis è il tentativo di raccontarne la vita attraverso alcuni momenti salienti che vengono intessuti nella leggenda. Inizia così da quando viene al mondo, figlia di Cleide e Scamandrio: dal padre, Saffo ha preso il colore scuro della pelle. Viene chiamata così: Saffo, che significa sapiente ma che è anche un termine alternativo per dire zaffiro. Cresce amata dalla madre, circondata dai suoi fratelli. Viene costretta ad un esilio verso la Sicilia di cui non sa bene neanche lei il motivo, quando è molto piccola. Impara ad amare la scrittura, la poesia, i versi, grazie al maestro Focas. Vorrebbe dedicarsi a queste attività per sempre, ma in quanto figlia di una buona famiglia deve sposarsi: si sposerà e avrà dei figli.
Tra questi c’è Cleide, con lo stesso nome di sua madre, Cleide che amerà per sempre. Vedere crescere la figlia non è semplice, questa diventerà grande e seguirà le sue orme di donna, sposandosi e mettendo al mondo dei bambini, allontanandosi dalla casa materna. Così Saffo decide di aprire una scuola in cui le ragazzine di buona famiglia possano essere educate e imparino le arti, la poesia, il ricamo, la danza. Saffo spera che per loro sia un preludio benevolo prima di entrare in una nuova famiglia. Pazienza se ogni ragazzina che vedrà danzare nei cortili della sua casa, dopo aver vissuto nel gineceo, lascerà il nido come una colomba, abbandonandola. Viene poi affrontato il legame con Alceo, suo contemporaneo: la maturità e la vecchiaia di Saffo. Il racconto è lineare, molto profondo e arricchito da particolari che spingono il lettore a immaginarsi le scene raccontate. Il tutto è leggenda, può essere interpretato, si può dare un’interpretazione alle parole e ai versi di Saffo. C’è chi l’ha considerata cantante dell’amore platonico tra donne, Beatrice Masini decide in Io sono la mela di concentrarsi sull’affetto filiale che la protagonista instaura con le sue allieve. Un amore che è più affetto e che non sembra andare oltre.
Non si sa cosa sia vero in realtà, ma ciò che conta è che Saffo è stata una poetessa di grande bravura e le sue poesie, quel poco che è giunto fino a noi, meritano di essere lette. Io sono una mela si presta ad essere apprezzato da lettori adulti ma anche dai più piccoli, per la ricchezza delle sue illustrazioni.
Quando scrive Saffo tutto diventa suo, i pensieri e le parole risuonano forti e decisi in questo prezioso volume che Beatrice Masini ha adattato per i più piccoli, ma che ha saputo accendere in me i sentimenti più profondi. L'autrice ha creato una storia indimenticabile recuperando e plasmando i frammenti della vita della poetessa greca nativa dell'isola di Lesbo. La ricchezza di quest'opera è data ancor di più grazie alle illustrazioni raffinate. In un'epoca antica e governata dall'uomo, questo è il ritratto perfetto di una donna che ha deciso di essere diversa dalle altre, non solo più una madre e una moglie, ma ha sentito la necessità di esprimere il suo pensiero attraverso le numerose poesie, la musica e la letteratura diventando un esempio da seguire. Ha rivoluzionato le convenzioni della società di un tempo insegnando in una sorta di scuola per le ragazze provenienti dalle famiglie più ricche, che chiedevano un'istruzione adatta per le loro figlie prima di darle in sposa. Attraverso le pagine si percepisce tutta la sua sofferenza verso la solitudine, poiché le uniche cose che le restano sono solo le parole indelebili sui cocci e le pergamene sulle quali lei imprime i suoi pensieri più profondi. Inoltre, Saffo capisce che l'unica cosa a non invecchiare mai nel tempo sarà sempre suo cuore pieno d'amore che proverà nel corso degli anni per le ragazzine, istruendole a diventare donne, ma anche per il suo amante Alceo, o almeno così si pensa. Purtroppo di questa poetessa si sa ben poco. Tanti testi antichi sono andati perduti nel corso dei secoli, alcuni buttati via e altri bruciati dagli incendi. Con i pochi frammenti delle sue poesie, l'autrice ha saputo rievocare i tratti più belli di quella donna che è stata Saffo. Un lavoro sicuramente per niente facile, ma che nasce da un'ispirazione suscitata proprio da qui pochi testi presenti. Con le sue poesie Saffo grida la voce della libertà e dell'amore arrivando fino ai giorni nostri.
I SENGALIBIRI CHE RIPRENDONO LE ILLUSTRAZIONI PRESENTI ALL'INTERNO DEL LIBRO SONO SEMPLICEMENTE FAVOLOSI!
"È per questo che Saffo scrive. Per tenere con sé le cose della mente, anche quelle che non si toccano. Quando scrive tutto diventa suo. Il cuore, per esempio. Il suo cuore è una mela" (pag. 52)
Una scrittura raffinata, come sempre quella di Beatrice Masini, ci racconta la storia di Saffo in pagine che dire meravigliose, per cura dei dettagli, stile e illustrazioni, è sempre dir poco.
Una storia emozionante nella quale la scrittrice si è presa la libertà che "ci si prende quando si costruiscono le storie", narrandoci la vita di una Saffo bambina, poi giovane donna, madre, poi anziana. In realtà, le notizie sulla vita sono poche, come ha cura di farci notare l'autrice nell'ultima parte del libro, e la sua opera poetica perduta nelle pieghe del tempo, ma Beatrice Masini la rende reale, vera, viva più che mai.
Pagine che si leggono con docilità, permeate di temi profondi come la condizione femminile nel mondo greco che vede le donne relegate al gineceo. I temi affrontati sono la maternità, l'amore per la parola scritta e l'attenzione e la cura per "i nomi che diamo alle cose" (cito un'opera di B. Masini), si parla di vocazioni che illuminano i volti, del potere del ricordo e di storie che sono insieme veleno e medicina.
Saffo, la grande poetessa del mondo greco, è in queste pagine straordinaria sin dalla nascita: scura e non chiara come si conviene a una dea, tenace nell'imparare e ad amare le parole, coraggiosa e di spirito allegro.
"IO LO DICO
IN UN TEMPO DIVERSO
QUALCUNO CI RICORDERÀ"
Questo è un frammento di Saffo, una piccola poesia arrivata sino a noi dopo 2591 anni, un lunghissimo viaggio per una piccola poesia divenuta eterna.
Le illustrazioni di Pia Valentinis come al solito sono stupende, vi esorto a rintanarvi in questo bellissimo viaggio letterario alla scoperta di Saffo, una donna straordinaria.
Questo libro possiamo dire che sia una mezza fantasia e verità , per chi conosce un po’ o a studiato Saffo, sicuramente si starà chiedendo come si possa scrivere la biografia di una donna di cui si sa pochissimo e di cui ci sono arrivati pochi frammenti poetici.
Bene ecco quindi che entra in gioco la nostra autrice che ha deciso di fantasticare un po’ sulla vita di questa poetessa e di darci l’illusione di un infanzia da bambina e delle prime poesie che scriveva ma teneva nascoste ; e di una vita di una donna dell’antica Grecia in cui svolgeva il suo “lavoro” da mentore a giovani poetesse .
La storia viene divisa in vari capitoletti a seconda di parte della vita di Saffio , e questo ci aiuta ancora di più a capire che Saffia stiamo leggendo , una giovane bambina o una donna ?
Insomma In poche pagine, Beatrice Masini, intreccia i rari frammenti di poesie rimasti con la sua immaginazione e, come una favola, racconta la storia di Saffo, la poetessa più celebre dell’antichità, che Platone chiamò la “decima Musa”.
Il libro è destinato ai bambini ma, in realtà, anche per gli adulti non é male. Inoltre trovo splendido il lavoro di editoria fatto a partire dalla rilegatura , i colori e le scritte in rilievo .
Poetico, nostalgico ma con una certa freschezza, l'ho divorato. Anche il libro in sé, la carta, la rilegatura e le illustrazioni sono squisite, l'ho letto in biblioteca ma lo comprerò per annotarlo e tenerlo sullo scaffale.
La Masini è sempre brava. La casa editrice Rueballu fa un ottimo prodotto. Ma questa versione romanzata della vita di Saffo, fatta eccezione per i primissimi capitoli, non mi ha proprio convinta.