Forse per la prima volta nella carriera, Gretije si sente a disagio e non solo perché deve muoversi in un ambiente di adolescenti, con i quali ha poca familiarità: anziché suscitarle la consueta empatia, i protagonisti dell'inchiesta la infastidiscono, come se una patina di sudiciume ricoprisse tutto e tutti. "Se mi rifiuto di entrare nelle loro vite non arriverò mai a capo di nulla; devo cambiare registro", si dice quando l'inchiesta è sul punto di naufragare. Quella sensazione spiacevole infatti sembra propagarsi anche all'interno della squadra e minaccia di incrinarne l'unità. Sarà soltanto quando riuscirà a scoprirne la vera origine che Gretije troverà il bandolo della matassa, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi per evitare altre vittime.
Nasce in Veneto nel 1956 e il fatto, per un romagnolo autentico, costituisce l'unico evento casuale nella sua vita. Inizia a maneggiare i libri a cinque anni e da allora non ha mai smesso. Dopo una breve esperienza di insegnamento, avvia una trentennale professione di libraio. Bibliofilo e appassionato lettore del genere giallo nelle sue infinite declinazioni, solo nel 2009 decide che è giunto il momento di cimentarsi in prima persona e inizia a trasferire su carta le storie che gli affollano la mente. I suoi polizieschi sono ambientati a Amsterdam, città con cui ha stabilito negli anni un legame affettivo indissolubile e che ha finito per considerare sua patria d'adozione. Nelle pagine dei suoi romanzi confluiscono anche gli altri interessi di una vita: dal gioco degli scacchi all'inclinazione per la buona tavola, dalla passione per i viaggi all'amore per l'arte. Oltre ai romanzi ha all'attivo la pubblicazione di un decina di racconti in varie antologie, svolge la professione di editor ed è critico letterario in un forum di scrittura.