I farmaci possono dare assuefazione ma anche salvarci la vita. Sono benefici ma anche pericolosi. Danno sollievo, distruggono e proteggono. Sono prodotti high-tech e allo stesso tempo sono i discendenti di riti antichissimi, e per mostrare la loro efficacia devono entrare in un rapporto quanto mai intimo con il nostro corpo. Dalla prima raccolta della linfa di papavero da oppio, avvenuta migliaia di anni fa, fino alle statine e ai recentissimi anticorpi monoclonali, in questo libro Thomas Hager ci regala le brevi biografie di dieci farmaci che hanno scritto la storia della medicina e della nostra cultura, e che hanno contribuito a plasmarci per ciò che siamo l’Homo pharmacus, il Popolo della Pasticca. I vaccini, la morfina, gli oppioidi, la pillola anticoncezionale, il Viagra e gli antipsicotici diventano così i protagonisti di un racconto in cui si intrecciano anche altri dall’evoluzione del concetto di farmaco alla costante ricerca della pillola magica capace di sconfiggere le malattie senza compromettere la salute, dalla nascita dei colossi farmaceutici (le famigerate Big Pharma) all’evoluzione della figura del medico.
“I farmaci hanno cambiato il modo in cui concepiamo la nostra mente e ci rapportiamo a essa, e hanno modificato la nostra interpretazione della legge. Hanno inciso sulle relazioni internazionali e sono stati la causa scatenante di nuove guerre. Seguendo la moda del momento, potremmo addirittura ribattezzarci Homo pharmacus, la specie che crea e assume farmaci. Il Popolo della Pasticca”. Giornalista, editore, saggista, divulgatore, Thomas Hager (www.thomashager.net) delinea con la sua scrittura rapida e avvincente le “biografie” di dieci sostanze e loro derivati che hanno plasmato l’evoluzione della scienza medica - e non solo -, evitando intenzionalmente quelle già note al grande pubblico (la penicillina e l’aspirina) e preferendo concentrare l’attenzione, ad esempio, sulla clorpromazina (il primo farmaco anti-psicotico), gli oppiacei, le statine, gli anticorpi monoclonali. Di sicuro interesse, soprattutto in questo periodo, il capitolo dedicato al percorso che dalla “variolizzazione” (procedura che Lady Mary Pierrepont, moglie di Edward Wortley Montagu, ambasciatore britannico a Costantinopoli, aveva osservato eseguire nel corso delle sue frequentazioni degli harem e delle donne dell’aristocrazia ottomana) ha condotto alla prima storica vaccinazione, che ha permesso di debellare il vaiolo, una delle patologie infettive più temute fino al secolo scorso.
Interessantissimo e leggibile anche da chi non si intende dell'argomento. La cosa che non dimenticherò mai è: NELLA COCA COLA C'ERA LA COCAIN4!!! Non lo sapevo e adesso vado in giro a dirlo come se avessi scoperto il Santo Graal 😂
This entire review has been hidden because of spoilers.
Come, quando e perché i farmaci hanno cambiato il nostro mondo
I farmaci hanno completamente cambiato la nostra vita. Fin qui nessuno può avere da ridire. Non ha però senso parlare di farmaci in modo generico, mettendoli tutti in uno stesso calderone: in questi ultimi due secoli siamo passati dai farmaci ricavati dalle piante a quelli creati chimicamente per arrivare a quelli prodotti biologicamente. Mica sapevo per esempio che gli anticorpi monoclonali sono fabbricati a partire da cellule cancerogene di topo che sono state gentilmente convinte a produrre proprio quell'anticorpo specifico. In questo libro Hager prende dieci farmaci, o più precisamente gruppi di farmaci, e fa una specie di storia della medicina a partire da essi. Comincia con l'oppio, noto già nell'antichità, per terminare appunto con i monoclonali. Non parla di aspirina perché nell'introduzione dice che ci sono già tanti racconti su di essa; si occupa di molte droghe, anche perché sono quelle che in fin dei conti sono più famosi; ma forse il capitolo più interessante e sicuramente personale è quello sulle statine. Hager racconta che si è molto arrabbiato quando gli arrivò un'email di un qualche dipartimento che lo invitava ad assumere le statine, e cominciò così una ricerca di vari mesi dove scoprì che non si è mica certi che esse servano davvero a prevenire gli infarti... Ma consiglio vivamente di leggere la storia raccontata direttamente da lui. La traduzione di Cristina Spinoglio è scorrevole.