La tranquilla vita quotidiana dell’Isola del Principe Edoardo e i suoi abitanti sono i protagonisti di questi racconti: mille storie bizzarre, avventurose e romantiche nelle quali Anna e Gilbert fanno continuamente capolino. La Grande Guerra è ancora lontana. Alcuni dei vicini adorano i Blythe, altri disapprovano il loro anticonformismo e c’è chi vorrebbe semplicemente conoscerli meglio. Questi ultimi, lettori compresi, potranno saperne di più grazie alle poesie di Anna sparse tra un racconto e l’altro, alle chiacchierate davanti al caminetto di Ingleside e agli immancabili commenti della saggia Susan Baker.
Lucy Maud Montgomery was a Canadian author, best known for a series of novels beginning with Anne of Green Gables, published in 1908.
Montgomery was born at Clifton, Prince Edward Island, Nov. 30, 1874. She came to live at Leaskdale, north of Uxbridge Ontario, after her wedding with Rev. Ewen Macdonald on July 11, 1911. She had three children and wrote close to a dozen books while she was living in the Leaskdale Manse before the family moved to Norval, Ontario in 1926. She died in Toronto April 24, 1942 and was buried at Cavendish, Prince Edward Island.
Leggere questa racconta di racconti è stato come ritornare a casa: venire accolti da personaggi che si conoscono talmente bene da sembrare fratelli o sorelle, mettersi comodi e ascoltare le loro storie. Storie di cui non sono i protagonisti ma che si ameranno lo stesso.
Questa è la sensazione che mi ha dato questo libro. Ogni racconto era prezioso e avvolgente, tenero e confortante. Qualcuno era un pochino prevedibile ma questo non ha diminuito la gioia, il rapimento e il divertimento nel leggerli.
Come vi ho consigliato ogni libro di Anna, vi consiglio anche questa raccolta di racconti. Ognuno di esso è indimenticabile.
« A volte, al tramonto, Anna Blythe lèggeva ad alta voce qualcuna delle sue poesie agli abitanti di Ingleside, che si sedevano intorno a lei ad ascoltare..»
Un libro un po’ diverso, rispetto agli altri otto che ho letto di Anna. Voi, già lo so, vi starete chiedendo sicuramente, ‘ma smetterà mai di parlare di questi libri?’ Ebbene no. No scherzo, per ora questo è l’ultimo libro, giuro. Un libro, come dicevo, diverso, perché non è un continuo della storia, tutt’altro. È un libro suddiviso in diversi racconti che non riguardano soltanto Anna e la sua famiglia, ma anche altri abitanti dell’Isola del Principe Edoardo. All’inizio del primo racconto ammetto di essermi un po’ annoiata, anche perché non riguardava Anna anche se lei e Gilbert, compaiono molto spesso durante il libro. Ma andando avanti ero sempre più curiosa. Volevo sapere come andava a finire. E così ho fatto, scoprendo sempre di più, qualche altro piccolo aneddoto sugli abitanti dell’Isola. Alcuni che adorano la famiglia Blythe, altri che disapprovano il loro anticonformismo. Sono tutti racconti ambientati prima dello scoppio della Guerra. La Prima Guerra Mondiale. Prima che la Guerra cambierà per sempre la felicità della famiglia Blythe.
Tra a un racconto e l’altro abbiamo modo anche di leggere alcune delle poesie che nel corso degli anni, Anna ha scritto. E sono tutte davvero meravigliose. Commentate dalla solita ironia di Gilbert, dalla curiosità di Walter e dalle affermazioni di Susan.
Ci si sente davvero a casa con loro. Anna e la sua famiglia sono entrati nel mio cuore, ed anche soltanto leggere di lei, di loro, attraverso gli occhi di altri abitanti mi trasmette felicità.
Questi racconti si possono collocare praticamente tra il sesto e settimo libro della serie. Mentre il prossimo libro che uscirà sarà sempre suddiviso in racconti ma ambientati dopo l’ottavo libro, ovvero dopo la Prima Guerra Mondiale. E non vedo l’ora di leggerlo, spero uscirà presto.
Ogni volta che leggevo solo un nome dei Blythe piangevo e l’ho fatto così tante volte durante la lettura di questo meraviglioso libro. La vita dei vari protagonisti è intersecata con i Blythe in un modo o nell’altro. Ogni racconto ti lascia qualcosa, piccola o grande che sia. Dicono che gli spin-off non siano collegati alla trama, ma dato che sappiamo bene che Anna non ci lascia la trama ma la sua gioia di vivere, questo libro la trasmette tutta. Leggetelo.
4,5 stelle ⭐️⭐️⭐️⭐️ Questa lettura è stata una piacevole pausa da altri romanzi più pesanti. Rispetto a Rilla di Ingleside, questo volume raccoglie alcuni racconti che non riguardano direttamente la famiglia Blythe ma che la vedono sempre sullo sfondo, ambientati però prima della Grande Guerra. L'atmosfera risulta perciò distesa e serena. Alcune storie mi sono piaciute particolarmente, come l'ultima, che narra della divertente storia d'amore tra Chrissie e un giardiniere di nome Don, oppure quella dell'uomo che non voleva mettersi il pigiama e che disprezzava sua moglie Clara.... Potrei andare avanti all'infinito. Oltre alle storie, ho apprezzato particolarmente gli intermezzi poetici: tra un racconto e il successivo, infatti, l'autrice lascia spazio ad alcune poesie scritte da Anna e commentate dalla sua famiglia, come se si fossero ritrovati davanti al caminetto la sera a narrarsele. Mi sarebbe piaciuto leggerle nella loro versione originale, in inglese. A inizio libro trovate anche la poesia del Pifferaio di Walter Blythe (se avete letto Rilla di Ingleside, sapete a cosa mi riferisco) 🤍
È una raccolta di racconti autoconclusivi con protagonisti vari compaesani dei Blythe. Adoro lo stile dell'autrice e il suo modo di raccontare, ma - non credevo avrei mai potuto dirlo - i Blythe vengono nominati fin troppo e anche dove non serve. Tirando le somme, le storie sono tutte carine ma abbastanza dimenticabili.
molto bello contiene storie di persone che non si conoscono ancora e all'inizio l'ho trovato noioso ma poi mi sono dovuta ricredere. alla fine di ogni storia ci sono 3 o 4 poesie scritte da Anna che legge alla famiglia e con in seguito loro commenti alcuni molto belli
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3.5⭐️ mi è piaciuto un sacco ritornare da questi personaggi che ormai sono parte del mio cuore, soprattutto Anna e gilbert😫 però non nego che in alcuni parti mi sono un pochettino annoiata
In questo libro sono presenti una serie di "novelle" dove i protagonisti sono gli abitanti dell'isola del principe Edoardo che fanno sempre riferimento ai Blythes. Inoltre in mezzo a questi racconti ci sono delle poesie scritte da Anna Shirley. Il libro mi è piaciuto molto, i racconti sono molto scorrevoli. L'unica pecca è che i Blythes non sono i protagonisti.