Eva Morris, protagonista del romanzo, si dimostra una donna forte e coraggiosa. Dopo la morte del marito Fernando Fontamara, prende i suoi figli e si trasferisce da Cuba a Roma, dalla famiglia del cognato. Anche la cognata Lia è stata costretta a lasciare la sua terra e un pezzo del suo cuore. Una convivenza costretta che fin da subito si dimostrerà problematica.
"Doveva trovare un equilibrio, un punto di partenza da cui partire, uno scopo da perseguire, perchè nonostante avesse lasciato da tempo la nave che li aveva condotti in Italia si sentiva ancora galleggiare."
All'arrivo in Italia, Eva viene investita dai ricordi, il viaggio di nozze, gli odori della cucina. Ricordi che le scaldano dolcemente il cuore. Ma le cose sono cambiate, adesso aleggia un'aria fascista, si vedono in mezzo alla gente elegante che passeggia nelle piazze, ragazzi con la divisa che spiccano in mezzo alla normalità.
Il cognato, Giacomo Fontamara è un arrogante fascista, sposatosi per convenienza con Ottavia. Molti segreti girano intorno alla Forneria Principi.
Una saga familiare accuratamente scritta, dove la vita di molte persone si incrocia in una storia intensa e piena di colpi di scena. L'autrice descrive minuziosamente bene le varie vicissitudini permettendo di avere una vivida immagine sia delle situazioni ma anche delle emozioni. Ogni personaggio è ben caratterizzato, le emozioni si percepiscono man mano che si legge. Una storia coinvolgente dove le donne primeggiano nella forza e nel coraggio di affrontare la vita che si presenta, ma si percepisce anche la loro fragilità, la solitudine. Loro avranno un ruolo fondamentale.
Sullo sfondo di un Italia dove il fascismo comincia a farsi strada, ci faremo coinvolgere nelle vicende di Eva e della sua famiglia, sarà impossibile staccarsi dalle pagine. Una saga familiare avvincente e tutta al femminile, dove si intrecciano amore e tradimenti, dove la lotta di una madre per i figli rappresenterà l'inizio verso l'emancipazione. Non posso che consigliarlo, è bellissimo.