L’infanzia nel Giappone di oggi: che fatica! Gli antichi riti che segnano l’infanzia di Miyo-chan, una bambina di 7 anni, racconta quanto faticosa sia la vita dei bambini nel suo paese, soggetti ad osservare molte regole e “doveri” legati ai tanti riti e usanze della vita giapponese.
Un viaggio per grandi e piccoli allo scoperta delle tradizioni giapponesi
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è un prezioso volume illustrato dove la giovanissima Miyo con uno stile fresco, semplice adatto anche ai più piccoli e talvolta ironico ci racconta il Giappone attraverso le sue tradizioni e i suo riti nel quale anche i bambini sono coinvolti fin da piccoli, una per ogni mese: si parte dallo Oshōgatsu, il Capodanno giapponese, con la danza del leone “Shishi-mai” vista come una prova da superare e talvolta anche spaventosa per un bambino per poi proseguire con il Setsubun, la festa delle bambine, quella dei bambini, il Tanabata e molte altre! Grazie a questo piccolo volume scoprirete un sacco di curiosità sul Giappone e tradizioni che ai nostri occhi possono risultare più o meno bizzarre o curiose.
Ad esempio sapevate che in Giappone a mezzanotte dell’ultimo dell’anno si mangiano i soba? Se da noi ci sono le tipiche le lenticchie che simboleggiano la ricchezza, in Giappone ci sono i Toshi Koshi Soba, o “soba per passare gli anni” che invece servono ad augurare una lunga vita!
Questo volume oltre a illustrare i “doveri” dei piccoli giapponesi è accompagnato anche da semplici attività che ci si può divertire a ricreare: ci viene spiegato come disegnare una maschera da ONI, come ottenere un elmo guerriero da un foglio di giornale, come fare le decorazioni per il Tanabata e anche come costruire un Teruteru – bozu “il bambino del raggio di sole”, un pupazzo da appendere per far tornare il sereno durante la stagione delle piogge.
Nonostante conoscessi già queste tradizioni ho apprezzato tantissimo questo volume perché mostra il Giappone da una prospettiva diversa che non avevo mai considerato e attraverso lo sguardo della piccola Miyo tutto diventa più magico come quando, ad ottobre durante la stagione dei cicloni, vengono chiuse tutte le Amado “porte da pioggia” e nel buio che cala nella stanza rischiarato solo dalla luce delle candele, Miyo immagina di vivere in un mondo fantastico.
Un volume che consiglierei sicuramente a tutti coloro che sono curiosi di conoscere alcune delle più famose tradizioni giapponesi ma anche ai più esperti che sicuramente sapranno apprezzare la cura dietro a questa storia e i meravigliosi disegni ad acquerello di Midori Yamane che rendono l’opera ancora più preziosa.
Ho conosciuto questa casa editrice per puro caso, affascinata in libreria delle opere che riguardano il Giappone e in particolare da "Quaderni Giapponesi" che nel pack in copertina aveva Hatsune Miku dei Vocaloid, band musicale del tutto digitale con canzoni per la maggiore create dai fan. Amante di Miku e appunto dei Vocaloid, presi tra le mani questo cofanetto e conobbi così Oblomov Edizioni! Che dirvi se non: che scoperta bellissima! Sono quindi felice oggi di potervi parlare di una delle loro recenti opere: L'infanzia giapponese di Miyo-Chan. Quante volte, ammettetelo, vi siete detti: ma come fanno a essere così perfetti? Secondo me crescono con una cultura così rigida da sembrare robottini. Mhhhhh la frase è sbagliata ma sulla rigidità ci siamo. I giapponesi amano molto le tradizioni e specialmente amano il rispetto e l'educazione, cosa che impartiscono sin da bambini ai loro figli. Per noi sembra un po' esagerato, probabilmente, però il bello delle diverse culture è proprio quello di essere diversi, no? Ebbene, questo volume ci parla proprio delle "difficoltà" che una bambina piccola, Miyo-Chan, deve affrontare nel corso della sua crescita fatta di doveri e tradizioni, ma anche del divertimento nel creare maschere e giochi. Il tutto è accompagnato dalle bellissime illustrazioni della Sensei Midori Yamane che ho già potuto apprezzare per altre sue bellissime opere. Nelle pagine vedremo tantissime tradizioni interessanti, come ad esempio il rituale dello Shogatsu, la festa marzolina delle bambine, detta Momo No Sekku, o ancora il pasto di mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, in cui si mangiano gli spaghetti di grano saraceno, i Toshi Koshi Soba. Insomma pane per i denti di un'appassionata come me o un cumulo di curiosità per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo. In poche parole questa è una perla che consiglio a tutti, un volume che vi arricchirà l'animo con la sua cultura e la sua bellezza artistica dovuta alle delicate illustrazioni dell'autrice.
L’infanzia giapponese di Miyo-chan è un fumetto che ripercorre i dodici mesi dell’anno e le festività più famose in Giappone. La festa delle bambine, ovvero Momo no sekku, il Setsubun legato all’inizio della primavera, il matsuri (festival) di Tanabata…sono alcune delle festività di cui Miyoko ci parla. La particolarità di questo volume sta proprio nella voce narrante: a parlarci dei riti e delle usanze giapponesi è una bambina, la piccola Miyoko, detta Miyo-chan. Miyo-chan ci accompagna in Giappone e prende per mano anche i bimbi, permettendo ai più piccini di avvicinarsi alla cultura orientale in maniera divertente. Il linguaggio utilizzato è abbastanza semplice ma attento ai particolari, le illustrazioni sono molto curate. Ciò che rende speciale il fumetto è la presenza di numerose attività ricreative: ci sono indicazioni precise ma alla portata di tutti, per costruire oggetti come il famoso amuleto giapponese scaccia pioggia: la bambolina Teru teru bozu. ⠀⠀ Queste bamboline possono essere realizzate in stoffa o in carta e vengono appese alle finestre o nei balconi delle case giapponesi per allontanare il brutto tempo. Ho provato a realizzarne una anch’io, seguendo le istruzioni! Spesso dimentichiamo quanto era bello guardare tutto con gli occhi di un bambino, ma per fortuna Miyo-chan ce lo ricorda. Consiglio questo fumetto a chi ha amato anche "Tokyo tutto l’anno" di Laura Imai Messina e a chi ha voglia di avventurarsi in Giappone attraverso una nuova prospettiva.
Carino lui. Bellissimi i disegni. Ma contenuti proprio ridotti all'osso.
L'idea di mostrare una festività giapponese al mese dal punto di vista dei bambini era molto interessante. Ma l'esecuzione lascia molto a desiderare. Nel senso che le informazioni che l'autrice ci dà sono talmente scarne che... non aggiungono nulla a quello che chi legge manga da una vita già conosce.
Una graphic novel molto tenera che ci porta alla scoperta delle tradizioni del Giappone facendo riferimento agli eventi più importanti presenti in ogni mese dell'anno. La piccola Miyoko ci prende per mano e ci aiuta ad esplorare delle tradizioni che forse ci sono estranee, ci spiega come si può creare un elmo da un foglio di carta o come si può chiedere alla pioggia di smettere di rubare le giornate estive. (Ovvero costruendo un piccolo teruteru-bozu, "il bambino del raggio di sole"). Passando per feste che parlano di amori perduti e rituali per scacciare oni (demoni) affamati, Miyoko è la guida ideale per capire meglio, e senza fatica, alcune delle festività più importanti del Giappone.
Questo poetico libro, scritto e disegnato da Midori Yamane, permette di rivivere le feste e le tradizioni giapponesi ridiventando bambini assieme alla protagonista Miyo-chan. Ogni mese, in Giappone ci sono speciali tradizioni da commemorare e festeggiare. Tradizioni legate al cibo, alle stagioni, alla pioggia e ai fiori. Dal racconto impariamo anche a creare degli oggetti legati a speciali giorni dell'anno, grazie alle bellissime istruzioni illustrate, come ad esempio le bambole di stoffa "scacciapioggia" e gli origami. Ci si apre un mondo che credevamo di conoscere attraverso altre guide, altri libri. Ho letto tantissimo sul Giappone e sulle sue tradizioni, dai romanzi ai manga, ma niente come questo piccolo libro mi ha veramente fatto sentire come una bambina giapponese. Da leggere e rileggere, magari assieme ai bambini, e da usare, per giocare con la fantasia e aprire i propri orizzonti con le meravigliose tradizioni del sol levante, che diciamocelo, sono le più affascinanti del pianeta. Voto massimo!
Adorabile, ma mi aspettavo qualcosa in più. Pensavo si sarebbe seguita la vita di una bambina giapponese più da vicino, non semplicemente in 12 feste con annessi lavori di bricolage. Sono un po' delusa.