Fantascienza - romanzo (237 pagine) - L’appassionante terzo romanzo del ciclo di oltre il Sistema Solare alla ricerca degli antichi marziani.
Una grande opera di fantascienza deve trarre alimento da una grande idea. La trilogia di Korolev parte da una scoperta il grande Progettista Capo del programma spaziale dell’Unione Sovietica non è morto, come si credeva, nel gennaio del 1966. Viene rintracciato vivo, su Marte, alla fine del XXI è l’inizio di un’avventura che stupisce, eppure rigorosa, nella tradizione di A.C. Clarke e Stanislaw Lem. In questo terzo e conclusivo romanzo, Korolev guida l’equipaggio dell’astronave Marco Polo dal pianeta Eris, all’estrema periferia del Sistema Solare, a Nemesis, la stella nana rossa, spesso ipotizzata dai nostri astronomi (ma mai rintracciata), a un anno luce dal Sole. Per poi lanciarsi in una cavalcata interstellare fino ad Antares, perché laggiù è custodito il segreto dei Costruttori, della loro fuga dalla Terra e da Marte, centomila anni prima. E qui è custodito anche l’altro chi è e dove si cela il vero e grande Nemico dell’umanità.
Un romanzo cosmico e profondamente umano. Una space opera astronautica che spalanca scenari mozzafiato su temi astrofisici che affascinano, dalla materia all’energia oscura, alle Trasformazioni di Lorentz.
Paolo Aresi nella sua carriera ci ha regalato diversi, ottimi romanzi. Ma forse questo è il più intenso, il più stupefacente.
Paolo Aresi è nato a Bergamo nel 1958. Laureato in Lettere, giornalista a L’Eco di Bergamo, ha debuttato nella narrativa con il romanzo di fantascienza Oberon, l’avamposto fra i ghiacci. Nel 1992 ha ottenuto il premio Courmayeur con il racconto Stige. Nel 1995 ha pubblicato Toshi si sveglia nel cuore della notte, un romanzo realistico, dai toni noir. Nel 2004 ha vinto il Premio Urania con Oltre il pianeta del vento. Con Ho pedalato fino alle stelle (Mursia, 2008, due edizioni) è tornato al romanzo realistico con un’opera di sentimenti e passione per la bicicletta. Nel 2010 per l’editore Mursia nella collana di letteratura ha pubblicato il romanzo post-apocalittico L’amore al tempo dei treni perduti. Nel 2011 è apparso in Urania Korolev, appassionato omaggio al “progettista capo” del progetto spaziale sovietico che diventa una sorprendente epopea fantascientifica, riproposto da Delos Digital col titolo Il caso Korolev, al quale sempre per Delos Digital sono seguiti la luce di Eris e La stella rossa di Korolev.
Verso l'infinito ed oltre.....diceva Buzz Lightyear e nell'ultimo lavoro di Paolo Aresi si va molto oltre. Spero che l'autore mi perdonerà il paragone disneyano, ma sia là che qui c'è il robot e quindi... Seguo Paolo dal suo primo romanzo pubblicato con la Nord, "Oberon", del 2007 e devo dire che anche questa sua ultima opera mi ha convinto ed avvinto. Il nuovo capitolo della vita del Progettista Capo Korolev è meno "scoppiettante" dei precedenti, con alcuni passaggi più introspettivi, che ricordano un po' il film "2001", ma la lettura è sempre molto molto interessante. Il solido background scientifico dell'autore ben si mescola con la sua passione per il personaggio e per la storia, dando vita ad un'opera da non perdere per gli appassionati della fantascienza spaziale e da leggere assolutamente per coloro che hanno apprezzato i primi 2 volumi della serie.