Napoli, 1888. Da poco in città si è spenta l'eco del colera, ma il senso di precarietà continua a scorrere invisibile nelle vene dei suoi abitanti. È così anche per Gaetano e Tunino, due giovani fratelli che vivono nel quartiere del Cavone, dove tutto puzza di miseria e anche il sole, quando ci arriva, non riesce a portare allegria. Gaetano, una promessa del balletto, è chiamato 'o ciucciariello dai suoi compagni perché è stato per anni lo sguattero del teatro, mentre Tunino, apprendista fabbro, è tormentato dagli scugnizzi di strada, che lo chiamano 'o frate d'o femminiello, ma sogna di diventare un inventore. Quando incontrano Étienne Jules Marey, scienziato francese e ideatore di un nuovo straordinario apparecchio fotografico, intravedono una possibilità di cambiamento. Con i loro nuovi amici, la rossa Apollonia, una cameriera dallo spirito libero e creativo, e Philippe, musicista anarchico, tentano di costruirsi una vita diversa, ciascuno spinto da una propria forza visionaria, che li porterà fino a Parigi per la grande Esposizione Universale. In una sequenza di cadute e risalite, tra esperimenti di volo, la passione per la coreografia, l'invenzione del cinema e la ricerca dell'amore, le loro storie si intrecciano e si scontrano. Sempre al limite, tra il desiderio e la paura di rompere le regole. Con dolore Gaetano scoprirà che Marey, innovatore e intraprendente nella vita professionale, è rigidamente conformista nel privato. E qualcuno tra loro dovrà pagare un prezzo molto alto per aver osato deviare dalla norma...
Ho adorato questo libro dalla prima pagina e questo non è dir poco: non leggevo una storia così da tanto tempo. L'ambiente (povero) napoletano è descritto in modo reale ma mai cadendo nello squallore, si sente un amore per la città e per i suoi protagonisti in ogni pagina e Napoli diventa magica grazie alle parole della scrittrice. La connessione con Parigi, il mondo della danza e della scienza rendono la storia ancora più interessante, dando occasione al lettore di imparare e meravigliarsi con dettagli e piccole "chicche" sparse nella storia principale. La scrittura non è mai lenta e iper-descrittiva, anche se piena di particolari. Lo consiglierei a chiunque stia cercando una storia avvincente che lo faccia stare alzato fino alle prime ore del mattino e li faccia ridere e piangere con i dolcissimi protagonisti, Gaetano e Tunino. Bellissimo.