Giorni di scuola, passeggiate, viaggi in autobus, giri in barca o turni di lavoro in i protagonisti dei dodici racconti di questo libro sono uomini e donne, ragazzi e ragazze di provincia che vivono la loro vita quotidiana apparentemente banale e inerte. Ma basta un incontro, un gesto o un minimo evento per scatenare in loro una rabbia compressa o una felicità improvvisa, per trasformare la normalità in un attimo indimenticabile e definitivo, nel bene o nella tragedia. I personaggi che Massimo Gezzi ha consegnato a queste pagine parlano con una voce affilata e autentica, scavano nell’immaginazione dei lettori anche quando sono volgari, cinici o persino crudeli. Le stelle vicine racconta la gioia o la disperazione di un professore malato alle prese con una classe difficile, un bambino appassionato di pesci, un’infermiera che si affeziona a un paziente, un’anziana moribonda in preda alle sue visioni, una studentessa timida che si invaghisce della persona sbagliata, dei ragazzi che giocano a calcio su un campetto d’erba o passano la serata in un fumoso bar degli anni Novanta, sullo sfondo delle colline e dei paesi delle Marche. Massimo Gezzi, qui al suo esordio narrativo, si rivela straordinariamente capace di ascoltare la vita in tutte le sue sfumature.
Massimo Gezzi è nato a Sant'Elpidio a Mare (Marche) nel 1976 e oggi vive a Lugano, dove insegna. Autore di poesia, traduttore (dall'inglese) e critico letterario, Gezzi è anche tra i fondatori e coordinatori della nota rivista elettronica Le parole e le cose.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, in maniera sorprendente e inattesa. L'ho scelto con calcolo e razionalità (poche pagine lui, poco tempo per leggere in questo periodo di lavoro delirante io) e invece mi son ritrovata con un piccolo gioiello poetico fra le mani. Perchè l'autore, Gezzi, nasce come poeta e questo libro di racconti è la sua prima opera in prosa. Sono racconti brevi e apparentemente semplici, ma capaci di trasmettere emozioni e intensità. Ho trovato sul web delle recensioni molto belle, che esprimono al meglio ciò che penso di questo libro:
Anche in questo suo esordio nella narrativa, che ho recuperato dopo la folgorazione di Adriatica, Massimo Gezzi da voce per lo più agli sconfitti dalla vita che annaspano per poter rimanere a galla. Una scrittura potente e coinvolgente che rende indimenticabili questi dodici racconti della quotidianità così come i loro protagonisti, nel bene e nel male, regalandoci momenti di grande poesia.
Un libro composto da dodici racconti, tutti parlano della vita vera, quella della gente normale con una realtà dura. Forse l'incompletezza di ogni storia è una mancanza, ma lascia un po' di immaginazione al lettore che trova scorci di vita interessante in ogni personaggio. I protagonisti sono i più disparati, ci sono parecchi ragazzi adolescenti che vivono momenti drammatici o di gioia, l'intensità la fa da padrona. C'è un'infermiera che si affeziona ad un paziente, c'è una donna anziana moribonda che ha le allucinazioni, c'è un professore alle prese con una classe difficile, c'è un imprenditore disperato che si appresta a compiere un gesto drammatico e definitivo. Tutti i personaggi sono accumunati dai momenti che attraversano, momenti intensi e carichi di forza destinati a imprimersi nella loro mente perché in qualche modo cambiano la loro percezione delle cose e della loro vita. Sono i protagonisti a narrare in prima persona, però non si tratta di un monologo interiore perché i personaggi interagiscono e dialogano in maniera vero simile. Alcuni sono educati altri volgari e bulli, altri violenti, inermi o spigolosi, il ventaglio anche qui è aperto e ampio per mettere in luce umanità e disumanità. Una volta scoperto che il libro era fatto di racconti, non ero più intenzionato a leggerlo, ma la qualità del primo mi ha invogliato a proseguire. Ogni racconto regala uno squarcio di verità e non sempre le cose sono come noi vorremmo che fossero. Una lettura piacevole e interessante presa solo perché attirato dalla foto di copertina.