Alfio Quarteroni, oltre che essere un grande matematico di analisi numerica, in questo saggio si rivela un grande comunicatore. Questa caratteristica non è per nulla scontata per un accademico di tale calibro. Questo aspetto, come sostiene lui stesso nel capitolo conclusivo, è una caratteristica che per un matematico applicato è necessaria per potersi interfacciare con le innumerevoli figure con cui si trova a collaborare durante i suoi diversi progetti. Il testo è diviso in sette capitoli più uno conclusivo. In ognuno dei quali, dopo una premessa di evoluzione storica, viene spiegato in maniera discorsiva e pratica cosa si cela dietro al termine "modello matematico" per i diversi ambiti. Spesso questi ci vengono trasmessi (penso al telegiornale) come a un concetto completamente incomprensibile, che solo pochi possano comprendere. In questo saggio, questa muraglia di pregiudizi viene completamente abbattuta rendendo accessibile a chiunque in cosa consiste (in questo ambito) il lavoro di matematico e cosa significa affidarsi ad un modello matematico per la risoluzione di diversi problemi. La maggior parte dei temi che vengono affrontati, e in cui la matematica svolge un ruolo cruciale per la loro risoluzione, l'autore è stato convolto in prima persona: la modellazione della circolazione del sangue, l'ottimizzazione delle caratteristiche di una barca durante la Coppa America (Alinghi, Svizzera), oppure del Solar Impulse. Tutti progetti in cui Quarteroni ha contribuito attivamente riscuotendo anche traguardi importanti. Un libro che centra indubbiamente il scopo scopo: mostrare la matematica una materia accessibile a tutti, interessante e, come sottolinea anche l'autore, non per forza astratta.