«Si può essere duri e implacabili senza uscire – mai – dal politicamente corretto? I buoni saranno distrutti dalle loro buone maniere? Dove andremo a finire, signora mia?Un rapper queste cose le sente prima di altri, per motivi professionali. Artistici e lavorativi, proprio. E Willie lo sente in particolare perché pensa che, a furia di non poter più dire nulla, non si parli più di niente. Ossessionati dalla forma – dal formalismo, per la precisione – la sostanza si è perduta. E lui no, non ci sta.»
People inaugura la sua nuova collana “Birrette” con la conversazione tra Willie Peyote e Giuseppe Civati. Parlerà il primo, l’altro ascolterà. In un dialogo franco e spensierato, i due discuteranno della scena musicale, il contesto culturale, Torino, l’Italia, le cose che contano, fino alla partecipazione del cantautore alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo.
conoscendo poco nulla di willie se non le sue canzoni (non tutte e neanche posso dire di conoscerne così tante, ma sto recuperando), è stata una lettura stra interessante che mi ha portato sia a rivalutare alcuni pensieri avuti ascoltandolo sia alcune idee che mi stavo iniziando a fare sul suo personaggio. davvero un bel dialogo a mio parere, che va molto oltre il semplice voler conoscer di più sulla persona che sta dietro all’artista, spazia tra diversi temi su cui riflettere e rivalutare le proprie azioni e posizioni in merito
sarò forse biased dal conoscerlo da più tempo ma pippo civati è proprio la ciliegina sulla torta di questo libro
Un libro da leggere tutto d'un fiato, un giusto mix tra riflessione, ironia e racconti di vita di un artista che, tramite le sue canzoni, permette a tante persone di sentirsi meno sole e di rispecchiarsi in ciò che scrive. Bellissimi i riferimenti ad alcune sue canzoni e in particolare alla genesi dietro ad alcune di esse; il racconto di come sia "nata" la telefonata finale presente in "Che bella giornata" e in "Allora ciao" racchiude, nel suo piccolo, tanta della magia del percorso umano e artistico di quest'uomo.
Sono di parte, lo ammetto. Willie Peyote è uno dei miei artisti preferiti in assoluto, tagliente, ironico, cinico e realista. Apprezzo tutto della sua musica, così come ho apprezzato questo libro. Simpatica conversazione tra Willie e Pippo Civati, in cui emerge il vero Guglielmo (nonché nelle canzoni non sia così), ma anche ogni sua caratteristica, anche quelle più nascoste, che magari dalle canzoni non si notano subito. Lo consiglio a tutti coloro che in questi giorni lo stanno criticando per ogni parola che dice, e consiglio anche di ascoltarvelo, magari vi sciacquate un po’ le orecchie.
ULTIME PAROLE: “Non si può stilare una biografia di Willie Peyote senza menzionare che è un tifoso sfegatato del Toro, ma la verità è che se lo avete sentito parlare per più di venti secondi ve lo ha già detto lui almeno due volte” Willie mio❤️ tra lamentoni e infelici cronici ci capiamo! Però se fossi in te mi aggiornerei: guarda che i rappre d’istituto un po’ puzzi e di sinistra scopano ancora tantissimo! (Chiedo conferma di @ali) Detto questo, forza Toro allora✊🏻
“Mi sento vecchio e sono troppo ‘impegnativo’, troppo cervellotico, mi dicono. Ho la tendenza a complicare situazioni semplici e fatico a godermi le cose in generale nella vita. Non lo dico per fare il genio incompreso, eh. Anzi, penso di essere veramente pesante, alla lunga. Nel senso che rompo proprio il cazzo anche a me stesso. Sogno la leggerezza ma forse per abitudine proprio non ce la faccio a essere leggero quanto vorrei.”
Si legge in poche ore. Chiacchiere tra amici che parlano di tutto:dal calcio alla musica, problemi sociali e politica. La consiglio di leggere perché permette di aprire gli occhi su tante tematiche o comunque di riflettere su di esse.
Chiacchierata informale a più riprese tra Giuseppe Civati ed il rapper Willie Peyote. Per sapere qualcosa in più del Willie pensiero con un libricino, costoso ahimè, che si legge in un paio d'ore... Ma la scimmia dopo averlo scoperto era tale che volevo sapere lo scibile su questo artista. Consigliato agli irriducibili amanti della musica.