Il Re Barbaro è vecchio, stanco, annoiato dalla vita di corte e nostalgico degli adrenalinici tempi andati. Capirà a sue spese quanto bisogna stare attenti a ciò che si desidera, perché una minaccia dal passato tornerà fargli visita schiodandolo dal trono.
Primo volume di una (mini?) serie italiana a fumetti dedicata a Conan il Barbaro, con un Cimmero vecchio, stanco ed annoiato, seduto ormai da anni sul trono di Aquilonia.
L'idea di narrare una storia con protagonista l'eroe creato da Robert E. Howard non é delle più originali, basti pensare alla vecchia serie Marvel Re Conan o alla graphic novel Conan delle Isole pubblicate anni fa nel Belpaese dalla Comic Art, ma la trama é appassionante, i disegni eccellenti, e autori e artisti (un vero brainstorming!) si sono davvero impegnati realizzando un'opera che trasuda amore e rispetto per un personaggio iconico dello sword and sorcery, rinnovandone aspetto e carattere, ma pur sempre rimanendo nei canoni classici tracciati dall'autore texano suo creatore e da Frank Frazetta, illustratore per eccellenza del Cimmero ed altri personaggi fantasy.
Un fumetto brutale ed adulto, a tratti lovecraftiano (ma la versione grafica dello stregone Yara ricorda parecchio anche i Cenobiti di Clive Barker), con splendidi richiami a due fra le storie di Conan più apprezzate di sempre dal sottoscritto: La Torre dell'Elefante e Nascerà una Strega (l'entrata in scena di Salomé é semplicemente da applausi).
Decisamente troppo breve e non per tutti, ma questa nuova rivisitazione di Conan, così diversa dal solito ma sempre rimanendo rispettosa del personaggio, é stata una gran bella boccata d'aria fresca per questo vecchio fan del personaggio.
Conan rey es azotado por su pasado que lo llevará a cometer actos deleznables.
Épico, oscuro, tétrico me ha gustado la historia lejos de la imagen a la que estoy acostumbrado del personaje. Muy buen dibujo y una edición muy cuidada.
Rivisitazione tutta italiana per un icona del Sword& Sorcery: Conan. La strada scelta è diversa dalle solite rivisitazioni classiche dei racconti da cui trae origine la figura del Cimmero. Un taglio ancora più dark e l inserimento anche di qualcosa che richiama Lovercraft rivitalizza la trama classica. Disegni molto belli, sporchi e con il giusto chiaro scuro vista la storia proposta in questo primo volume. Non vedo l ora di leggere il prossimo
Non avete mai smesso di pensare a Conan Il Barbaro? Grazie alla Leviathan Labs il re di Aquilonia torna a fumetti ed in una versione tutta nuova e mai vista prima!
Primo di una (spero) lunga serie, The Barbarian King – Le Spade Spezzate non subisce affatto il contraccolpo tipico dell’inizio di una nuova saga, dove di solito la narrazione rallenta per riprendere le redini della situazione e ricordare al lettore personaggi e trama, anzi parte letteralmente con il botto proponendo una cosa del tutto inaspettata, poiché non sarà Conan il primo personaggio che incontrerete, ma il suo antagonista.
Lo stregone Yara, finalmente libero dalla sua prigionia, è pronto per reclamare vendetta contro Conan e lo colpirà proprio dove il barbaro non può difendersi, riuscendo ad allontanarlo da tutto e tutti. Le scelte, a parte quella di morire, sono ben poche per il protagonista, ma un aiuto decisamente inaspettato apparirà al suo cospetto. Fatevi bastare questa anticipazione, non voglio assolutamente dirvi di più perché questo volume merita assolutamente di essere scoperto.
Si sente che sul volume ci hanno lavorato ben tre sceneggiatori, ovvero Massimo Rosi, Alessio Landi e Luigi Boccia, perché la trama è incredibilmente scorrevole, i dialoghi sono naturali, plausibili e ben fatti (il linguaggio viene incontro al lettore, essendo né troppo moderno né troppo aulico), e il cambio di ambientazione non pesa per nulla: si passa dal vedere le azioni di Yara a quelle di Conan, per poi approfondire il passato dello stregone come il mito della spada Kara-Mun in un modo naturale e coerente. The Barbarian King riesce a mantenere più fili narrativi senza dare il minimo senso di disorientamento, cosa decisamente rara di questi tempi.
Un’altra peculiarità è che anche i disegnatori sono tre: Luca Panciroli, Federico De Luca ed Alessandro Bragalini, ed anche in questo caso tale scelta porta un valore aggiunto non indifferente, poiché riescono a sottolineare la distinzione tra la narrazione normale, i ricordi ed il mito. Un vero tocco di classe soprattutto perché ogni artista riesce, tramite il suo stile narrativo, a rendere le ambientazioni ancora più distintive e significative.
I tratti forti di Panciroli esprimono tutta la potenza della contemporaneità, il dramma, mentre i tratti più puliti di De Luca rispolverano il passato di Conan, la certezza delle scelte e l’ingenuità della gioventù rendendo quegli eventi molto distanti ormai dal presente, infine c’è il tratto di Bragalini che incarna perfettamente l’onirismo del mito unito al ricordo.
Leggere The Barbarian King fa vibrare corde del passato, rievoca alla mente ricordi di vecchi film (non solo riguardanti Conan nello specifico, ma anche tutti quelli di genere simili usciti all’epoca) che parlavano di potenza umana ed esoterismo, di miti e divinità. È un fumetto vecchio e nuovo al tempo stesso, difatti i ragazzi della Leviathan Labs sono riusciti nella sfida più ardua: trattare del re di Aquilonia in un modo mai visto prima, senza snaturarlo o ridicolizzarlo.
Le Spade Spezzate è un volume estremamente coinvolgente, in grado di trasmettere tutta l’atmosfera esoterica e di dramma espressa nel racconto. La lettura non è affatto veloce sebbene agevole, perché le tavole sono talmente ricche da meritare il giusto tempo per essere analizzate e godute appieno, quindi per fortuna non è un fumetto che si consuma in pochi minuti di lettura ma è in grado di catturare e farsi apprezzare.
C’è enorme rispetto nel modo in cui viene trattata la figura di Conan e ciò si percepisce in ogni pagina del fumetto. Se amate il personaggio non potrete fare a meno di apprezzare The Barbarian King.
Como si de Hércules se tratase, inicia esta historia de Conan que, sin embargo tiene un buen sabor y un buen trabajo haciendo regresar a alguno de los más míticos personajes de Conan como son los de LA TORRE DEL ELEFANTE. En cuanto al dibujo, una de cal y otra de arena, pues en ocasiones estamos ante viñetas brutales u otras como las del flash-back de la torre del elefante que son, para mi gusto, las mejores del tomo, y por otro lado tenemos imágenes muy oscuras, con un acabado muy grueso o con posturas extrañas que me sacan un poco del conjunto de la historia. De cualquier manera, un buen comic. ¡A leer el número 2!
Conseguí este cómic a través de un Humble Bundle y me ha parecido muy interesante. El estilo de la ilustración acompaña muy bien a la historia, he disfrutado de la lectura pero personalmente no me ha agradado mucho cómo retratan las (pocas) figuras femeninas que aparecen, veo innecesario la exagerada sexualización. En general ha sido entretenido pero dudo que continúe con los siguientes volúmenes.
Alejándose del Conan de Marvel y acercándose mucho más al espíritu de Robert E. Howard, este tomo nos muestra una secuela de la Torre del Elefante. Salvaje, sangriento y con aires Lovecrafnianos ¿Que más se puede pedir?
El dibujo de Pancinoli o De Luca es excepcional pero no tanto asi las historias cortitas que trae. Sin más, estan entretenidas pero no es algo que desees volve a leer peonto
Es una obra más de Conan que vuelve a representar en parte ( de forma muy superficial ) la torre del elefante. Me parece como guión, una idea bastante aceptable, pero no aporta nada especialmente nuevo.