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Piersanti Spina #1

Il venditore di rose

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È la notte di San Valentino quando in un parco della periferia capitolina viene scoperto il cadavere martoriato di un venditore di rose bengalese. Qualcuno ha infierito su di lui con un’arma affilata. Cosa si prova a essere pugnalati? A Piersanti Spina la domanda viene in mente quasi subito. E non è strano, perché, se fosse accaduto a lui, non se ne sarebbe nemmeno accorto, a causa di un’insensibilità congenita che gli impedisce di percepire il dolore. Roba che di tanto in tanto lo fa sembrare un superuomo, e spesso lo mette nei guai. Perfino la sua squadra, gente bizzarra a essere sinceri, pare indecisa fra il timore e l’ammirazione nei suoi confronti. Ma quello che molti credono un dono per Piersanti è un incubo: è sempre «sotto anestesia» e, ironia della sorte, ha una compagna anestesista. Lui, però, ha imparato a convivere con il suo problema, e come investigatore ha talento. Non è il tipo che si spaventa per le minacce, da qualunque parte arrivino, in piú sa muoversi tra le ombre di una borgata, fra le piú romane di Roma, dove ciò che pare impossibile diventa probabile. Anche chi ha ucciso il venditore di rose avrà modo di rendersene conto.

«L’arcata dell’acquedotto dove fino al mattino prima c’era il cadavere era ancora delimitata dai nastri della Scientifica, ma tutto intorno la vita aveva ripreso a scorrere regolarmente: qua e là sbucavano i primi bambini vestiti da carnevale. Principi azzurri con gli occhi a mandorla rincorrevano piccole Biancaneve nere in una nuvola di coriandoli. Piersanti osservava la scena restando al margine della strada e pensava che qualcuno, molto verosimilmente alla guida di un pulmino, si era fermato poco piú di ventiquattr’ore prima là dove l’acquedotto si faceva prossimo all’asfalto, aveva scaricato il cadavere e si era dileguato nel nulla; coprire il corpo con il cartone di un ammorbidente era stato il suo unico gesto di pietà».

240 pages, Paperback

First published February 16, 2021

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Dario Sardelli

2 books1 follower

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for lise.charmel.
533 reviews202 followers
October 21, 2024
Finalmente un giallo italiano scritto come si deve.
La storia ruota intorno all'indagine per la morte di un giovane immigrato del Bangladesh e porta alla luce una serie di questioni legate al traffico di immigrati, allo spaccio di droga, alle reazioni intolleranti e violente alle minoranze. Il tutto nel contesto del quartiere di Tor Pignattara a Roma, descritto con poche vivide pennellate (forse sono tutti cliché, ma almeno sono cliché scritti bene).
Il vicequestore come al solito ha le sue magagne, ma le ho trovate più tollerabili di altre di suo colleghi della carta.

Aggiungo che le quattro stelle sono assegnate al titolo all'interno del suo genere, non paragonabili a quattro stelle affibbiate a un romanzo di literary fiction.
Profile Image for Ilaria Quercia.
426 reviews117 followers
June 11, 2021
Erano tre stelline e mezzo ad essere precisi... arrotondo a quattro perché 𝙜𝙡𝙞 𝙚𝙨𝙤𝙧𝙙𝙞𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙩𝙖𝙡𝙚𝙣𝙩𝙪𝙤𝙨𝙞 𝙫𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖𝙜𝙜𝙞𝙖𝙩𝙞 𝙚 𝙎𝙖𝙧𝙙𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙡𝙤 𝙚'!
Partendo da un inizio un po' lento e molto ricco di dettagli, i protagonisti prendono forma e caratteristiche molto definite. 𝙄𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙛𝙛𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙖 𝙏𝙤𝙣𝙞𝙣𝙤 𝙈𝙞𝙤 o non prendere a cuore la sensibilità educata di Piersanti Spina...
L'ambientazione di Torpigna è riccamente descritta, gli accenti caricaturali dei personaggi portano colore e vivacità ai dialoghi!
Però... 𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙫𝙞𝙘𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙚' 𝙨𝙪𝙧𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚, un espediente narrativo che trovo sforzato e poco credibile e "last, but not least" 𝙣𝙚𝙞 𝙜𝙞𝙖𝙡𝙡𝙞 𝙡'𝙖𝙨𝙨𝙖𝙨𝙨𝙞𝙣𝙤 𝙢𝙞 𝙥𝙞𝙖𝙘𝙚 𝙞𝙣𝙩𝙪𝙞𝙧𝙡𝙤 da qualcosa che ho letto prima, non alla fine quando dal nulla spunta un deus ex machina che non c'entrava niente fino a un minuto prima...
In più ho visto la giornalista pettegolona e avvenente molto simile a quella descritta da De Giovanni in Mina Settembre... il vizio di leggere! Ciò detto: molto carino!
Bravo!
Profile Image for Francesco.
Author 4 books89 followers
February 18, 2021
Un venditore di rose ucciso brutalmente nella notte di San Valentino è una brutta gatta da pelare per il vicequestore Piersanti Spina, in forza al commissariato VI di Roma, a Tor Pignattara. Ecco lo spunto de Il venditore di rose (Einaudi, pp.240 €17), il romanzo d’esordio dello sceneggiatore tv, Dario Sardelli.

Pugliese d’origine – proprio come Sardelli (1985) - Spina sogna di tornare ad Ostuni e intanto, indaga con l’ispettore ex Digos, Antonio Diego Mio e una serie di sottoposti, fra cui Aldair - un tunisino dagli occhi azzurrissimi con la nomea del seduttore - e Flavia Pepe de Vargas Machuca - per i colleghi semplicemente Pepe - napoletana di sangue blu e provvista di una buona dose di cazzimma.

Conteso fra due donne, Spina ha una vita affettiva piuttosto travagliata ma non è affatto un poliziotto qualunque. Sardelli lo inquadra dedito al lavoro e al polso porta sempre un orologio speciale che nel corso della giornata cadenza i suoi bisogni fisici - bere, fare stretching, andare in bagno - con degli allarmi sonori; infatti, il vicequestore Spina soffre di insensibilità congenita al dolore e inoltre, a furia di mordersi la lingua mangiando – senza nemmeno accorgersene – ha perso anche il gusto. Spina non sente e non prova nulla, né il caldo né il freddo, né una carezza o tantomeno un pugno pieno viso. Fermamente convinto che «una vita senza dolore è quanto di peggio ci si possa augurare», Spina alimenta leggende – avrà davvero sfidato un orso marsicano a mani nude? - ma davanti al corpo di Rubel Roy, il ventiquattrenne bengalese ucciso al Sangalli, più noto come “il Pratone” - «un grande spiazzo di terra infossato tra i palazzoni da un lato e una manciata di villini e casotti» - non può non chiedersi, “cosa si prova ad essere accoltellati?”. Ecco il cruccio di Spina, quella invalicabile distanza dal mondo che lo circonda e che continua ad essergli estraneo.

Chi voleva morto il bengalese e a conti fatti, a chi importa davvero trovare il suo assassino? Sardelli si muove fra linguaggio pop e suspense – alternando i momenti cruciali dell’indagine a parentesi lievi - ricordando al lettore che l’appellativo Torpigna arriva dritto dal primo Vacanze di Natale come un dispregiativo ma poi venne ribaltato e gli stessi «borgatari» ne fecero un punto di forza. In un panorama giallistico sempre più affollato, già nel giro di poche pagine Sardelli riesce a ricavare una nicchia speciale per il suo protagonista, firmando un giallo brillante e spigliato, capace di scansare i luoghi comuni - «Tor Pignattara era uno di quegli esperimenti di biologia delle medie, una scatola di cartone in cui brulicava una vita diversa» - e proprio qui, fra «i bangla, i discount, gli spacciatori di yaba, le macellerie halal con l’altarino della Vergine Maria all’ingresso, le lavanderie a gettoni senza gettoni e le palestre piene di ormoni», l’autore concentra l’azione, fra le vie dei trans e un losco traffico di documenti, giungendo sino al colpo di scena finale. In attesa del prossimo capitolo.










Profile Image for Linoleum.
245 reviews15 followers
February 24, 2026
Protagonista di questo giallo è Roma e precisamente Torpignattara, il quartiere più multietnico della città, e tutto il romanzo ruota sulle dinamiche che lo rendono unico.
Profile Image for Giovanna Barbieri.
Author 28 books67 followers
March 10, 2023
Scritto bene, anche se non indimenticabile. Un vice questore, che dirige il suo dipartimento (dovrebbe essere diretto da un questore), affetto da una patologia neurologica rarissima, l'insensibilità congenita al dolore (CIP) che discute con tutti: i colleghi, con la ex, una giornalista bellissima, con l'attuale fidanzata, un'anestesista, con il questore, il PM, il medico legale e la squadra della scientifica pur di trovare chi abbia assassinato un giovane bengalese venditore di rose.
Per tutto il libro, la polizia cerca un senzatetto che potrebbe aver visto in faccia l'assassino. E infatti è così. Potrei capire l'assenza di telecamere di sorveglianza in un quartiere povero, ma perché non cercare l'arma del delitto, un coltello, nei cassonetti vicini al luogo del delitto? Perché non cercare altri testimoni nei palazzi vicini al sito? Forse il giallo sarebbe finito subito.
Meglio scavare nella vita del venditore per capire chi sia in realtà e perché sia stato accoltellato.
Profile Image for Kin.
2,368 reviews27 followers
March 30, 2022
La vicenda poliziesca ci sta anche, ma questo ha inventato il commissario che per far confessare il sospetto colpevole invece di usare sganassoni, li prende.Bah..
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