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Le cose di Benni

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Una voce intima, feroce, che scava nel mistero dei sentimenti, illuminando quel confine sfuggente in cui amore e amicizia si confondono.Mentre Milano è avvolta dal freddo, due ragazzi dividono un sacco a pelo nascosti sotto il letto e scrivono sulle doghe le canzoni di Dalla. In un angolo un pastore tedesco se ne sta accucciato a guardarli. Lui è Falco e loro sono Drago e Benni. Sono cresciuti insieme guardando il cielo in quella stanza e sono inseparabili.Ma un giorno il futuro bussa alla porta e Benni, la persona con cui Drago ha condiviso tutto, quella che pensava di conoscere più di ogni altra, e forse di amare, gli sembra all’improvviso una sconosciuta. E quando la rabbia e l’autolesionismo di lei deflagrano come una bomba, Drago è costretto a fare i conti con una realtà in cui il bene e il male, l’amore e la violenza, si confondono e si fondono senza regole. E nel momento più difficile dovrà decidere se allontanarsi da lei per salvarla. E salvare se stesso.In questo romanzo, che ci fa assaporare la bellezza e la crudeltà dei sentimenti con la forza di chi li vive per la prima volta, Gianmarco Perale ci pone una domanda per cui non esiste risposta: fino a che punto, per salvare chi amiamo, è giusto sacrificare noi stessi?

240 pages, Paperback

Published January 19, 2021

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Gianmarco Perale

2 books2 followers

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3 (3%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Titti Scimè.
146 reviews9 followers
April 1, 2021
Romanzo in stile cinematografico, da leggere tutto d'un fiato. Si sente che l'autore è appena uscito da una scuola di scrittura, la storia intrattiene e non annoia mai. Devo dare purtroppo un giudizio mediocre perchè tradisce le aspettative, il romanzo non parla affatto di quanto riportato in quarta di copertina, tuttalpiù mi è parsa la narrazione di un'ossessione, niente più. Comunque buona opera prima, sarò curiosa di leggere altro in futuro di Perale.
Profile Image for Marta Puggina.
54 reviews2 followers
July 18, 2024
Ho letto Le cose di Benni, romanzo d’esordio di Gianmarco Perale, perché sono rimasta appesa alla scrittura di Amico mio. I dialoghi tra i suoi personaggi mi fanno sentire coinvolta, spettatrice silenziosa ma presente di ciò che si svolge davanti ai miei occhi. Brevi porzioni di parlato, puntuali, cariche di sottotesto, dove ogni ripetizione aggiunge del senso. Non mi vengono in mente altri autori italiani contemporanei altrettanto capaci di costruire l’intero impianto di una storia su scambi di battute così nette ed essenziali. Ma mi piace così tanto come lo fa Perale, che lo terrò come standard di riferimento per la narrativa contemporanea di autori giovani.
Questa è una storia di calzini. Sporchi, lasciati a terra, messi a lavare, stesi, sparsi ovunque, raccolti. Una volta indossati, Davide, il protagonista altrimenti detto Drago o Dudi, elabora un pensiero: «I calzini mi sembravano puliti». Una frase un po’ ingenua forse, ma sintomatica dell’approccio dei giovani alla loro vita da adulti, con lo stipendio minimo, l’appartamento in affitto, le lezioni all’«uni», gli esami, quell’autodisciplina necessaria quando si è ancora studenti, da cui gli eventi della vita distolgono con facilità.
Benni è l’amica inseparabile di Davide dai tempi della scuola, ma, crescendo, l’autolesionismo la rende una persona diversa, che lui si ostina a voler vedere con gli stessi occhi trasognati di bambino. Cambiano le cose, cambiano le persone, ma non cambiare di conseguenza anche noi significa soccombere, con il rischio evidente di sacrificare noi stessi nel voler salvare gli altri a tutti i costi.
A Perale riesce molto bene raccontare storie in cui il lato più debole dell’amore cede all’ossessione. Storie di amori particolari tutti gli stati d’animo sono condivisi attraverso sensazioni fisiche universali, ganci che il lettore non può schivare, per finire ancorato alla narrazione pagina dopo pagina. «Mi sentivo male»; «Mi si è gelato il sangue»; «Avevo le mani sudate»; «Di colpo mi sono sentito la testa caldissima»; «Non riuscivo a dire niente»; «Sentivo il cuore velocissimo». Sono frasi già efficaci di per sé, ma lette nel contesto diventano ciò che significano.
Profile Image for Carlo Venturini.
167 reviews2 followers
February 12, 2026
Romanzo quasi esclusivamente dialogato.
Bravo, molto bravo Perale nel disegnare attraverso i dialoghi le ossessioni dei personaggi, del protagonista in particolare.
Grande ritmo.
E molto interessante, a mio avviso, che, nel fiume di parole che i personaggi si scambiano, molte delle questioni fondamentali della vicenda restino taciute.
Profile Image for Bibi.
31 reviews
July 14, 2023
Amore, ossessione, radici. Gianmarco Perale non delude mai!
Profile Image for Tommaso Voto.
221 reviews1 follower
August 3, 2021
Un romanzo che analizza l’ossessione che spesso coinvolge alcuni rapporti (amicali o amorosi) e che si caratterizza con uno stile molto cinematografico. Dialoghi serrati, scrittura agile e stile moderno direi giovanilistico ma non con accezione negativa.
Profile Image for Alberto Palumbo.
326 reviews43 followers
July 21, 2022
Perale racconta l’ossessione del protagonista Davide verso Benni, amica di infanzia verso cui nutre dei sentimenti che vanno oltre l’amicizia e che non sono però ricambiati da quest’ultima. Un’ossessione che mostra sotto certi aspetti una specie di mascolinità tossica di Davide, che crede di avere il diritto di prendersi cura della ragazza e di proteggerla da tutto e tutti. Oltre a questo, c’è anche l’incomunicabilità tipica di noi millennial (odio questo termine, mi fa sentire vecchio, ma ormai lo devo usare). Il tutto viene espresso da Perale tramite una forma prettamente dialogica, che non dà respiro, che non si fa mero esercizio stilistico perché sa veicolare l’ossessione di Davide da un lato e l’incomunicabilità di Benni dall’altro - che forse, con le scelte che fa, vorrebbe rivendicare la sua indipendenza -, oltre che da una lingua di un adulto che tratta i protagonisti come tali.
Tuttavia, se ho dato tre stelle è perché alcune cose non mi hanno convinto. Innanzitutto avrei scritto qualche pagina in più per raffigurare, ad esempio, il tentativo da parte degli altri di cercare di comprendere “le cose di Benni”, quindi non avrei solo usato il punto di vista di Davide, ma anche degli altri - dei genitori Marta e Paolo, ad esempio, perché è importante veicolare l’incomunicabilità di noi giovani anche attraverso le nostre famiglie. Un altro aspetto, inoltre, è che questi adulti sono troppo ragazzini, nel senso che alla fine sembra che Perale li racconti come se stesse narrando le vicende di alcuni liceali. Davide, infatti, sotto certi aspetti sembra troppo cringe, mentre Benni troppo bambina, specie nel momento in cui scrive le frasi di Lucio Dalla alle doghe del letto di Davide, oppure sul finale (che ahimè non posso spoilerare). Per il resto, però, Perale fortunatamente non cade in troppi cliché. Sa raccontare una storia, sa scrivere e non cade nell’esercizio di stile nel momento in cui sceglie una forma diversa dal solito. Vediamo, però, come si comporta col prossimo libro, che per me sarà la sua prova del nove: al momento, però, mi sento di dargli fiducia.
Profile Image for Ida Mazzarella.
174 reviews4 followers
May 2, 2021
Per prima cosa dico che la scrittura de Le cose di Benni ha superato l'esame, severo, della mia Benni diciassettenne e lei, sulla credibilità del linguaggio giovanile, è severa, ma è giusta.

Un linguaggio è credibile, in una scrittura mimetica, quando è un'emanazione e non una costruzione a tavolino, che risulta come un calco, spesso posticcio.
Gianmarco, tu non parli di loro. Parlano loro.

Questo romanzo è tutto linguaggio, l'io narrante e tutti i personaggi SONO perfettamente le loro parole: uno show don't tell estremo, che scarnifica il contesto fino a lasciare solo l'essenza del carattere, nel dire e nel fare. 
Confesso che io mi sono sentita dentro alla scena come il barista del Sòfa, come i camerieri, come la coppia di giapponesi che passa e guarda,  come quello che "in fondo al locale ha spaccato un bicchiere", che sono comparse: sono dentro, ma sullo sfondo.
Perché nel leggere Le cose di Benni io sono stata sullo sfondo , ma dentro la scena, e, invisibile accanto l'ansia di Davide davanti al mistero di Benni, quindi, quando ho girato l'ultima pagina, mi sono sentita espulsa dalla storia e ora ne sento, fisicamente, la mancanza.
È stata un'esperienza immersiva, è stata un esperienza bella.
Profile Image for Maria.
17 reviews21 followers
April 23, 2022
Gianmarco Perale con il suo romanzo d'esordio sembra candidarsi all'ambito titolo di "Sally Rooney italiano". Come nelle opere dell'autrice irlandese la narrazione procede rapida attraverso dialoghi telegrafici, che non esitano a fotografare gli aspetti più triviali del quotidiano, per delineare il rapporto complicato tra Benni e Davide. I temi sono quelli della generazione millennial: l'incomunicabilità dei sentimenti, le vite precarie, le case in affitto, la depressione. Perale riesce però a scampare il pericolo dell'esercizio di stile e del romanzo a tema scavando in maniera efficace con la sua prosa scarna il vuoto che la presenza/assenza di Benni crea nella vita del protagonista.
2 reviews
May 10, 2021
Ottima scoperta! Un gran bel libro che si legge davvero tutto d'un fiato ( due giorni che per me sono un record). L'autore ha uno stile frizzante, fatto di battute veloci e moltissimi dialoghi.
Profile Image for Sara maria Serafini.
Author 9 books42 followers
October 10, 2021
Un libro scritto quasi come una sceneggiatura, costruito sui dialoghi. Un esercizio abbastanza difficile che riesce a descrive l'amore e il vuoto di quando si è troppo giovani per affrontarli.
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