Il bene e il male lottano da sempre tra di loro. A volte vincono, a volte perdono. Entrambi si affidano a persone per sconfiggere l'altro. In questo caso ad un sacerdote disperato, disposto a qualsiasi sacrificio pur di salvare la sua nipotina e a una strega inconsapevole di essere diventata lo strumento con cui il male vuole trionfare sul bene in questa ennesima battaglia. Eppure sia il bene che il male non hanno tenuto conto di un qualcosa forse più potente di entrambi, capace di soverchiare i loro sforzi... La forza dell'amore.
E’ il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che questo suo libro non mi ha deluso affatto anzi tutt’altro. La storia è molto accattivante, tenera e ti fa decisamente incollare al libro per sapere come andrà a finire. Nel libro si trovano due culture a confronto e il modo in cui è stato descritto questo argomento mi ha colpita molto, in senso positivo, in quanto viene criticato nulla delle due culture anzi ti spiega come sono strutturate. Una cosa che mi ha colpita molto è l’apparizione della cultura Sud Coreana attraverso i drama, una specie di telenovele coreane, che io amo particolarmente che qui da noi non si conoscono a fondo. In poche parole questo libro è stato decisamente una sorpresa che consiglio vivamente di leggere.
Rafael, giovane parroco dell’Old North Church, vede vacillare più volte la sua posizione ma è grazie al reverendo Austen se riesce ad andare avanti nel percorso intrapreso. Protetto, istruito e sostenuto dal suo superiore, alla morte di quest’ultimo ne eredita il posto, diventando vicario di una delle più antiche e importanti chiese di Boston. Nel corso degli anni una piccola gioia si è aggiunta alla vita tranquilla del religioso: la nipote Nina. È proprio per prendersi cura della bimba che Rafael più di una volta è entrato in crisi; ma dopo sei anni, ormai, ha raggiunto il tanto sperato equilibrio.
«Zio, sono stata cattiva… e ho donato il mio cuore a una strega.»
L’ennesima giustificazione a una marachella… ma l’ultimo fattaccio, a scuola, non è stato per niente uno scherzo: Nina sta male, per una malformazione grave e rischia seriamente la vita. Rafael ricorda le parole di Emma: “prenditi cura di Nina”, e non sapendo come rintracciarla si affida al buon Dio e ai parrocchiani che cercano di mettere insieme i fondi per un intervento che l’assicurazione non riesce a coprire.
In questo momento di crisi, però, un benefattore si fa avanti, ma in cambio vuole una garanzia: il vicario dovrà mettere in discussione tutta la propria vita.
Nel frattempo, a Salem:
«Mia Dea fa che questo specchio mi protegga da colui che cerca di legarsi a me con l’inganno, dammi la forza di resistergli e di allontanarlo dal mio cuore»
Diego Galdino si è guadagnato il gradino più alto del mio cuore con “Una storia straordinaria” e all’uscita di questo breve romanzo, con cambio di genere e l’aggiunta di un paio di mani, mi sono chiesta davvero “cosa avranno combinato questi due!”
Alessandro Palladino affianca il famosissimo autore romano in un fantasy pieno di cuore; ho usato forse una frase banale ma che rende fino in fondo il senso e che vi anticipa che non mancherà la sfumatura “rosa” che tanto amiamo. Un mix sconvolgente grazie anche alle tante sfaccettature di Rafael: figlio e fratello; parroco e uomo. Personaggio ben costruito, dalla spensieratezza con Emma, al dolore che li hanno uniti e poi separati con la scomparsa dei genitori. Dopo aver perso tutto e trovato la fede in Dio, riscopre l’amore con Nina, nella quale ritrova tutti i tratti della sorella, ricordandogliela ogni giorno in attesa che torni.
In antitesi Anniceride, la strega. Stretta nella comunità di Salem che si fa beffe di lei, vive chiusa nel suo mondo di solitudine, sperando che un giorno il suo cuore ferito possa trovare ristoro. E quel giorno giunge con Rafael! Di questa protagonista preferisco non dire altro, lascio a voi svelare ogni sorpresa… ma posso aggiungere che l’adoro?
Un parroco e una strega. Non aspettatevi un “uccelli di rovo” o qualcosa di simile; si troveranno a combattere la stessa battaglia, contro un avversario sconosciuto a uno dei due. Una storia bellissima, intrisa di mistero e suspense, di speranza e soprattutto amore… la forza dell’amore!
Perché mai padre Raphael, servo di Dio, dovrebbe entrare in intimità con Anniceride, la bella strega delle mele? Ma soprattutto, c’è qualcosa che possono condividere due mondi così opposti tra loro? Ebbene sì: l’AMORE. Una parola, un sentimento, dalle mille sfumature e che in questa storia viene più volte ricordata anche attraverso altre emozioni: devozione, amicizia, fede, famiglia…. sotto forme diverse ed ognuna più ricca e speciale dell’altra.
“Il Canto della Strega” è un fantasy con un tocco romance che rende la trama ancora più coinvolgente e magica, facendo sentire il lettore un tutt’uno con i protagonisti e con le loro vicende. Scritto in modo semplice e chiaro, gli autori alternano capitoli in cui primeggia la prima persona ad altri in cui, utilizzano la terza persona per affrontare gli innumerevoli temi e valori contenuti in questa storia, che ci spingono verso un’unica morale:
“A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto”. (Lc 12,38-48 )
L’uomo nella sua vita è chiamato a un compito importante: non solo la libertà di scegliere, ma anche la responsabilità di scegliere giustamente. Ecco perché questi grandi doni come la libertà, la vita, il bene, l’amore, bisogna usarli come mezzo, ogni giorno, per combattere le paure, le debolezze, il male… rinunciare a tutti ciò equivarrebbe a rinunciare alla nostra dignità umana.
Per quanto riguarda i protagonisti, don Raphael e Anniceride, sarà impossibile non affezionarsi subito fin dal principio per la loro umanità, bontà e per gli stessi valori che permetteranno loro di innamorarsi e di scegliersi. In questa continua lotta tra bene e male, i protagonisti sono costretti a fare delle scelte che potrebbero cambiare la loro vita ma anche quella dei propri cari. Ed è proprio in momenti di fragilità che essi troveranno l’uno nell’altro tutte le solidità e il conforto, che metteranno in dubbio le certezze di una vita intera.
Ringrazio di cuore Diego @diegogaldinoscrittore e Simona @simonamirabelloufficiostampa per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima tramite file digitale questa meravigliosa fiaba scritta in chiave moderna che spazia dal fantasy al thriller fino ad arrivare al romance. Ovviamente, per completare la mia collezione di libri dell’autore, ho comprato il cartaceo appena disponibile. Devo ammettere che a fine lettura mi sono commossa e non ho potuto non affezionarmi ai personaggi di questa storia così intensa e magica che emoziona sempre di più, pagina dopo pagina. Suspence e colpi di scena rendono la lettura intensa e sempre più coinvolgente. Diego non si smentisce mai, la sua profondità è unica ed ed esce in maniera splendida dalla sua comfort zone; sicuramente ha giovato la decisione di un libro scritto a quattro mani con Alessandro, fidanzato della figlia maggiore. Lettura decisamente consigliata!
Un libro che incanta nel vero senso della parola. I personaggi di questa storia straordinaria sono in perfetta armonia con questo periodo dell'anno dove lo spirito Natalizio riscalda i cuori nonostante quest'anno sia un Natale diverso rispetto a quello degli anni precedenti. In realtà dobbiamo sempre ricordarci quali sono i nostri valori non solo adesso ma sempre. Una racconto intimo, romantico, un'incontro di anime. Questa volta l'autore si spinge in un contesto diverso dal suo solito stile narrativo.
‘Il canto della strega’ è un romanzo del 2020 scritto da Diego Galdino e Alessandro Palladino che mescola il fantasy con la storia d’amore tra un sacerdote cattolico e una strega, impegnati in una lotta tra bene e male.
Struttura: Il romanzo ha una lunghezza di 146 pagine, divise in tredici capitoli (più prologo ed epilogo) in cui si alternano le vicende dei due personaggi principali della storia. La narrazione è fatta passando dalla prima alla terza persona, permettendo al lettore di capire immediatamente se il protagonista del capitolo è il sacerdote Raphael e la strega Anniceride.
Contenuto: Don Raphael è vicario dell’Old North Church, la più antica chiesa di Boston, ed è anche zio e tutore di Nina, una bambina di sei anni figlia di sua sorella, che l’ha affidata a Raphael per salvarla da un gruppo mafioso che la perseguitava. La tranquillità viene presto interrotta da un malore della piccola, che, si scopre, ha un grosso problema cardiaco che richiede di un intervento urgente. Purtroppo, però, il vicario non ha a disposizione abbastanza soldi per sostenere le spese mediche e si vede costretto ad accettare un accordo con un losco individuo che si offre di saldare il debito se Raphael accetta di sedurre e far innamorare una giovane strega che vive a Salem, la strega Anniceride. Così, con la scusa di voler scrivere un libro sulla vicenda delle streghe di Salem, iniziano a incontrarsi, condividere idee e opinioni e alla fine i due si innamorano l’uno dell’altra. Nel frattempo, l’intervento della piccola Nina riesce, ma, non avendo rispettato i patti con l’individuo misterioso, Raphael vede sempre più vicina la possibilità di finire in carcere per mancato pagamento all’ospedale. Solo un magico intervento dell’amata strega potrà aiutarlo a risolvere il problema. Il loro incontro riesce così a dimostrare che esiste qualcosa di più potente del bene e del male: l’amore.
Stile e registro: Il romanzo è caratterizzato da un italiano semplice, accessibile e chiaro. La scrittura è molto scorrevole, e si alternano dialoghi in un italiano neutro senza inflessioni colloquiali (pag. 60: Buongiorno padre, in cosa posso esserle utile? Salve, spero che lei possa aiutarmi. Saprebbe dirmi dove abita la donna chiamata la strega delle mele?) descrizioni precise ma non eccessivamente complesse o lunghe, espressioni idiomatiche di facile comprensione (pag. 9: La nostra cara Nina ne ha combinata un’altra delle sue; pag. 61: ce l’ha con noi perché dice che approfittiamo della stupidità della gente).
Interesse didattico: ‘Il canto della strega’ è un romanzo fantasy di facile lettura adatto a uno studente di livello principiante e intermedio. La trama lineare, in alcuni punti anche banale, i personaggi poco approfonditi e riconoscibili permettono la lettura e la comprensione del romanzo anche a un lettore con conoscenze limitate di italiano. In più, il registro standard, la poca complessità sintattica e tematica, non appesantiscono la storia.
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Diego Galdino attravero i suoi romanzi, la sua scrittura mi ha abituata a un suo genere, la magia che traspare nei racconti, nella narrazione, nelle vicende che coinvolgono i suoi personaggi è palpabile e speravo che anche questa volta mi sarei lasciata catturare nuovamente da quell'alone di mistero che già dalla sinossi ho percepito. Purtroppo non è stato così, sono una fan accanita di Galdino, ho tutti i suoi romanzi autografati, certo il COVID non mi ha aiutata a incontrarlo nuovamente ma sono sempre stata affascinata dal suo mondo, dalla capacità di unire la sua quotidianità con le storie narrate e ho sperato che fino alla fine anche Il canto della strega mi conquistasse.
Potrei perdermi in mille parole anche cercando di giustificarmi ma servirebbero a poco, la storia tra il giovane reverendo e la strega non mi ha mai completamente coinvolta, mi è piaciuto quell'alone magico che Anniceride ha intorno a se, le sue credenze, la sua infanzia, i suoi legami con un passato appena accennato. Per quanto capisca che tutto sia stato focalizzato su Raphael e Anniceride, avrei preferito che la stessa creasse un'immagine più intensa, che ci fosse stata una descrizione più storica delle streghe di Salem, probabilmente, il fatto che io ami questo genere di letteratura ha dato vita a molte aspettative.
Raphael è un giovane reverendo che ha dovuto crescere sua nipote, uno zio, una papà, un padre della chiesa, quando si trova davanti a una scelta difficile, non ci pensa due volte e l'amore per la bambina, il suo stesso credere in un bene superiore lo porta dove non avrebbe mai immaginato.
Anniceride potrebbe essere una delle tante ragazze che amano il mistero, ma la sua discendenza la porta oltre, oltre le conoscenze dei comuni mortali e così leggiamo e assistiamo (in questo apprezzo molto le descrizioni dei riti) a riti per celebrare la natura, i morti...
In questo romanzo, ma la domanda me la pongo ogni qualvolta mi trovo davanti a una scrittura a quattro mani, chi ha scritto cosa?
Avendo letto tanto di Diego penserei che la sua natura romantica fuoriesca dai sentimenti che Raphael prova per sua nipote, la sua naturale tendenza a salvare chi è più debole contro chi lo obbliga a commettere qualcosa contro la sua indole, però ho anche letto qualcosa che ha un'impronta magica, ed ecco che mi ritrovo più confusa di prima, anche perché non conosco l'altro autore.
Quindi traendo le somme da questa mia lugubre riflessione vi dico che il libro ha una narrazione snella, leggera, ecco perché avrei preferito un quid in più, diverso, ma allo stesso tempo quel sottile legame che l'autore ha con i suoi precedenti romanzi non si spezza qui.
Invece la mia scelta fatta con il tema del FREDDO, per questa rubrica, si limita alla sola copertina.
Il genere si discosta un po' da quello a cui Galdino ci ha abituato, ma i sentimenti ci sono e si percepiscono.
Una proposta sconvolgente sta alla base di questo romanzo, in cui il romance ed il fantasy si combinano alla perfezione.
Padre Raphael, il protagonista, accetta di occuparsi della nipotina affidatagli dalla sorella. Un giorno arriva la malattia, grave quanto improvvisa; il parroco vede vacillare ogni sua certezza e nello spazio di un momento si trova a dover rimettere in gioco la sua intera esistenza, oltre che a dover prendere una scelta dalla quale dipenderà la vita o la morte della piccola.
Padre Raphael si presenta non solo come un parroco che cerca di fare la cosa giusta pur rimanendo in equilibrio tra la propria fede e la devozione nei confronti della propria famiglia, ma come un uomo prima di tutto, a volte ingenuo, altre combattuto, un uomo che può cadere vittima delle tentazioni esattamente come ogni altro uomo. La tentazione si presenta sotto le spoglie di Anniceride, una strega che pratica riti e prepara pozioni, ma una strega di quelle buone, per le quali provi subito simpatia e affinità.
Ma poi, questo confine tra bene e male esiste davvero? O è solo frutto di una mentalità ristretta che s’impone tali limiti? Quando l’amore per la persona più cara che abbiamo a questo mondo ci pone davanti ad una scelta difficile, ti rendi conto che saresti disposto a tutto pur di salvarle la vita e allora quei confini scompaiono, il sentimento prevale sulla ragione e bene e male non esistono più, si confondono in un vortice nel quale l’unica cosa che conta è uscirne fuori, non importa più come. La disperazione può spingerti in luoghi oscuri, e in questo caso tra le braccia di una strega.
I personaggi sono ben raccontati, narrate in prima persona le vicende che riguardano Raphael ed in terza persona quelle di Anniceride, molto approfondite le emozioni. Ho trovato affascinante la descrizione dettagliata dei riti praticati, dell’utilizzo delle erbe e delle spiegazioni riguardo le usanze delle streghe.
Consiglio questo libro a chi ama l'esoterismo e a chi crede in questa eterna lotta tra il bene e il male che avviene, al di là del sovrannaturale, ogni giorno dentro ciascuno di noi. In questa lotta fidarsi, e affidarsi, a volte è quello che fa davvero la differenza.