La storia drammatica ed esaltante dell’Unità d’Italia attraverso la vita, i sogni e le illusioni di tre straordinari uomini d’arme del Risorgimento.
Questo libro è il racconto corale dei sogni, delle illusioni, delle contraddizioni di coloro che parteciparono al Risorgimento indossando un’uniforme. Una storia culturale e politica della professione di ufficiale nell’Ottocento italiano, raccontata attraverso le vite di tre uomini eccezionali. Salvatore Pianell, Enrico Cosenz, Cesare Magnani Ricotti.
Tre figli del Secolo, tre borghesi, tre provinciali che attraverso la carriera delle armi diventano più potenti dei duchi e dei principi che quella carriera avevano sempre considerato cosa propria. Tre percorsi simili eppure profondamente diversi, che si incontrano, si separano e si intrecciano, e attorno ai quali si affollano tanti altri attori di quella straordinaria vicenda politica, culturale e militare che fu il Risorgimento italiano.
Amici e nemici, sognatori e grigi esecutori, geni e macellai. Da Giuseppe Garibaldi ai decrepiti generali borbonici che perdono un regno per incapacità e fanatismo. Dai nobili e tetragoni cavalieri della tavola rotonda sabauda che fanno di malavoglia il Grande Piemonte, ai figli dei piccoli borghesi che fanno l’Italia, o almeno ci provano.
Ripercorrendo la biografia di tre militari dell'Ottocento, Lorenzini, ricercatore in storia militare, ricostruisce il processo risorgimentale dalle premesse fino all'Unità e oltre. La narrazione non si pone l'obiettivo di essere esaustiva, ma conserva tutta la sua ricchezza nell'assumere un punto di vista specifico, quello di tre uomini cresciuti nelle armi, fino ad occupare le più alte cariche militari e politiche nel neocostituito Regno d'Italia: Salvatore Pianell, Cesare Ricotti ed Enrico Cosenz.
Nonostante la grande quantità di dati - nomi di persone, luoghi geografici, istituzioni militari e politiche - da tenere in mente, la lettura è stata piacevole, grazie alla capacità di Lorenzini di dare in più punti a questo saggio storico i toni avventurosi del romanzo. L'opera infatti si mantiene rigorosa nella sua analisi storica, assolvendo appieno l'obiettivo con cui nasce.
Consigliato per storici e appassionati di storia dell'Ottocento, e per chi in generale è interessato alla storia militare.
Ho letto questo libro come membro della giuria del Premio Friuli Storia, che ringrazio per la copia omaggio.