📖𝑹𝒆𝒄𝒆𝒏𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆: 🎀💔𝑳𝒂 𝑭𝒂𝒃𝒃𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒂𝒃𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒂𝒕𝒊💔🎀 𝒅𝒊 𝑬𝒍𝒊𝒔𝒂 𝑭𝒖𝒎𝒊𝒔🎅
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𝑉𝑢𝑜𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒? 𝐶ℎ𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑏𝑏𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑜𝑖 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎? 𝐶ℎ𝑒 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜? 𝑁𝑜𝑛 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑠ì.
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Al Polo Nord c'è una fabbrica dove alcuni elfi raccolgono, aggiustano e impacchettato i regali che sono stati abbandonati, persi o rotti.
Gabriel, Roxie ed Eric non si conoscono, ma si ritrovano nella fabbrica dei regali
abbandonati per un motivo: aiutare gli elfi di Babbo Natale a incartare i doni destinati ai bambini, in cambio di vitto e alloggio.
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Tre personaggi, differenti tra loro, ma con il cuore spezzato, ed è questo che li accomuna. Come siano arrivati in quella fabbrica non se lo sanno spiegare. Ma la cosa ovvia, è che devono ricucire il loro cuore. Gabriel lasciato dalla moglie, non riesce a darsi pace. Roxie ha la madre malata, si sente sola e ha perso la magia del Natale. Eric è solo un bambino, dovrebbe essere amato e protetto dai propri genitori, purtroppo non è così.
Tra elfi, pacchetti e cuori giocattolo da aggiustare, cercarono di far battere forte di nuovo il cuore e rivivere quella magia natalizia, che era andata persa.
La scrittura di Elisa è leggiadra, più che una storia, mi è sembrato di immergermi in una favola, come si faceva da bambini. Quelle favole che nascondono una morale, che da bambini non comprendiamo, ma da adulti sì.
Io sono anni e anni che non riesco ad afferrare questa magia di cui tanto si parla, anzi, le luci, le canzoni, gli addobbi, fanno crescere una strana malinconia e tristezza. Forse perché rivedo la me bambina, che credeva alla favola natalizia, che preparava l'albero con gioia, ma ora, nonostante mi sforzi, avendo due bambini, continua a farmi sentire fuori posto. E leggendo questa novella, ho capito che io sono come Gabriel, Roxie ed Eric. Ho bisogno di risanare quelle ferite che purtroppo non stentano a ricucirsi alla perfezione. Ho desiderato fortemente che esistesse una fabbrica simile, sono sicura, che mi sarei svegliata anch'io là, insieme agli elfi riparatori di giocattoli, che anche loro hanno un cuore meccanico, ma in grado di spezzarsi ugualmente.
Penso che questo sia il periodo giusto per leggere questa favola, che aprirà il cuore anche agli adulti. Perché tutti portiamo cicatrici nel cuore, e per quanto cerchiamo di benedire quelle cicatrici, a volte, tendono a riaprirsi e a sanguinare.
Diamoci una seconda possibilità, proprio come i protagonisti di questa fiaba. Crediamo in noi stessi. Facciamo uscire fuori quel coraggio che a volte tende a stentare. Non ci saranno gli elfi con la loro magia ad aiutarci, ma abbiamo la nostra forza di risollevarci e credere ancora nella magia e nell'amore.