Un ritratto spietato e profondamente pungente del mondo della famiglia e dei rapporti tra i sessi, frutto di un'analisi degna della perizia di Freud. Un universo popolato da eroici capitani d'industria che sacrificano amore coniugale e paterno al lavoro e al potere, come il console Bernick o il costruttore Solness. Da antieroi o individui inetti sempre in attesa di compiere una trasformazione che non avverrà mai, come il dottor Stockmann o Johannes Rosmer. Da dolenti eroine, donne oppresse o represse, protagoniste di vicende luttuose e violente, come Nora o Hedda. E da strazianti figure di figli suicidi per amore dei padri come Hedvig e il piccolo Eyolf. Questa edizione raccoglie i dodici drammi (I sostegni della società; Una casa di bambola; Spettri; Un nemico del popolo; L'anitra selvatica; Casa Rosmer; La signora del mare; Hedda Gabler; Il costruttore Solness; Il piccolo Eyolf; John Gabriel Borkman; Quando noi morti ci destiamo) che l'inventore del "teatro del salotto borghese" dedica alla società sua contemporanea. L'aridità dei rapporti e la brutalità degli istinti si riflette nella lingua dura, carica di simbolismo, che questa nuova traduzione dall'originale norvegese restituisce in tutta la sua potenza innovativa e destabilizzante.
Henrik Johan Ibsen was a major Norwegian playwright largely responsible for the rise of modern realistic drama. He is often referred to as the "father of modern drama." Ibsen is held to be the greatest of Norwegian authors and one of the most important playwrights of all time, celebrated as a national symbol by Norwegians.
His plays were considered scandalous to many of his era, when Victorian values of family life and propriety largely held sway in Europe and any challenge to them was considered immoral and outrageous. Ibsen's work examined the realities that lay behind many facades, possessing a revelatory nature that was disquieting to many contemporaries.
Ibsen largely founded the modern stage by introducing a critical eye and free inquiry into the conditions of life and issues of morality. Victorian-era plays were expected to be moral dramas with noble protagonists pitted against darker forces; every drama was expected to result in a morally appropriate conclusion, meaning that goodness was to bring happiness, and immorality pain. Ibsen challenged this notion and the beliefs of his times and shattered the illusions of his audiences.
IL COSTRUTTORE SOLNESS è il terzo dramma di Ibsen che leggo, dopo Casa di bambola e la signorina Julie. Come altre opere dello stesso autore lascia molto con l'amaro in bocca. Nello specifico, il costruttore Solness è un dramma che parla di libertà e di amore, accompagnato da una fredda vita coniugale e dal dramma familiare. Hilda è uno dei personaggi più belli di cui abbia letto in letteratura Scandinava: una donna che viaggia e che sa quello che vuole. Veste da montagna e sa tirare fuori il meglio dal costruttore, un uomo burbero e arrabbiato con la vita. Il finale può avere a sua volta un significato legato alla libertà: il costruttore non può raggiungere la libertà in vita, e quindi muore, e Hilda lo capisce molto bene.
Unico dubbio che ho è la traduzione del dramma, che risulta molto letterale (in italiano non diciamo "io l'ho fatto, questo", che risulta molto forzato dal "jag gör det" in svedese. In futuro spero di leggerlo in lingua originale per godermi appieno il linguaggio di Ibsen.
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Pessima traduzione, ho interrotto al secondo atto Hedda Gabler perché non va proprio. Da un lato una profusione assurda di note e commenti, dall’altro una traduzione sciatta. Pedante e pedestre al tempo stesso
Ibsen, tenendo a mente il secolo in cui scrisse, è un GENIO! I suoi drammi sono molto belli e oserei dire quasi attuali! A me sono piaciuti molto, soprattutto "Il costruttore Solness" e "Hedda Gabler"