Valentina è sola. Sposata con l’uomo che l’ha rinchiusa in una torre d’avorio dove non le manca nulla eppure le manca tutto. I soprusi sono delicati, pressanti, ossessivi fino al punto di svolta. Nessuno dovrebbe mai trovarsi in questa situazione, mai nella vita. Valentina saprà trovare la forza di reagire? Saprà chiedere aiuto e qualcuno, nella Brescia dei mille colori e dei mille odori, avrà il coraggio di suggerirle la comoda via di fuga?
L’autore ha voluto dedicare a tutte le donne che subiscono in silenzio e che vivono all’interno di un rapporto malato questo suo romanzo, che riproduce in parte le dinamiche che avvengono in un rapporto di coppia tossico, dove non solo la violenza psicologica e le abilità manipolative dell’uno plasmano a proprio piacimento il partner, ma anche la violenza fisica limita di fatto la libertà e il libero arbitro della parte più debole.
Il messaggio riecheggia forte e chiaro: non accettare di subire ma allontanarsi e velocemente, facendosi forza e scudo con gli strumenti messi a disposizione dalla società e dalla legge.
Certo, questo libro l’autore lo ha romanzato reso accessibile a tutti i lettori, inserendo elementi del giallo e della suspense, con un epilogo che, a mio avviso, si discosta dal pensiero originale, ma resta pur sempre un romanzo e come tale va letto e giudicato.
Per cui non starò qui a dibattere della decisione di Valentina dopo la cosiddetta " Svolta". Il mio coinvolgimento in questa storia è stato totale, e rivolgo i miei complimenti all'autore per come ha saputo delineare con precisione i meccanismi che si innescano quando nella coppia l'uno pretende di prevaricare sull'altro, con subdola manipolazione, mancanza di rispetto e violenza.
⭐ È stata una lettura che mi ha coinvolta fin dall'inizio. Oreste, marito di Valentina, fin da subito si rivela essere un personaggio pericoloso, manipolatore e narcisista. Per anni ha plasmato la psiche della moglie, rinchiudendola in una gabbia dorata, il loro appartamento. Costruito da zero, Valentina in un primo momento non sembra accorgersi di ciò che non funziona più (sempre se ha mai funzionato) nella loro relazione. ⭐ Valentina, sempre più sola ed isolata, trova conforto e sollievo nella figura del fratello e di Chiara, amica e parrucchiera. Entrambi cercano di far aprire gli occhi a Valentina, ma invano. Almeno, all'inizio. ⭐ La Svolta è un libro che parla di abusi, di violenza psicologica ed anche fisica. E proprio di svolta si parla quando, tra le pagine, appaiono figure femminili potenti come un avvocato e una militare. Valentina riuscirà a uscire da quella relazione o preferirà rimanere all'intero della propria prigione di lusso? ⭐ La prima metà del libro mi ha letteralmente coinvolta, lo stesso vale anche per la seconda anche se purtroppo alcune dinamiche non le ho particolarmente apprezzate come sono state gestite. Probabilmente avrei preferito un finale diverso, ma sono gusti personali. In ogni caso, ho trovato la lettura di questo libro estremamente godevole: una storia di rivendicazione personale, in puro stile girl power, con sfondo la città di Brescia, tra vie e locali. ⭐ Un libro che mi ha emozionata, che mi ha colpita nel profondo ma soprattutto che mi ha fatto capire come non tutte le vittime rimangono tali, ma possono diventare loro stesse carnefici. Dove il lieto fine non sempre è come ce lo possiamo aspettare. ⭐ Consiglio questo libro a chi cerca una lettura che possa coinvolgere e sconvolgere.
Un romanzo che ha suscitato in me diverse sensazioni. Oreste è un personaggio negativo sin dall'inizio; la sua freddezza, la sua razionalità e la totale assenza di sentimenti lo rendono detestabile. Valentina e i suoi atteggiamenti, d'altro canto, mi hanno fatto tanta tristezza ma non sono riuscita ad entrare in empatia con lei o provare per lei un senso di tenerezza. Una donna che asseconda il suo uomo per non stravolgere l'equilibrio e la "serenità" della sua vita. Cerca di giustificare tutto ciò che le accade, non solo con gli altri, ma in primo luogo con se stessa. Perché, come lei stessa dice, "Non è poi così male questa vita, se sai controllarla". In questa storia manca completamente l'amore, non solo da parte di Oreste, ma anche in Valentina non si sente amore nei confronti del marito. Sembra più che altro che accetti tutto ciò che le accade perché fa parte della sua idea di sicurezza. Ad un certo punto arriva la svolta, ma non perché comprende che quella non è vita, che non è giusto sopportare violenze non solo fisiche ma soprattutto psicologiche; il cambiamento nasce da un evento che la turba e che scuote le sue "certezze". Anche in questo però mi ha lasciata perplessa, la sua evoluzione è improvvisa ed estrema, non assistiamo ad un progressivo cambiamento. Un racconto che lascia l'amaro in bocca, che parla di violenza ma nella quale secondo me tutti escono perdenti. Nessuno dei protagonisti è per me positivo, non lo è Oreste con la sua violenza ma non lo è nemmeno Valentina che riesce ad affrancarsi ma lo fa in un modo che non la rende veramente libera e soprattutto non fa di lei una donna migliore.
Valentina è una donna intrappolata in un matrimonio che, pur offrendo ogni comfort materiale, la priva della libertà e della felicità autentica.
Vive in una cittadina provinciale, sposata con un uomo che l'ha confinata in una "torre d'avorio" dove non le manca nulla materialmente, ma le manca tutto in termini di realizzazione personale e libertà.
La sua quotidianità, apparentemente ordinaria, nasconde problemi e situazioni tipiche di chi è debole e manipolato, cercando di trovare forza e ragione in se stessa.
La prima parte mi è piaciuta di più, la situazione di Valentina come donna manipolata psicologicamente e di cui poi subisce anche violenza fisica, rappresenta quella di tante donne. La cosa che mi ha lasciata perplessa è la mancanza di sentimenti che mi trasmette la protagonista.
Non ho avvertito alcun dolore, ne condiviso la sua disperazione, nonostante Valentina li provasse questi sentimenti.
La svolta che si ha dopo tre quarti circa del libro, non mi ha per niente catturata, anzi ci sono state situazioni inverosimili e un finale che non mi è piaciuto e non ho condiviso, con tutto il rispetto verso l'autore.
La Svolta è un romanzo che invita alla riflessione sulle dinamiche di potere all'interno delle relazioni e sul coraggio necessario per cambiare la propria vita. È una lettura consigliata a chi cerca storie di introspezione psicologica e trasformazione personale.
Nonostante la mia non sia una recensione del tutto positiva, voglio sottolineare che è la mia opinione, quindi vi consiglio comunque di leggerlo e magari possiamo scambiarci i pareri.
"La svolta", un romanzo che si apre con un tema che non può lasciare indifferenti: la violenza psicologica e fisica, in questo caso da parte di un uomo verso sua moglie.
Emerge infatti da subito in queste pagine il carattere freddo, calcolatore, maniacale e superiore di Oreste, per l'appunto il marito, affiancato da una donna diventata vittima dei suoi soprusi che non le permettono più di pensare in autonomia e con lucidità. Una donna privata della sua vita e convinta che ciò ne valga la pena in cambio di sicurezza economica e stabilità. Una donna che potrebbe suscitare rabbia, ma non è altro che una vittima ormai incapace di un pensiero autonomo, rinchiusa nelle sue convinzioni e attraverso cui lo scrittore forse ricerca quella dose di compassione per una vita immobile.
Ma ad un certo punto il romanzo prenderà un piega diversa da quello che probabilmente si aspetta il lettore, creando un colpo di scena quasi surreale e portandolo a riflettere su come a volte la dignità verso sé stessi dipenda da fatti molto meno importanti rispetto ad altri. Fatti che toccano l'orgoglio e che non siamo disposti ad accettare. Un romanzo che nonostante un cambio registro notevole, che lo porta appunto ad una svolta, richiamando il titolo, può lasciare perplessi, ma che personalmente ho letto con piacere, mi ha intrigata, ed ho apprezzato i due protagonisti coniugi, per come l'autore li ha presentati, in maniera impeccabile, creando personaggi ben delineati e con caratteristiche precise.
Ci sono sicuramente dei punti un pò forzati e parti superflue che non danno concretezza al romanzo ma per quanto riguarda la psicologia Flavio ha fatto sicuramente un buon lavoro! Emerge inoltre la determinazione femminile e la loro unione, cosa non scontata, anche tra donne totalmente diverse. Un messaggio di fiducia, coalizione e sincerità reciproca. Di quanto siano importanti le amicizie e la non indifferenza davanti a certe situazioni.
“Lo schiaffo aveva inciso un solco profondo nella donna che ero […] il male aveva aperto una falla nelle mie sicurezze”
Inizio questa recensione dicendo che lo stile dell’autore è veramente ottimo, chiaro e scorrevole, ma non per questo meno accattivante.
Per quanto riguarda la trama invece ho trovato la prima metà del libro veramente interessante, ben resa e con un messaggio veramente forte e importante; la seconda metà del libro - invece - mi è parsa un po’ surreale e la tanto attesa “svolta” della protagonista non mi ha convinta e anzi, trovo vada a traviare quello che è il messaggio che, con questa opera, si voleva trasmettere.
Nonostante ciò penso che il libro abbia un potenziale, ha portato noi della readalong a porvi diversi dubbi e domande e spero che faccia altrettanto per ogni donna (e non solo) che legge questo libro; gli spunti di riflessione assolutamente non mancano!
Il testo ha sicuramente bisogno di essere un attimo rivisto e ripulito. Sembrerò pesante ma per me imprecisioni stilistiche, refusi ecc sono dettagli che contano parecchio. Non mi è piaciuto per niente “La svolta” che ha la protagonista che da povera vittima ingenua e sciocca, organizza e orchestra insieme alle amiche un omicidio curato nei minimi dettagli… dettagli che noi non vediamo ma scopriamo solo alla fine. È come se nella prima parte e nella seconda ci fossero due stili di scrittura diversi e non coerenti Nella prima parte il racconto è pieno di informazioni superflue e particolari minuziosi, nella seconda c’è una sorta di show don’t tell fatto male Organizzano l’omicidio di Oreste ma non spiegano come, se non alla fine fornendoci qualche piccola informazione. Non mi è piaciuto e non vedevo l’ora che finisse
🍎Ringrazio @tandemcollectiveglobal e @flaviofirmo per la copia del libro e per avermi coinvolta nella #TandemReadalong
🍎Ho deciso di partecipare perché ho vissuto per anni la città di Brescia e tuttora, abitando vicino, mi capita spesso di frequentarla e leggendo il libro mi sono trovata a passeggiare tra le vie del centro, apprezzandone la maestosità e vicoli caratteristici.
🍎Il matrimonio tra Valentina e Oreste è opprimente, fatto di menzogne e regole troppo rigide, è destinato a scoppiare. Difficile parlarne senza fare spoiler, purtroppo però devo dire che questo libro mi ha lasciato l’amaro in bocca e anche la parte dei ringraziamenti finali, nonostante sia lodevole l’intento, mi porta a pensare solamente al fatto che le vicende avrebbero potuto risolversi in un’altra maniera.
🍎Certamente i matrimoni di questo tipo sono purtroppo molto frequenti, ma ho trovato diseducative le azioni di Valentina, che avrebbe potuto sottrarsi prima e in altro modo ad un matrimonio totalmente disfunzionale. Sono numerosi i personaggi nel libro che non sono riuscita a comprendere.
🍎La scrittura è fluida, anche se sono presenti vari refusi all’interno del testo.