Questo saggio, inteso come "genere," è un trattato di polemologia (scienza dei conflitti), disciplina relativamente recente e in via di sviluppo. La ricerca polemologica si è finora interessata, prevalentemente, degli aspetti collaterali della guerra e si è mantenuta nell'ambito delle scienze umane che le hanno fornito i modelli di indagine (sociologia, economia, psicoanalisi, teorie ed ideologie politiche, diritto...). Questi Principi generali della guerra rivoluzionaria sono invece concepiti secondo l'idea che considera la polemologia come una disciplina autonoma, la quale fonda la sua indagine partendo dall'interno delle strutture specifiche della guerra. La natura della guerra va cercata prima di tutto nelle leggi della guerra, non fuori di esse. Fondamento di questo metodo è l'assunzione della razionalità clausewitziana intesa come schema autoctono ed indipendente. È su questa base che il saggio intende porre in risalto il pensiero militare rivoluzionario in quanto pensiero militare, nei suoi termini tecnici. In questo senso la presente ricerca è nata per rimediare ad una lacuna universalmente ammessa. Naturalmente non può avere la pretesa di essere, nemmeno in parte, quello che dice la parola conclusiva; ma pensa di essere utile ed efficace nei limiti di una elencazione critica dei termini della questione, ed anche come "manuale" per l'azione.