Le donne non sono materia per uomini stupidi. Avrebbe voglia di rispondere così, Alice, alle lettrici della sua rubrica sentimentale, "Amore & Rose rosse". Soprattutto ora, dopo l'ennesima rottura con Alessandro; soprattutto ora che la sua biografia assomiglia sempre di più a qualcosa come: «giornalista, sceneggiatrice e scrittrice di storie che sa benissimo di non aver mai vissuto, popolate da uomini intelligenti, passionali e sensibili»; soprattutto ora che nell'appartamento di sopra, nell'elegante palazzo di Via Veneto in cui Alice vive, è arrivato un nuovo vicino. Si chiama Leonardo Marchetti, è uno chef di successo e un volto noto della tv. E ha deciso di dare una festa: un party molto rumoroso, troppo rumoroso, tanto che Alice si ritrova costretta a interrompere la sua immutabile routine di lavoro per buttare giù una prima lettera di protesta, poi una seconda, che decide di andare a incollare personalmente sulla porta d'ingresso del nuovo arrivato. A separare i due ci sono pochi metri. Troppo pochi per riuscire ad ignorarsi, non abbastanza per evitare che due caratteri così diversi entrino in rotta di collisione: un botta e risposta, a suon di lettere e visite inattese, equivoci e colpi di scena, che nei giorni seguenti li porterà, loro malgrado, a ritrovarsi più vicini del previsto.
Scrive pensieri veloci, ironici, romantici a penna su Post-it colorati, condivisi su Facebook sotto forma di fotografie. Le frasi brevi e i lunghi monologhi parlati alla velocità della luce l’hanno reso celebre sul web. È riuscito a fare della sua passione un lavoro. È conduttore di «Tú sí que vales», il talent show in prima serata su Canale 5.
1 stella perché non posso non metterne, mi pare. L'ho abbandonato a pagina 30: la frase "le donne sono di chi non smette mai di farle innamorare" mi ha definitivamente stesa. Ma ancora? Nel 2022? Colpa mia, non è il mio genere, ma mia sorella me lo ha prestato dicendomi "no ma fidati, è carino!" niente da fare... Non ho tempo da perdere su qualcosa del genere
«Vorrei che sapessi in quanti posti ti cerco, quando non ci sei. E anche se non ci sei, da qualche parte riesco sempre a trovarti: in un profumo, in un oggetto, nei nostri ricordi. Portarti con me è un modo per non lasciarti andare via. Per non dimenticarti.»
Che sia tutto una commercialata o meno, Francesco Sole con le parole ci sa fare. Probabilmente mi ha trovata in un periodo dove anche la minima frase, se le parole scelte sono messe nel giusto ordine, mi fa riflettere. O forse è solo che amo quei libri che definisco “quelli che vorrei saper scrivere” perché ti spingono a cercare nelle frasi e nei capitoli la tua quotidianità, i tuoi sogni, le tue speranze. No, attenzione: non è un libro indimenticabile e ammetto di averlo letto perché si, la trama mi aveva attratta. Ma quello che lascia, il sentore che qualsiasi dentro di te sia forse andato nel posto giusto... è questo che rende un libro “utile”. Se ti mette in discussione e se ti spinge a fare pace con i “non detti” della tua vita. O semplicemente se ti da, per l’ennesima volta, la conferma che niente arriva per caso. Che il destino, se bussa alla tua porta, lo devi far entrare. Ecco, il mio amore per gli aforismi e per le frasi contorte e cariche di significato mi ha spinto a leggere questo libro, per la predisposizione dell’autore a rendere le parole dei sentimenti. E commercialata o no... con me ci è riuscito!
This book wasn’t originally mine — it was lent to me by a girl who received it from her father as his final gift before he passed away. That alone gave this book a whole different emotional weight. A declaration of love, passed from one heart to another. Francesco Sole, known in Italy for his viral videos and poetry on love and self-reflection, delivers a novel that follows a linear, simple plot about love, pain, and healing. Honestly? The storyline didn’t blow me away — it felt a bit too predictable, maybe even formulaic at times.
But. The real gem? The letters at the end. They’re worth the entire book. Raw, honest, and deeply intimate. They carry a depth the rest of the book barely touches — the kind of writing that makes you pause, smile, maybe tear up, and definitely reflect. There’s something incredibly powerful about words that aren’t trying too hard — just showing up real, vulnerable, and full of meaning. These letters are that.
So, whether given as a gift or lent like it was to me — this book is, in its own way, a gesture of love.
Recommended if: You’re into emotionally-driven reads. You love intimate, poetic reflections. You want to give (or receive) a heartfelt book with meaning
Mi piace tantissimo il modo in cui è scritto, ovvero il pov del ragazzo è fatto tramite un diario, e poi ci sono due / tre capitoli in mezzo scritti in terza persona. Bella storia d’amore ma troppo frettolosa forse. E non mi è piaciuta la parte finale dove c’è direttamente Francesco Sole che parla, quelle lettere le ho viste distanti dal personaggio Leonardo ma totalmente parole di Francesco
Mi è piaciuto molto. Una lettura abbastanza leggera ma che fa riflettere anche molto. E' il primo libro che ho letto di Francesco Sole e sicuramente non resterà l'ultimo ☺️
Alice è una giornalista di Vanity Fair dove è responsabile di una rubrica molto seguita dal nome “Amore e rose rosse”, ama stare in casa con la compagnia della sua cagnolina Miley a scrivere ed innaffiare le rose che colorano la sua terrazza. È una donna in carriera ma il suo cuore è travagliato da una relazione a intermittenza che non ha futuro. Nel suo condominio, precisamente sopra il suo appartamento, si traferisce Leonardo: uno chef di successo, proprietario di diversi ristoranti, scrittore di libri di ricette e a breve protagonista di un programma televisivo sulla cucina. Tra i due le cose non iniziano nel migliore dei modi, lui decide di inaugurare la sua nuova dimora con una grande festa, nella quale però cade da un tavolo rompendosi una gamba. Alice non riesce a chiudere occhio a causa del chiasso provocato dagli invitati e decide di scrivere due lettere di lamentela, schiette e dirette appendendogliele sulla porta di casa. Obbligato a rimanere a riposo Leonardo inizia a riflettere sulla sua vita, sulla relazione con Giorgia, alla possibile convivenza e su consiglio della sorella inizia un percorso di grafoterapia. La scrittura non entra nella sua vita solo sotto forma di diario, poiché le due lettere spedite da Alice non sono e non saranno le uniche; tra i due infatti inizia una corrispondenza epistolare che li porterà, dopo diverse complicazioni, a scontrarsi e solo successivamente ad incontrarsi.
Seguo da anni Francesco Sole sui social, ho letto un libro di sue poesie ma è il primo romanzo in cui mi imbatto. Segue un po’ la trama classica del “prima i due non vanno d’accordo e poi scoppia l’amore” ma non è fatto a stampino rispetto a molti altri libri dello stesso genere; ricco di dettagli e con una trama accattivante che coinvolge il lettore. La forma testuale è quella del diario, all’interno sono presenti due o tre “frasi fatte” sull’amore ma ben inserite nel contesto. Mi è piaciuto molto il finale dove viene coinvolto personalmente il lettore, come una specie di rottura della quarta parete in senso letterario. Una bella idea per instaurare un rapporto diretto, aggirando tutte le difficoltà che il momento storico comporta. Nel complesso lo ritengo un libro molto carino.
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