Le mafie continuano a prosperare sia nelle zone di insediamento tradizionale sia in quelle di nuova espansione. In particolare, risulta in crescita la loro presenza nell'economia legale, favorita da situazioni in cui si ravvisa una "confusione" tra lecito e illecito. Il libro affronta questi temi, approfondendo i rapporti e gli scambi tra mafiosi e imprenditori. Viene quindi analizzata l'area grigia, intesa come un campo organizzativo in cui prendono forma relazioni di collusione e complicità. Essa costituisce oggi il fronte più avanzato - e anche più problematico - del contrasto alle mafie. Per disfare il nesso tra mafia ed economia sono necessari - secondo gli autori - strumenti di azione differenziati, non solo di tipo repressivo, ma anche di tipo preventivo e "curativo".
Libro illuminante a prescindere dalla questione mafiosa, soprattutto perché fa luce sulle origini del "capitalismo predatorio all'italiana". Spiegando il perché della tipica informalità dell'impresa italiana, si comprende il sostrato economico-sociale che fa fiorire le relazioni tra l'economia legale e quella illegale. Il libro non si limita a dare l'approccio metodologico corretto e ad elencare le varie tipologie di interazioni e di attori nell'area grigia, ma propone anche delle soluzioni sia preventive che repressive.