La grande avventura della Costituzionenel racconto dell’ex magistrato,protagonista della stagione di Mani pulite,che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi Siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra libertà, ma anche per giocare servono le regole. Parte da qui il libro di Gherardo Colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (Ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro.A cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta Italia, in queste pagine Colombo racconta la grande avventura della il contesto storico in cui è nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignità di ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perché è stata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell’impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinché gli scempi della storia non si ripetessero più.Un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un’idea di cultura che è esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. Con una sezione finale (Per saperne di più) che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano.Un libro da usare, con attività che ogni lettore può trovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).
Magistrato attualmente fuori servizio, è noto per aver condotto, o contribuito a condurre, inchieste importanti sul crimine organizzato, la corruzione, il terrorismo e la mafia. Oggi è vicepresidente della casa editrice Garzanti. Ha pubblicato diversi libri nei quali mette la sua esperienza di magistrato al servizio di una divulgazione attenta e scrupolosa dei concetti di democrazia, giustizia e cittadinanza. Fra i libri più noti, ricordiamo Sulle regole (Feltrinelli 2008), Il vizio della memoria (Feltrinelli 1998) e Sei stato tu? La costituzione attraverso le domande dei bambini (Salani 2009). Ultimo titolo uscito, che inaugura la collana di Bollati Boringhieri "I sampietrini" è Democrazia (2011).
Titolo bellissimo, sottotitolo accattivante. Ma dopo le prime pagine l’impianto del discorso piega un po’ sul convenzionale. Mi è piaciuta, a p. 79, la riflessione sul (contro il) diritto naturale, ma altri passaggi mi sono sembrati meno chiari: scegliere e discernere (p. 82), i rapporti giuridici (p. 67), fare insieme le regole che pure dovrebbe essere il taglio del libro(p. 86). Poco convincente anche il discorso sull’ambiente delle ultime pagine. Sul “ diventare cittadini” c’è qualcosa, ma non tanto. Il rapporto legalità e giustizia meritava una articolazione più “polemica”; poco anche sulle pene e il loro rapporto con la cultura dell’epoca. Può funzionare come introduzione alla educazione civica nelle scuole superiori dove non si studia diritto, ma occorrerà prevedere molti approfondimenti. Ma forse Colombo pensava a dei lettori di scuola media, e allora non so valutarne l’efficacia.
Pur avendo trovato abbastanza noiosa la prima parte dedicata alla costituzione, ho apprezzato molto il ragionamento filosofico alla base del messaggio del libro: se conosco posso essere libero, e scegliere di rispettare le regole non per costrizione (ubbidienza) ma perché le condivido. Lodevole l’intento di semplificare concetti complessi per un uditorio giovane, raggiunto abbastanza bene.