I castelli di Bellinzona costituiscono un importante esempio di architettura fortificata medievale in Svizzera. La particolare posizione geografica della città ha fatto assumere un fondamentale ruolo strategico che ha favorito la costruzione dei tre manieri. Nel 1475 Azzone Visconti, Commissario di guerra del duca di Milano, definiva Bellinzona una chiave dei passi alpini e una porta verso l'Italia. La pubblicazione di Werner Meyer, adattata per la scuola da Graziano Tarilli, ripercorre le tappe storiche fondamentali dalla colonizzazione preistorica all'epoca dopo il 500. Inoltre aiuta a capire le motivazioni che hanno portato alla costruzione dei castelli e descrive ampiamente questi importanti impianti di difesa che con le loro mura sbarravano il passaggio nella valle del Ticino. Note Si ringraziano l'autore, la Società di Storia dell'Arte in Svizzera (SSAS) e la Fondazione Mario della Valle per aver concesso l'autorizzazione alla pubblicazione di questo libretto che è il risultato di un adattamento per la scuola dell'opera originale apparsa nella collana Guide ai monumenti svizzeri della SSAS.
Another book I'm reading to prepare for future travel. Obviously, having lived right next door, I've been to these castles many times. Still, I took some interesting notes:
"Until the 15th century, the Lago Verbano was navigable clear until Bellinzona, and there was a small port next to one of the towers of the wall.
The three castles were divided, in 1506, between cantons, and we called the castles of Uri, Schwiez and Unterwalden.
Castelgrande didn't have the empty space in it before, and had many more buildings contained inside
Castelgrande has also been called: Castello vecchio, castello d'Uri, Castello di S. Michele
Castello di Montebello has also been called: Castello piccolo, nuovo, or di mezzo, Castello di Svitto, Castello di S. Martino
Castello di Sasso Corbaro has also been called: Castello d'Untervaldo, Castello di S. Barbara.