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Studies of Paris

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General Books publication date: 2009 Original publication date: 1882 Original Publisher: G.P. Putnam's Sons Subjects: Paris (France) History / Europe / France Literary Criticism / European / French Travel / Europe / France Notes: This is an OCR reprint. There may be typos or missing text. There are no illustrations or an index. When you buy the General Books edition of this book you get free trial access to Million-Books.com where you can select from more than a million books for free. You can also preview the book there.

276 pages, Hardcover

First published January 1, 1882

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Edmondo de Amicis

505 books107 followers
Edmondo de Amicis was an Italian novelist, journalist, poet and short-story writer. His best-known book is the children's novel Heart.

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382 reviews19 followers
December 3, 2015
A volte, tra i libri di pubblico dominio, si fanno delle scoperte interessanti.
Fino ad oggi conoscevo De Amicis solo per Cuore ma ho scoperto che ha scritto molto e di vari argomenti.
In questo caso ci racconta la sua esperienza a Parigi in occasione dell'esposizione univerale del 1878.
Comincia descrivendoci il primo giorno a Parigi, le meraviglie che la città offre agli sguardi ammirati dei turisti, i profumi, le luci, i palazzi, le persone tutto è affascinante tanto che non si vorrebbe mai andare a riposare.
Prosegue poi con un secondo capitolo dedicato interamente all'esposizione universale, anche qui grandi meraviglie, al Trocadero si può fare il giro del mondo in poco tempo e spazio. Le emozioni descritte da De Amicis non sono poi così diverse da quelle che ho provato io stessa a visitare l'Expo e ne son passati di anni da allora! Sembra di camminare fianco a fianco dell'autore mentre descrive i padiglioni, quelli ricchi e quelli poveri, la moltitudine di persone di ogni razza e colore, le scoperte tecnologiche che oggi noi diamo per scontate.
In queste descrizioni si svela un De Amicis osservatore attento e ironico, mi sono ritrovata più volte a sorridere, e come tutti i trentenni un'attenzione particolare è data anche alle belle signore che incontra sul suo cammino.
Riprende poi a parlare di Parigi nell'ultima parte del libro, sono passati alcuni mesi dal suo arrivo in questa città e il suo fascino non è più quello dei primi giorni, la città non appare più così spendente, forse è la nostalgia che parla. Le descrizioni non sono più ironiche ma cupe e sembra di essere soffocati dalle vie, dai palazzi e dai parigini.

I capitoli centrali sono dedicati a due incontri che De Amicis ha avuto a Parigi, il primo con Vittor Hugo (non ho sbagliato a scrivere, nell'Ottocento usava così) il secondo con Emilio Zola. Due incontri molto diversi, il primo con il grande maestro davanti al quale De Amicis non riesce a spiccicar parola e ha l'impressione di fare la figura dello stupido. Con il quasi coetaneo Zola l'incontro va decisamente meglio tanto che viene voglia di leggere le sue opere.

La difficoltà iniziale di questo libro è la lingua italiana di fine ottocento, parole scritte in modo diverso da oggi o non più usate, ma nulla che non si supera continuando a leggere. Ne esce un ritratto non solo della città di Parigi ma anche dell'autore stesso che ci svela le sue passioni letterarie e il suo amore per questa città.
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