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A Case of Child Murder: Law and Science in Nineteenth-Century Tuscany

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Between 1873 and 1875 four children disappeared without trace from a small village in Tuscany. Finally, the mystery was Carlo Grandi, a 24-year-old cartwright living in the village, was caught while beating a young boy, apparently on the point of killing him. The corpses of the four children were later found buried in Grandi's workshop. In this book, Guarnieri examines in detail the ensuing murder the brief investigation leading quickly to the confession of the alleged killer and his indictment; the course of the "insanity trial" leading up to the verdict; and the immediate medical, legal and public reactions to the conviction. The author argues that this trial is historically important because it marks one of the first appearances in court of scientists debating the state of mental illness or sanity of the defendant, and his responsibility for the crime. Guarnieri describes how the trial became a battleground for different definitions of between, on the one hand, the conception of mental illness as a lack of any intellectual and rational faculty and, on the other, the more modern idea of "moral insanity" which implied uncontrolled and unmotivated behaviour.

220 pages, Hardcover

First published January 1, 1988

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About the author

Patrizia Guarnieri

10 books2 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,475 reviews2,456 followers
August 16, 2025
LEGGE E SCIENZA IN UN PROCESSO DI FINE OTTOCENTO

description
Callisto Grandi.

In un paese del Valdarno, Incisa, tra il 1873 e il 1875 scompaiono misteriosamente quattro bambini.
Callisto Grandi, un artigiano di 24 anni che costruiva e riparava carretti, viene scoperto mentre cerca di uccidere il quinto.
Detto Carlino, ma anche Nano, Pelato, Guercio, Ventundita, il Grandi crolla e confessa i propri crimini: ha ucciso i bambini per vendicarsi della gente del paese che lo derideva.
Il processo si celebra a Firenze e ha un’eco enorme: è tra i primi casi giudiziari a essere seguito con attenzione dalla stampa, a introdurre la presenza di esperti. L’editore Salani pubblica un opuscolo che s’intitola Carlo Grandi in una serie che parla anche del brigante Musolino…

Colpisce assai l’insistenza con cui viene descritto fisicamente sui giornali.
Sono di quegli anni sia le teorie positiviste che quelle sulla devianza di Cesare Lombroso.
Chi è l’assassino: un mostro, un povero folle, una vittima?
L’imputato dichiara di essere ammogliato con la Madonna…
Perizie mediche, psichiatriche, battaglia tra magistrati e avvocati. Anche chi sostiene la difesa fa ricorso a strumenti lombrosiani: metro a fettuccia, compasso, goniometro, dinamometro..

description
Illustrazione su un giornale dell’epoca.

La gente vuole sapere di più. I giornali sbagliano addirittura il numero delle vittime. Il primo colpevole è un forestiero, uno zingaro di passaggio, il pubblico si chiede cosa c’entri essere deformi con l’ammazzare bambini…

Patrizia Guarnieri, che all’epoca di questo suo libro lavorava al Dipartimento di Italiano dell’Università di Stanford (ora dovrebbe essere all’Università di Firenze), evita il feuilleton e le tinte fosche, analizza il caso giudiziario, ne sottolinea ogni infrazione di procedura, esamina il lavoro degli psichiatri, sia quelli che la difesa usa come periti sia i medici legali che sostengono l’accusa, si muove tra il racconto e il trattato con ampio corredo di note e bibliografia.

description
Museo Lombroso.

Callisto Grandi fu condannato a vent’anni di lavori forzati: quando uscì, in paese erano terrorizzati per il suo ritorno - in un istituto di Firenze che ospitava inabili al lavoro, mendicanti e dementi innocui, non lo vollero accogliere - finì ricoverato al manicomio di San Salvi per imbecillità, e vi rimase per sedici anni, fino alla morte, nel 1911, all’età di cinquantanove anni.

Patrizia Guarnieri sembra di capire che non ha soluzione al caso, davanti a una vicenda così probabilmente neppure oggi sapremmo davvero cosa fare dire e pensare.
Il Grandi però non riuscì mai a spiegarsi una cosa: se era matto non dovevano metterlo in galera e tenercelo vent’anni – se invece matto non era, perché rinchiuderlo in manicomio dopo la prigione?
E sembra un ragionamento piuttosto ineccepibile.

description
Medici nazisti.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,272 reviews165 followers
December 26, 2022
Da una storia vera che, ahimè, non conoscevo.
Tra il 1873 e il 1875 in un paese del Valdarno scomparvero quattro bambini. Troppi per pensare a delle disgrazie. Il quinto bambino venne salvato per un soffio, quando furono udite le sue grida provenire dalla bottega di un artigiano 24enne, Callisto Grandi, carradore: lì vennero ritrovati i cadaveri dei quattro bambini scomparsi.
Il caso, uno dei primissimi di criminologia seriale, sconvolse tutti, gli abitanti del paese, l’opinione pubblica, gli Italiani.
Lui, Callisto Grandi, chiamato anche Guercio, Pelato, Ventundita, un povero folle (forse?) con evidente ritardo mentale e alcune deformità fisiche, ammise con tranquillità di avere ammazzato i bambini perché lo deridevano in continuazione.
Si aprì un processo che ebbe eco, per molti anni, in tutta Italia, e del quale in questo libro Patrizia Guarnieri ripercorre le tappe principali, alternandole con la narrazione della vita e delle vicende personale di Grandi. Ma chi era veramente, Callisto Grandi? Un assassino o una vittima, o entrambe le cose? Tutti, studiosi, scienziati, criminologi, politici e giornalisti, vollero capirlo, tutti vollero dire la loro. Anche Cesare Lombroso, che definì il Grandi come “affetto da cretinismo, condizione caratterizzata dalla presenza di istinti crudeli e feroci”, motivo per il quale, a suo avviso, non avrebbe dovuto andare in carcere ma essere “solamente” ricoverato in un manicomio criminale. Il Grandi fu infatti condannato a vent’anni di lavori forzati e fu poi ricoverato per ben 16 anni in manicomio, per imbecillità: non riuscì mai a spiegarsi, lui stesso, come mai, se lo ritenevano matto, l’avessero messo in galera e se invece matto non lo ritenevano, come mai l’avessero poi rinchiuso in manicomio.
Un dubbio che tale restò, per sempre. Perché allora la società, di fronte a un caso del genere, non era preparata. E, a dire il vero, ancora oggi, leggendo la storia di Callisto Grandi, tanti interrogativi rimangono.
Interessante.
Profile Image for Alice🎀.
19 reviews2 followers
January 4, 2021
Questo libro narra la vicenda (vera) di Callisto Grandi, conosciuto come “l’Ammazzabambini” e fra le pagine si intrecciano sia la vicenda giudiziaria sia la storia personale del protagonista.
Un bel libro.
Profile Image for Alice Mancini.
11 reviews
May 6, 2024
purtroppo l'ho trovato molto noioso e poco coinvolgente, oltremodo prolisso
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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