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Non oso dire la gioia

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Nella vita di Clara le strade hanno nomi mutevoli, quelli dei pensieri che le attraversano la mente mentre il corpo le percorre. Si perde nella geografia della città così come nel passato da cui è fuggita da ragazza. Sposata a un uomo che non ama, insegue invano una maternità che dia senso al matrimonio e, insieme, alla sua vita. Ma quando ogni speranza sembra persa, Clara si ritrova a compiere un gesto atroce, inaspettato, e nello stesso drammatico istante a realizzare il proprio sogno. Marcel e Jean sono migliori amici. Jean vive l'amicizia con Marcel come una compensazione alla felicità mancata, sempre rimandata nell'infanzia e nell'adolescenza. Marcel, invece, non ha mai conosciuto il padre ed è una voragine quel vuoto. Soggiogato dall'amore soffocante della madre e dalla possessività dell'amico, conduce un'esistenza piatta, insignificante, indegna del suo valore. Poi, però, un giorno per Marcel arriva la gioia, una gioia che quasi non si osa dire ad alta voce. È Momoko, una donna giapponese, anche lei con un segreto doloroso che ha segnato la sua storia personale, eppure determinata a fare della propria vita la loro, rovesciando l'Oriente nell'Occidente di Marcel e insegnandogli un diverso modo d'essere e di amare. Tuttavia la gioia è complicata da gestire, soprattutto quella altrui, e quando appartiene solo a due persone, essa sa scatenare sentimenti d'odio e di vendetta in chi sta loro accanto. Roma e Tokyo, passato e futuro, presenza e assenza si intrecciano indissolubilmente in questo romanzo che, nella crudezza che solo la verità possiede, svela i molti modi in cui si ama e si è amati.

416 pages, Paperback

First published January 1, 2018

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261 people want to read

About the author

Laura Imai Messina

21 books580 followers
Laura Imai Messina was born in Rome and graduated in Literature from La Sapienza University. She moved to Tokyo at the age of twenty-three to perfect the language and has been permanently living in Japan ever since. She obtained a first level doctorate in Comparative Cultures at the International Christian University with a thesis on the Japanese writer Ogawa Yōko and at the Tokyo University of Foreign Studies a PhD with a comparative thesis on the subject of materiality in Japanese and European literature.

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1 (<1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
51 reviews
August 27, 2024
Una storia scritta in modo complicato, non di facile lettura e il mistero dei personaggi ti accompagna fino alla fine. Un libro sull'importanza della maternità.
Profile Image for Roberta.
181 reviews23 followers
February 25, 2018
Splendido esattamente come "Tokyo Orizzontale"!! Che dire Laura-san è capace di caratterizzare i personaggi con una delicatezza e al contempo con un realismo unico! E' proprio brava!! Ho trovato anche in questo libro quello scorcio sul Giappone, dall'interno, che tanto mi incuriosisce e che rende unico il suo stile di scrittura! Momoko è il personaggio che più ho amato, assieme a Marcel; in quanto a Jean alla fine sono arrivata a dispiacermi sinceramente per lui, poichè molte delle azioni avventate che ha compiuto sono state dettate da un amore ingestibile! A volte è complicato saper gestire i sentimenti, specialmente quando il resto del mondo li rigetta senza se e senza ma.
E' facile giudicare, senza immedesimarsi e per Marcel non è stato semplice scegliere tra l'amore della sua vita e l'amico/fratello quale è Jean! La nascita di una nuova creatura tuttavia sarà il motore della ripresa e forse anche Jean avrà modo di riscattarsi e abbracciare una gioia immensa che gli cambierà l'esistenza.
Poetico, intenso e nostalgico, un incontro meraviglioso tra Oriente e Occidente!
Profile Image for Marta Onirici.
57 reviews
January 4, 2023
Nel turbinio di vite difficili, contorte, affaticate e complesse, i protagonisti di questa storia ben raccontata, Clara, Marcel, Momoko e Nicola (Jean), faticano a dire la gioia, a riconoscerla, a sentirla, a condividerla.
Forse perché non gli appartiene, forse perché è difficile riconoscerla o forse perché dirla o condividerla alla fine può generare invidie e vendette inaspettate, proprio da parte di chi si ama e da chi si è amati.
Perché la gioia, la felicità vista negli altri può essere pericolosamente logorante in chi non ce l'ha.

La Messina tesse come trama e ordito di una coperta fittissima le loro storie, apparentemente sconnesse, fino ad un epilogo che può apparire lieto, ma che in verità conserva tracce del dramma di alcuni dei protagonisti che rimangono disperati, che non riescono ad evolvere né in una vita intera né dinnanzi al potere di un perdono, apparentemente forzato, frutto di uno stato di grazia di una gioia pura che si è saputa riconoscere.

Delle volte ci si perde nelle descrizioni fitte dei rumori, dei colori, dei profumi pieni di aggettivi che richiamano al vissuto dei sensi e che rimandano all'acume percettivo della scrittrice.
Questo esercizio religioso della celebrazione delle piccole cose, la Messina l'ha probabilmente assorbito dalla cultura giapponese, che ha fatto pienamente sua e con cui crea un ponte in questa storia con Roma, sua cittá di origine, ibridazione che incarna il personaggio di Momoko.

Un libro che è un viaggio tra vite intenso e pieno di spunti su cui riflettere.

Una buona lettura.

Alla fine, il lettore deve un ringraziamento alla Messina: aver assimilato qualche parola in più per sapere riconoscere la gioia e saperla esprimere, anche nel vortice di esistenze dolorose.

Consigliato.
Profile Image for Stefania.
47 reviews4 followers
March 27, 2018
Sono stata sveglia fino alle 4 stanotte per finire di leggere questo libro. Ci sono storie che hanno l’urgenza di dipanarsi fino alla fine, non potevo aspettare. Ho percorso strade con nomi che cambiano come cambiano i pensieri di chi le sta incrociando, ho attraversato piani temporali che si inseguivano e superavano, cedendo il passo alla necessità del racconto, ho viaggiato tra Roma e il Giappone, questa meta che tanto occupa i miei sogni e che si mostra, di volta in volta, sempre più invitante, ho pensato, meditato, analizzato la vita, scrutandone ogni angolo più buio, là dove si nascondono le cose che fanno di noi ciò che siamo, le paure, i sogni, le speranze, i rimorsi e i rimpianti, ma anche la forza che nasce dal fabbisogno della vita stessa. E tutto si è incastrato perfettamente, ogni cosa ha preso il proprio posto, ogni ragione e ogni sentimento. E ho capito. Ho capito i modi che ha l’amore di comandarci l’esistenza, nel bene e nel male, nella mancanza e nella pienezza, nella bugia e nella verità, nella forza e nel dolore, nella gioia che, a volte, si ha paura di dire. E ho amato ognuno dei personaggi che vivono tra queste pagine, tutti, senza eccezione, per quello che sono stati, per quello che sono diventati e per quello che hanno il coraggio di divenire.

Clara, che scappa da una situazione di degrado disarmante per guadagnarsi il riscatto che merita, che sposa un uomo buono, Arturo, che lei però non ama e con il quale non riesce a coronare il suo sogno di maternità. Clara, che recita la parte della moglie perfetta, più per una sua esigenza di controllo che per le pretese del marito, che affida alla pagine segrete dei suoi quaderni le fantasie di una vita piena di passione e fuori dalla perfezione della sua quotidianità, che compie un gesto irreparabile dal quale, ironia della sorte, arriverà, quando meno se lo aspetta, la realizzazione del suo sogno.

Marcel e Jean, migliori amici di un’amicizia insana, che nasce più dal bisogno di colmare mancanze che dal sentimento sincero che dovrebbe sostenere due adolescenti lungo il cammino di costruzione della vita adulta. Jean geloso di Marcel, non accetta e non accetterà mai una terza presenza nella loro vita. Marcel, cresciuto senza un padre, un vuoto che non può colmare e di cui non riesce nemmeno a parlare, vive senza polso soffocato da una madre iperprotettiva, che lui lascia fare per amore, e dall’amico possessivo al quale guarda sempre con troppa indulgenza.

E Momoko. Momoko che arriva all’improvviso nella vita di Marcel, come una gioia che lui non osa dire, perché la gioia è complicata da gestire. Momoko che parte dal Giappone con una storia da dimenticare e arriva a Roma con una vita da ricostruire, che trasforma la casa di Marcel, che da io diventa noi, che porta colore nel grigio e Oriente nell’Occidente e che insegna a Marcel ad amare e a farsi amare così com’è.

Ringrazio di cuore Cristina per questo regalo meraviglioso e Laura Imai Messina per la dedica. Sì, questa lettura mi ha insegnato tante cose, e mi ha portato la gioia.

LAURA IMAI MESSINA: nata a Roma nel 1981, si è laureata in Lettere all’Università La Sapienza e si è trasferita a Tōkyō a 23 anni, dove ha conseguito un dottorato presso la Tōkyō University of Foreign Studies. Insegna lingua italiana all’università ed è ricercatrice di letterature comparate. Scrive romanzi nei caffè di Tōkyō e durante gli spostamenti in treno tra le tante linee che attraversano la capitale. Abita tra Kamakura e Tōkyō insieme a suo marito Ryúsuke e ai due figli. Da qualche anno ha creato il blog Giappone Mon Amour, che ha ormai un foltissimo gruppo di affezionati lettori. Tokyo orizzontale, il suo primo romanzo, ha riscosso un ottimo successo.
http://www.lauraimaimessina.com
NON OSO DIRE LA GIOIA – LAURA IMAI MESSINA

EDIZIONI PIEMME

PREZZO DI COPERTINA: € 18,50

https://lcomelibro.wordpress.com/2018...
Profile Image for Jessica.
294 reviews13 followers
March 12, 2018
[...] “Non oso dire la gioia” ha un inizio difficile di cose difficili da spiegare, perché seppellite o coltivate in fondo al cuore. È un romanzo con le braccia spalancate in attesa di qualcuno che riempia quelle pagine, che sono rappresentanza di un vuoto doloroso eppure necessario. Leggendo le storie dei protagonisti, ritrovi la fragilità di te stesso nell’ammettere quanto una parte della gioia altrui ti ferisca inspiegabilmente, e quanto la tua riesca a spaventarti. [...]
La nostra recensione completa al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Profile Image for Logolepsy.
326 reviews26 followers
July 9, 2018
Questo è per me l'anno dei "leggo il nuovo libro di [Autrice/autore che ho adorato per i suoi primi scritti]". Anche con Laura Messina è andata così, infatti: un paio di anni fa l'ho scoperta per caso e ho letto Tokyo Orizzontale, il suo primo romanzo, che mi era piaciuto moltissimo. Quando ho scoperto questa nuova uscita, dunque, ne sono stata subito incuriosita.

Come succede ahimè troppo spesso, quando si hanno aspettative molto alte, non ho ritrovato il libro che mi sarei aspettata. Quello che mi aveva particolarmente colpito del libro precedente, in realtà, era stata l'ambientazione giapponese, e la meraviglia nel riscontrare una capacità unica di raccontare il Giappone da parte di un'italiana. Qui, per forza di cose, sono mancati quei presupposti, e per quello ho sentito la narrazione un po' meno "mia". Ci sono libri in cui i luoghi sono particolarmente importanti; questo è uno di quei libri, ma la città scenario e chiave di tutto qui è Roma, che io conosco poco e che quindi ha fatto un po' in modo che mantenessi le distanze dal racconto.

In ogni caso, comunque, il libro alla fine mi è piaciuto. Ho trovato l'inizio un po' difficoltoso, un po' pesante, macchinoso e, per via della pluralità dei punti di vista, un po' slegato. Quando il libro inizia a virare verso una direzione più chiara la lettura si fa un po' più svelta e fluida, ma purtroppo prende realmente il volo solo verso l'ultimo terzo della storia.
Non esiste una trama vera e propria in questo romanzo, si crea piuttosto cucendo insieme le vicende dei vari personaggi, che sono il vero focus della narrazione, oltre ad esserne il punto forte. Ogni protagonista è raccontato minuziosamente, con un'introspezione impeccabile e con ricchezza di particolari, dettagli e pensieri.

Abbiamo Clara, la donna che ha trovato il riscatto da una vita di stenti e che ora resta accanto al suo uomo non per amore, ma per comodità, nonostante soffra per quel grembo vuoto in cui lui non potrà mai far crescere nulla. Maestra per noia e scrittrice nascosta per passione, cerca di non mostrare mai nella sua vita il disordine che l'immobilità ha creato nella sua testa e nel suo cuore.
Clara è il personaggio che mi ha fatto innervosire di più, perché è un misto di egoismo ed inedia che difficilmente sopporto nei personaggi e nelle persone. Ma è comunque scritta divinamente e la sua lotta interiore e soprattutto sociale con la sua impossibilità di diventare madre è sicuramente uno degli aspetti più profondi e interessanti del racconto.

C'è poi Marcel, un bibliotecario con un ex futuro promettente macchiato da uno scandalo, che ha ricostruito la sua vita adattandola di più alla sua misura. Sembra incontrare nella sua vita solo persone ingombranti, che risucchiano tutto il suo amore, a partire da sua madre, per poi passare all'amico di una vita e a chi la vita gliel'ha rovinata.
Marcel è sicuramente il personaggio più umano, il più facile da comprendere e con cui empatizzare. Una persona che usa dare tutto se stesso agli altri, ignorando spesso i suoi bisogni e i suoi desideri, una persona che cuce la sua vita intorno alle aspettative degli altri e che è stato cresciuto in modo da non potersi mai sentire abbastanza.

E poi Momoko, la splendida, giapponesissima Momoko, interprete che divide la sua vita tra la fredda e frenetica Tokyo e la calda accoglienza dell'Italia. Troverà qui quello che non è mai riuscita a tenere stretto in Giappone.
Ovviamente l'ho adorata, una donna divisa tra due mondi tra cui ha imparato a destreggiarsi, ma in cui non è mai riuscita a trovare appartenenza definitiva.

In ogni caso, alla fine i nodi della storia vengono al pettine e il romanzo prende retroattivamente tutta un'altra sfumatura. Ho apprezzato moltissimo l'ultimo terzo, il momento in cui tutto si complica, irrimediabilmente, pare, e tutto ciò che accade da allora in poi. Il modo in cui i punti di vista si intrecciano e si fondono, il modo in cui, alla fine, tutto torna.
Profile Image for Adriana Consalvo.
152 reviews11 followers
February 29, 2024
NON OSO DIRE LA GIOIA ~ LAURA IMAI MESSINA
Ho letto diversi libri della Scrittrice Laura Imai Messina e quando mi sono accostata a questo ho trovato uno stile diverso. Due storie, in apparenza lontane, entrambe interessanti. Cercavo un legame, non lo trovavo.
La storia di Clara e Arturo,
quella di Jean e Marcel e poi l'arrivo di Momoko.
Un matrimonio e un'amicizia.
Anche i personaggi che ruotano attorno ai principali hanno ruoli ben definiti per niente insignificanti, sembra " costeggino" le storie ma..
Solitudini dolorose si intrecciano, sembrano completarsi, ma a volte creano solitudini più grandi. La vita di ognuno di loro ha difficili percorsi di crescita.  È dipendenza affettiva, incapacità di pensarsi separati, gelosia, coppie in cui non si ammettono " intrusi" ma in ognuna di esse, a un certo punto, c'è uno dei due che sente il bisogno di aprire lo sportello della "gabbia", di spiccare il volo, la voglia di provare la gioia di essere felici. Perchè l'amore non è chiusura, è lasciare libero chi si ama di poter scegliere di andar via o di restare, non è mai costrizione.
C'è chi riesce a vedere andar via l'unica persona che ama con grande sofferenza e generosità. Ma c'è la debolezza di chi ama e chi non riesce a "staccarsi".
C'è il "modo impersonale di vedersi" come fosse la vita di qualcun altro.
C'è la voglia di salvarsi dall'abisso ma a volte si rimane "incastrati" nella rete di un sentimento esasperato, bisognoso di cure.
E poi ci si trova al capolinea: il climax finale è sorprendente..
L'azione si esaspera.
Consiglio di leggerlo, è un bellissimo romanzo in cui troverete oltretutto un " giallo" intrigante, inaspettato. Una sorpresa.
Buona lettura: vi piacerà!
Un libro a 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for tb_ex libris.
284 reviews7 followers
March 5, 2023
{ 𝐋𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀. } 🫂
•𝐍𝐎𝐍 𝐎𝐒𝐎 𝐃𝐈𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐎𝐈𝐀•
Laura Imai Messina

Trama ⭐️⭐️⭐️
Finale ⭐️⭐️⭐️
Scrittura ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Leggibilità ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

🪴 Ancora una volta lèggiamo la maestria di Laura Imai Messina nel saper 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐞𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐞, 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢 senza ingarbugliarne i fili, ma accompagnandoci per mano nel dipanarsi di questa matassa che all’inizio ci sembra un groviglio inestricabile.

🪴 Quattro personaggi principali, un unico filo conduttore: la 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e il rapporto con essa. 𝐌𝐨𝐦𝐨𝐤𝐨, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥, 𝐉𝐞𝐚𝐧 𝐞 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐚 raccontano del loro modo di 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢, del loro modo di 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢, di come affrontano questi due stati e dei sentimenti - positivi e negativi - che ne scaturiscono.

🌱 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐞, 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢, 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞, 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐞, 𝐫𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢: emozioni ingestibili, difficili da accettare e digerire per i 4 protagonisti, che affrontano la vita in modo complesso, affaticato. La 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐥𝐚, figuriamoci viverla. Per paura? Per superstizione? Per incapacità?

🪴 Una lettura piacevole, 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞, che offre parecchie tematiche su cui 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞, compresa la capacità di 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐨𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀, di 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 e soprattutto accettare.
Profile Image for Laura Sansone.
63 reviews2 followers
October 1, 2020
Ho amato moltissimo questo libro. L’inaspettato finale mi ha fatto vedere ogni personaggio in una luce diversa, facendomi comprendere ciò che non avevo capito fino a quel momento. Clara, Marcel, Momoko mi rimaranno nel cuore come personaggi affamati di vita ma a volte troppo duri con se stessi per poter godere di gioie inaspettate. Alla fine però il quadro si ricompone ed anche altri personaggi come Jean, Arturo, troveranno un loro senso e tutto assumerà la forma di un quadro dai colori diversi ma ben dipinto. Grazie Laura per ogni singola parola di questo tuo romanzo intenso come quella gioia che, troppo spesso, facciamo fatica ad esprimere
Profile Image for Imici NelPozzo.
13 reviews1 follower
July 13, 2018
Che splendido, meraviglioso racconto. Comincia piano, comincia un po' difficile, comincia un po' "non lo so mica se mi piace davvero"... E poi... E poi , cambia il ritmo della storia, piano piano si scivola nella realtà dei personaggi se ne diventa parte, se ne respira ogni respiro... Mozzafiato, difficile "da mettere giù" ... Ancora più bello perché difficile da "inserire in un solo genere"
..
Una bellissima avventura che comincia a piccoli passi, corre, rotola al catarchico finale...
Bellissimo.
Profile Image for Stefania Saviane.
189 reviews6 followers
July 13, 2020
3/40 Autore preferito: Non oso dire la gioia di Laura Imai Messina
Adoro il blog di questa scrittrice, Giappone mon amour, e la seguo da qualche anno su Facebook. Questa storia mi ha stupito: da una parte la immaginavo più “gioiosa”, invece racconta di rapporti che nascono con fatica, che affrontano difficoltà e parti oscure, e dall’altra la svolta finale mi è giunta insospettata.
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