La storia delle città è sempre divisa in due parti: la prima, quella importante, è dei grandi personaggi storici, delle date sui libri di testo, del nozionismo così noioso a scuola. La seconda, meno nobile ma forse più viva e vera, è quella che viene scritta ogni giorno dalle persone qualunque, dagli eroi del quotidiano, che viene tramandata da nonno a nipote nelle lunghe serate in case di ringhiera, storie dove tutti aggiungono, tutti tolgono, tutti modificano, ma il risultato è uno e sempre uno soltanto: un grande spaccato di umanità.
Questa è stata davvero una lettura piacevole, e non me lo sarei aspettato. Rossetti offre un'ottima visione sulla Milano del passato, con tanti aneddoti curiosi e spesso divertenti. Sono presenti sia aneddoti personali sia aneddoti storici poco conosciuti. Non aspettatevi aneddoti e curiosità su Milano in generale, perchè l'autore si focalizza principalmente sul quartiere Ticinese, dove è nato. Non ho apprezzato molto i riferimenti alla superiorità di Milano, sanno tanto di "noi siamo i migliori, voi non siete niente." Nel testo ci sono molti errori di battitura, che personalmente non sopporto. Infine, avrei apprezzato delle note a pié di pagina con la traduzione delle tante frasi e citazioni in milanese, che di per sé sono carine, ma molte volte non sono comprensibili.