È abbastanza godibile, anche se verso la fine un po' ripetitiva e noiosa, questa burla editoriale, frutto della fantasiosa mente dell'inventore di Candid Camera. A quanto pare oggi più che mai abbiamo poca autonomia intellettuale e tendiamo a credere ciecamente a quanto ci viene proposto, se presentato nella maniera giusta, al punto di credere a delle assurde enormità. Basti pensare che ci sono caduti pure dei critici letterari... ma forse questa è solo l'ennesima prova che i critici recensiscono senza leggere.
Per dare un'idea di quello che si trova fin dalle prime pagine: Leonardo e Botticelli che mettono su una taverna 'Alle tre rane da Sandro e Leonardo', Leonardo inventore della nouvelle cuisine e degli spaghetti, un disegno con sotto la didascalia Progetto di Leonardo di un cavatappi per mancini. Solo dopo aver realizzato il cavatappi Leonardo si dedicò a trovare il modo di inserire dei tappi nelle bottiglie, che all'epoca venivano normalmente chiuse con la cera, un altro disegno rappresenterebbe un tritamanzo, in cui il manzo ovviamente viene tritato completo di corna, zoccoli, denti, pelle, interiora e contenuto delle stesse.... e siamo arrivati solo a pag. 45.
Il libro prosegue con ricette disgustose a base di ingredienti dubbi e abbinamenti improbabili, mescolate a (poche) altre più plausibili, usate solo a scopi umoristici, vedi per esempio quella che prevede carne messa fra due fette di pane, che ci propone il nostro eroe come inventore del sandwich (...pure!:-)), a cui il nostro arriverebbe comunque dopo aver pensato a una prima versione a base di pane fra due fette di carne... insomma, capita l'antifona...
Il tutto scritto in italiano moderno, tradotto dall'inglese, in cui deve aver scritto Leonardo, visto che i commentatori fanno osservazioni su un possibile gioco di parole (mouse e mousse) che non avrebbe senso altrimenti.
Il lettore viene neppure tanto delicatamente preso per il sedere dall'inizio alla fine, ma il fatto che il libro non venga apertamente classificato come 'humor' nella copertina a quanto pare è sufficiente per far classificare la maggior parte delle castronerie ivi contenute come bizzarrie rinascimentali. Io stessa, lo ammetto, non so a che punto avrei cominciato a sospettare qualcosa, so già di che si tratta solo perché prima di me ha letto il libro mio marito che ha capito la burla prima della fine e mi ha consigliato il libro rivelandomela in anticipo.